Viaggi on the road in Italia: ecco i più belli

Tutti conoscono i famosi on the road americani, itinerari che contemplano le strade più belle al mondo e che attraversano posti affascinanti. Ma di percorsi scenografici e indimenticabili, da percorrere su strada, ce ne sono anche in Italia. E non pochi.
Inutile dire che il nostro Paese ha tanto da offrire, da Nord a Sud isole comprese. Basta saper cercare, raccogliere consigli e itinerari utili come quelli che sto per darti e… partire!
I viaggi on the road fanno sentire liberi, consentono di scegliere dove fermarti, inserire una tappa al volo, aggiungere o togliere un giorno a quelli preventivati… puoi gestirti in totale autonomia. È il modo migliore, secondo me, per scoprire ogni angolo dell’Italia.
In questo articolo, in collaborazione con la community tutta al femminile delle Travel Blogger Italiane, scoprirai gli itinerari dei viaggi on the road in Italia più belli con tanti consigli e informazioni utili.
Buona lettura!

On the road in Italia: itinerari e consigli utili

Dal Lago di Garda al Lago di Molveno

Laura Morello di Viaggifuorirotta.it

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Sentiero del Ponale, Riva del Garda – Trentino (Photo Credits: Laura Morello)

Tutti conoscono il Lago di Garda, il più grande lago italiano, ma non tutti sanno che proprio partendo dalle sue sponde è possibile seguire uno splendido itinerario che ci porterà alla scoperta di altri 3 laghi meravigliosi e decisamente meno conosciuti.
La prima tappa del nostro viaggio ci conduce a Riva del Garda, splendida cittadina posta all’estremità settentrionale dell’omonimo e famoso lago. Qui è possibile rilassarsi passeggiando lungo la  ciclabile che collega Riva a Torbole o praticando sport come la vela, windsurf ma anche trekking e ciclismo. In particolare, imperdibile è la passeggiata panoramica lungo il sentiero del Ponale, a strapiombo sul lago, che non mancherà di emozionarti con scorci paradisiaci illuminati dai riflessi scintillanti delle onde del lago.

Proseguiamo il nostro itinerario, in direzione Lago di Tenno, un piccolo lago balneabile color verde smeraldo caratterizzato da una piccola isola al centro. Qui è possibile rilassarsi sul prato e passeggiare lungo le sue sponde completando il giro in circa 45 minuti.
Ti consiglio di evitare il parcheggio principale e di parcheggiare invece in quello secondario, vicino all’area di sosta camper (ecco le coordinate 45°55’56.4″N 10°49’09.6″E). Questo infatti è meno affollato ed è molto più comodo sia al prato sul lungo lago sia allo splendido Borgo Medievale di Canale di Tenno, raggiungibile a piedi in pochi minuti.

Proseguiamo in direzione Stenico dove è possibile visitare il famoso Castello e l’Area Naturale del Rio Bianco. Quest’ultima ti permetterà di passeggiare tra diverse cascate tramite un sistema di passerelle e ponti ben curato e di semplice percorrenza. Volendo si può proseguire il percorso nel bosco ammirando le installazioni di Land Arte di Bosco Arte Stenico.
Terminiamo il nostro percorso raggiungendo il Lago di Nembia, un piccolo e curato laghetto profondo appena 180 cm dove ci si può rilassare sul prato, rifrescarsi nelle sue acque, fare un pic nic o divertirsi con i bimbi nell’area giochi. Da qui parte uno speciale percorso, pensato per i bimbi, che accompagnandoci con le parole della fiaba de “I 3 Porcellini”, ci conduce in circa 45 minuti fino all’estremità meridionale del Lago di Molveno.
A riguardo trovi un articolo di approfondimento “Lago di Nembia: escursioni al Lago di Molveno con I 3 Porcellini” sul sito di Viaggi Fuori Rotta.

Itinerario: consigliati 7 giorni – Noi siamo riusciti a farlo in 5 giorni (anche se di fretta), soggiornando all’hotel San Lorenzo a San Lorenzo in Banale.

Viaggio on the road attraverso quella definita da Hemingway “la Florida d’Italia”: la Laguna di Marano

Valentina Spada di Vavy Vivi Viaggia
Approfondimento dell’itinerario → Vacanza in casetta galleggiante nella laguna di marano e grado

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Casone, Friuli-Venezia Giulia (Photo Credits: Valentina Spada)

Giorno 1: Lignano Sabbiadoro
Arrivo: pranzo veloce sul lungomare e passeggiata nelle viuzze del centro. Soffermati alla chiesina di Santa Maria del Mare immersa nei pini e punta al faro per ammirare il tramonto facendo un aperitivo.
Rientro in Hotel, consigliate le Casette galleggianti del “Marina Azzurra resort”, e cena nella tipica griglieria “Da Roberta”.

Giorno 2: Riserva Valle Canal Novo, Marano, laguna, foci dello Stella
Mattina: Marano Lagunare, un borgo simile ad una piccola Venezia. Entra nella Riserva Valle Canal Novo. Ammira la ricca avifauna e l’acquario lagunare con le specie marine di queste acque. Successivamente dirigiti in centro attraversando piazzette pittoresche e vie colorate. Al porticciolo organizza l’escursione in laguna e tra le foci del fiume Stella per il pomeriggio. Pranza ammirando la piazza con la Torre Millenaria.
Pomeriggio: salpa alla volta dei casoni: sono costruzioni palafitticole usate per la pesca. In laguna ne restano 48 e si tramandano tra le generazioni.

Giorno 3: Borghi, Bilancia, Palmanova
Mattina: visita Palazzolo dello Stella, Precenicco e Muzzana del Turgnano. Pranzo alla “Bilancia di Bepi”. Questo è un antico strumento di pesca che potrai vedere in azione. Mangerai quello che verrà pescato. Imperdibile!
Pomeriggio: Palmanova, il borgo a forma di stella! Merenda in piazza, visita del Duomo, passeggiata sulle mura e visita della polveriera.
Rientro in Hotel, nello stupendo paesino di Ariis.

Giorno 4: Grado, Aquileia
Mattina: Grado. Passeggia tra il pittoresco centro e il lungomare. Prendi una barca per il vicino santuario della Barbana. Per pranzo consigliato “Il Doge”.
Pomeriggio: Aquileia, sito Unesco più importante del nord Italia. Visita i mosaici della Basilica, il porto fluviale, il foro, il sepolcreto e la domus.
Rientro a casa.
Il percorso non è consigliato in inverno.

On the road nelle Langhe in moto: nocciole, tartufo e vino

Antonella Maiocchi di I Viaggi della Anto
Approfondimento dell’itinerario → Weekend nelle langhe in moto: il profumo del mosto 

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Langhe, Piemonte – (Photo Credits: Antonella Maiocchi)

L’autunno è la stagione ideale per un on the road nella zona delle Langhe, in Piemonte. Le vigne colorano di giallo e di rosso i pendii delle colline, le prime nebbie avvolgono il paesaggio del fondovalle, la temperatura è gradevole e nei borghi si godono i sentori dei prodotti della terra.
Una terra generosa quella delle Langhe, che ci regala un vero patrimonio gastronomico. Formaggi e salumi d’eccezione, ma anche la nocciola “gentile” ingrediente principe del cioccolato gianduja. Le caratteristiche climatiche e geologiche consentono di produrre vini straordinari come il Barolo e il Nebbiolo per non parlare dell’unicità del tartufo bianco d’Alba.
Le motivazioni enogastronomiche non ti sembrano sufficienti per inforcare la moto o salire in auto e partire immediatamente alla scoperta on the road di questo meraviglioso scorcio d’Italia? In questo angolo di Piemonte che è bello, credimi, in ogni stagione, è nato Cesare Pavese e le sue Langhe sono lo sfondo imprescindibile dei suoi romanzi.
L’itinerario che ti propongo è perfetto per un fine settimana e prevede un percorso ad anello nella bassa Langa che parte da Alba e tocca Grinzane Cavour, Serralunga d’Alba, l’imperdibile Barolo e il piccolo borgo di La Morra, prima di tornare nel capoluogo del tartufo.
Le distanze tra i paesi non sono eccessive, ideali per la moto, e attraversano paesaggi di languida bellezza fatti di ripidi pendii di noccioli e bellissimi scorci sulla vallata e i suoi ordinati filari di viti.
Ogni borgo ha le sue caratteristiche. A Grinzane Cavour mi è piaciuto molto passeggiare nelle vigne che furono di Camillo Benso. Serralunga si distingue per le torri alte e strette del suo castello. A Barolo è imperdibile il Museo del vino mentre la Morra ha un piccolo, delizioso centro storico e una posizione panoramica eccezionale.
E’ bello girovagare per le colline, fermarsi a visitare una cantina, assaggiare i vini. Sedersi in trattoria e coccolarsi con il sapore robusto dei tajarin. E poi risalire in moto e dopo una curva ammirare un nuovo panorama e non smettere di stupirsi della bellezza del nostro Paese.

On the road in Val d’Orcia

Claudia Romanazzo di Travel With The Wind
Articolo di approfondimento → Val d’Orcia, itinerario borghi e castelli 

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Cipressi, Val d’Orcia – Toscana (Photo Credits: Claudia Romanazzo)

Le colline toscane ed in particolare quelle della Val d’Orcia, con le sue strade fiancheggiate dai cipressi, sono perfette per un tranquillo on the road in cui fare il pieno di storia (con i suoi borghi, castelli e fortezze medievali), ma anche di buon cibo nonché di ottimi vini.

L’Italia è perfetta sotto questo punto di vista. Ogni regione ha la sua storia e le sue specialità enogastronomiche. La Val d’Orcia è il fiore all’occhiello toscano con i suoi pregiati salumi di Cinta senese, il pecorino di Pienza stagionato ben 90 giorni in barriques di rovere, i tradizionali pici all’aglione e l’intramontabile Brunello di Montalcino.

Per scoprire la Val d’Orcia noi consigliamo di pernottare in uno dei piccoli borghi medievali abbarbicati sulle colline che sovrastano la Via Francigena (l’antica strada che nel Medioevo congiungeva la Francia con i porti d’imbarco per la Terra Santa passando per Roma). Può essere Pienza (famosa per essere stata la prima città ideale rinascimentale), o Monticchiello (un piccolo borgo dove ogni anno gli abitanti diventano attori, registi e scenografi per quello che è diventato, a partire dagli anni ’60, il famoso “Teatro Povero” di Monticchiello) oppure Montalcino (per chi desidera dedicare del tempo in più alle degustazioni nelle enoteche del paese).

I borghi e i castelli sono uno più bello dell’altro ma è durante gli spostamenti che si può godere al meglio di ciò che la Val d’Orcia può offrire: meravigliosi panorami bucolici, tutti da fotografare e in tutte le stagioni, come la Cypress Road (una delle strade più fotografate al mondo) o il fitto boschetto di cipressi di San Quirico d’Orcia che sembra spuntare dal nulla o ancora l’incantevole Cappella della Madonna di Vitaleta, anch’essa circondata, ovviamente, da cipressi.

Itinerario di 2 giorni su e giù per la Val d’Orcia: Pienza – Monticchiello – San Quirico d’Orcia – Castiglione d’Orcia con la Rocca di Tentennano – Bagno Vignoni e le sue terme libere – Campiglia d’Orcia e l’antistante Torre di Campigliola – Visita alla fortezza di Radicofani e, per finire in bellezza, una degustazione di Brunello a Montalcino.

Dalla Toscana ai Castelli Romani

Eliana Intruglio di DonnaVagabonda

Rocca di Papa, Castelli Romani - Lazio

Rocca di Papa, Castelli Romani – Lazio (Photo Credits: Eliana Intruglio)

In un periodo incerto come l’estate del 2020 dove molti viaggiatori (tra cui la sottoscritta) hanno rinunciato ai viaggi oltreconfine bisognava sapersi adattare e così ho fatto: insieme al mio compagno Gabriele ho deciso di intraprendere un viaggio alla (ri)scoperta delle meraviglie del Bel Paese. Dove potevamo andare? Le regioni sono tutte così particolari e diverse, che cosa avremmo potuto visitare? E così, dopo esserci fatti ispirare dalle bontà culinarie viste in un programma televisivo, scegliemmo: andiamo ai Castelli Romani!

Giorno 1: da Pavia a Lucca
La prima tappa di questo incredibile on the road è stata Lucca, splendida città dalle mille sfaccettature che tante volte ci ha visto come cosplayer e solo questa volta come “vagabondi”. Lucca è una città di cui ci si innamora, è un leone indomabile e una placida daina insieme. Lucca è Lucca, non ci sono parole per descriverla.

Giorno 2: da Lucca a Civita di Bagnoregio
Dalla Toscana ci siamo immersi nella Tuscia viterbese per scoprire la meravigliosa ed iconica Civita di Bagnoregio, la città che muore. Unica davvero per la sua posizione ma purtroppo un pochino spoglia al suo interno (soprattutto se si pensa che è richiesto il pagamento di un biglietto di ingresso).

Giorno 3: da Civita di Bagnoregio a Grottaferrata
Inizia qui il tour dei Castelli Romani, da Grottaferrata, la città del libro, che abbiamo avuto modo di scoprire lentamente.

Dal giorno 4 al giorno 9: Grottaferrata, Frascati, Rocca di Papa, Ariccia, Castel Gandolfo, Albano Laziale, Nemi, Genzano di Roma, Velletri, Marino, Tivoli.
Un tour emozionante alla scoperta della storia, delle tradizioni, della natura e dei sapori dei Castelli Romani. Insieme a Valerio del Consorzio Visit Castelli Romani ci siamo addentrati in un viaggio a 360°, fatto di esperienze, di storia, di valorizzazione del territorio. È così che abbiamo conosciuto moltissime persone che dedicano la loro vita a questo incredibile lembo di terra ai piedi della Capitale, così vicino eppure diverso da Roma. Durante questi giorni siamo anche riusciti a visitare Tivoli e il maestoso Parco di Villa Gregoriana: un luogo mozzafiato ed inaspettatamente intrigante!

Giorno 10: da Nemi a San Gimignano
L’ultima tappa nel nostro tour è stata San Gimignano, la città medioevale per eccellenza: con le sue maestose torri abbiamo sognato di vivere in un’altra epoca, fatta di dame e di cavalieri, di intrighi ma anche di fascino indiscutibile.
Questo on the road è stato soprattutto storico-enogastronomico-naturalistico e ci ha permesso di scoprire luoghi particolari e mai banali.

Marche on the road

Carmen Savino di Viaggiatricedagrande

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Urbino, Marche (Photo Credits: Carmen Savino)

Ho scoperto, sulla base dell’esperienza personale fatta la scorsa estate, che le Marche hanno davvero tanto da offrire: dalla natura all’arte, dal cibo alla spiritualità.
Ecco alcune tappe imperdibili dei nostri 8 giorni di viaggio. Noi ci siamo soffermati soprattutto nella zona centrale e sulla costa, spingendoci al “Nord” fino ad Urbino.
Partiamo da Macerata: se ci capiti in estate prova a prenotare dei biglietti per l’opera allo Sfenisferio. Si tratta di un’arena in stile neoclassico nata per le partite del gioco del pallone col bracciale e poi convertita. Da vedere anche la Torre dell’orologio con il carosello dei Re Magi che si animano.
Proseguiamo per Recanati, non senza una sosta al borgo arroccato di Montelupone. Nella città leopardiana è d’obbligo vedere la casa del poeta con l’annesso museo, e fare una passeggiata nel centro storico.
Ci spostiamo quindi a Loreto per una iniezione di spiritualità, dove le vicende più o meno favolistiche della Santa Casa affascineranno anche i meno credenti.
E giungiamo finalmente sulla costa. Il primo paese che incontriamo è Porto Recanati, con le sue case dai colori accesi che ricordano vagamente il Niahvn di Copenaghen. E quindi davanti a noi la Riviera del Conero: le spiagge più belle sono quelle di Numana e Sirolo con una gita anche alla spiaggia delle Due Sorelle, raggiungibile solo via mare.
Andando verso il “Nord” facciamo sosta ad Ancona per ammirare il tramonto dall’alto della cattedrale di San Ciriaco e per sperimentare tutti i sensi (tranne la vista) al museo Omero.
Ad Acqualagna ti stupiranno i colori della natura della Gola del Furlo mentre, se sei amante di Federico II, non potrai non visitare il Museo Interattivo a Jesi, la città che gli diede i natali.
Ultima tappa Urbino, con il Palazzo Ducale e la casa di Raffaello.

Basilicata on the road

Annalisa De Chirico di IviaggidiLiz

Castelmezzano-Basilicata

Castelmezzano, Basilicata (Photo Credits: Annalisa De Chirico)

La Basilicata è una terra versatile. Alterna coste bagnate da due mari, a dolci colline che celano borghi dall’anima antica, ad esperienze naturalistiche che lasciano il segno.
Per un on the road in Basilicata consiglio di prendersi almeno una settimana di tempo. Le tappe imperdibili sono le seguenti.

  • Matera, la città dei sassi, si sviluppa in una cornice rupestre naturalistica meravigliosa, vantando una storia millenaria di tutto rispetto e classificandosi tra le tre città più antiche al mondo. Qui potrai scoprire come vivevano le civiltà rupestri, esplorando le viscere della città.
  • Le Dolomiti Lucane sono un gruppo di montagne che domina la Val Basento. Montagne rinominate come ‘giganti buoni’, dalle sagome bizzarre, e che sono custodi di borghi antichi meravigliosi, Castelmezzano e Pietrapertosa. Qui potrai anche volare sulla valle a 120km/h grazie al Volo dell’Angelo!
  • Da Viggianello potrai avventurarti alla volta di varie esperienze nella natura esplorando il Parco Nazionale del Pollino. Trekking, rafting, river tubing, ciaspolate e percorsi in MTB potranno farti immergere nella più pura natura.

Altri luoghi meravigliosi per riconciliarsi con la natura sono le cascate di San Fele ed i Laghi di Monticchio, entrambi completamente immersi nel verde e con sentieri di trekking di tutti i tipi e difficoltà.
Luoghi balneari molto particolari sono Maratea e Metaponto. Maratea si trova sulla sponda tirrenica, ha spiagge vulcaniche ed è molto bella anche da visitare, perché arroccata su una collina da cui godere di un paesaggio meraviglioso soprattutto ai piedi della statua del Redentore.
Metaponto si affaccia sul Mar Ionio e ha spiagge e servizi più per famiglie, ma in compenso è la culla della Magna Grecia e costituisce una grande testimonianza di quell’epoca, con il suo parco archeologico, le necropoli ed il museo di importanza nazionale.
Vicino Metaponto si trova Craco, rinominato come borgo fantasma perché distrutto da un terremoto e abbandonato dalla popolazione. Molto suggestiva la strada per arrivarci, a strapiombo sulla valle dei calanchi. Oggi Craco è visitabile soltanto accompagnati da una guida.

Abruzzo on the road

Flavia Di Ciano di LaViaggiatriceSolitaria

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Riserva Naturale di Punta Aderci, Abruzzo (Photo Credits: Flavia di Ciano)

Nella regione verde d’Europa sono tante le meraviglie da vedere, ma da abruzzese doc ti suggerisco un itinerario di più giorni che, specie se sarà la tua prima volta qui, non potrai assolutamente mancare!

Giorno 1 – Scanno , il lago a forma di cuore
Hai mai visto un lago a forma di cuore? In Abruzzo lo puoi trovare! Per l’esattezza a Scanno. Se vorrai rilassarti potrai metterti a bordo lago, oppure noleggiare un pedalò.
Addirittura è presente il sentiero del cuore, un percorso della durata di 50 minuti circa che ti porterà a vedere il lago dall’alto. Uno spettacolo davvero molto suggestivo.
Inoltre se vorrai vedere qualcos’altro nelle vicinanze potrai andare nel borgo, anch’esso molto piacevole per fare una passeggiata, oppure nelle Gole del Sagittario.

Giorno 2 – Costa dei Trabocchi
Dalla montagna ci spostiamo al mare, e più precisamente nella Costa dei Trabocchi, chiamata così grazie a queste macchine da pesca costruite una volta sul mare per facilitare il lavoro dei pescatori.
Essendo presenti lungo tutto il litorale abruzzese, la regione ha deciso di costruirci una pista ciclabile che tocca le città principali. Un tratto di 42km che inizia per l’esattezza a Francavilla al Mare e termina a San Salvo, l’ultimo comune abruzzese.
Non solo potrai passeggiare, ma avrai la possibilità di fermarti a mangiare all’interno di uno dei tanti trabocchi trasformati oggi in ristoranti.

Giorno 3 – Riserva di Punta Aderci e Vasto

L’ultima tappa che ti propongo per un itinerario abruzzese doc è Punta Aderci, un’area naturale protetta da cui poter ammirare la sua fauna incontaminata.
A pochi km c’è la città di Vasto, a mio parere una delle più belle di tutta l’Abruzzo perché ricca di storia. Per molti anni c’è stata l’ascesa degli aragonesi, in particolare la famiglia D’Avalos, che hanno contribuito a costruire sfarzosi palazzi considerati oggi i maggiori punti d’attrazione.
Meta perfetta per una passeggiata romantica, dal belvedere è possibile vedere tutto il golfo.

On the Road dall’Adriatico alle Dolomiti

Silvia Vettori di BagaglioLeggero
Approfondimento dell’itinerario → Veneto on the road: itinerario dall’Adriatico alle Dolomiti 

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Treviso, Veneto (Photo Credits: Silvia)

C’è qualcosa di magico nel lasciare che la strada scorra sotto le ruote, il finestrino appena abbassato e gli occhi a scrutare il paesaggio che evolve. In poche ore in Veneto è possibile passare dall’Adriatico alle Dolomiti, ma ti consiglio di prendertela comoda e goderti il viaggio.
Questo itinerario on the road del Veneto (che consiglio di effettuare almeno in una settimana) inizia da Chioggia, dove le bellissime case del Canal Vena contrastano con l’odore pungente del pesce appena pescato. Un piccolo gioiello dell’Adriatico del quale gustare sapori, odori e tradizioni secolari.
Dirigi ora l’auto verso Monselice: romantica città murata dove perdersi alla scoperta del Castello e del Santuario delle Sette Chiesette, per poi ripartire verso i Colli Euganei lungo la SS 16 Adriatica (la più lunga strada statale italiana) con tappa obbligatoria nel delicato borgo di pietra di Arquà Petrarca dove il tempo sembra essersi fermato.
Costeggiando il Canale Battaglia arriverai fino a Padova. Città di storia, di arte, di cultura e… di grandi spritz. Prato della Valle, Sant’Antonio, le piazze, il Battistero del Duomo, il Palazzo del Bo e l’Orto Botanico sono solo alcune delle mete imperdibili.
Riparti ora lungo la SR 515 Noalese, verso la bellissima Treviso dove potrai goderti una giornata tra le eleganti vie del centro e alcune curiosità (sapevi che il tiramisù è nato qui?)
Seguendo la SS 13 dirigiti verso Vittorio Veneto con tappa per una visita al Castello di Susegana e al Santuario di Santa Augusta con la sua splendida scala monumentale.
L’ultimo tratto di strada di quest’avventura è la storica SS 51 Alemagna di epoca pre-romana. Una tappa rigenerante al Lago di Santa Croce e sarai pronto per entrare nel regno delle Dolomiti del Cadore.
I campanili a punta dei paesi della conca ampezzana ti accompagneranno fino all’arrivo nella bellissima Cortina d’Ampezzo, meta finale del nostro on the road.
Un viaggio di scoperta tra paesaggi lagunari, borghi nascosti, città murate e palazzi storici per giungere infine alle montagne più belle del mondo.

On the road nella Tuscia Viterbese

Giulia Pracucci di Viaggiare Con Gli Occhiali
Approfondimento → Il borgo fantasma di Celleno

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Civita di Bagnoregio, Viterbo – Lazio (Photo Credits: Giulia Pracucci)

Uno dei viaggi on the road più interessanti da fare in Italia Centrale è sicuramente la Tuscia viterbese.
Uno dei luoghi più celebri di questa fetta di territorio è senza dubbio la meravigliosa Civita di Bagnoregio, anche soprannominata “la città che muore”, sia per la sua lenta e inesorabile erosione sia per il progressivo abbandono dei suoi abitanti.
Non lontano da Civita di Bagnoregio, si trova un altro luogo che merita una visita: il borgo fantasma di Celleno. Un centro abitato con un destino simile a quello della più famosa città morente, abbandonato ma rinato grazie al turismo e alla voglia di riscoperta del territorio.
A pochi chilometri da Celleno, inoltre, si trova Santarcangelo di Roccalvecce, un paesino di poche centinaia di anime conosciuto come il paese delle fiabe per i suoi murales a tema fiabeschi.
Un’altra chicca da non perdere è Tuscania, con la sua splendida chiesa romanica di San Pietro, un vero e proprio complesso monumentale di una bellezza quasi sconvolgente, tant’è che è stato il set di molti capolavori cinematografici, tra cui l’indimenticabile “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli.
Anche gli amanti dei palazzi sfarzosi troveranno pane per i propri denti. A poche decine di chilometri di distanza si trovano infatti Villa Lante a Bagnaia e Palazzo Farnese a Caprarola. Il primo viene considerato uno dei parchi più belli d’Italia ed è un esempio dell’architettura manierista italiana. Il secondo, invece, nacque come una fortezza e diventò poi la residenza della potente famiglia Farnese.
Indimenticabile, poi, Bomarzo con uno dei miei luoghi preferiti al mondo: il Sacro Bosco, anche detto Parco dei Mostri, con le sue figure mostruose e bizzarre, provenienti dalla mitologia e dal folklore rinascimentale.
Per terminare l’on the road nella Tuscia viterbese, cosa c’è di meglio di qualche giorno di relax sulle sponde del Lago di Bolsena? Da non perdere il castello di Bolsena, il borgo di Capodimonte e i vini di Montefiascone, in particolare il celebre bianco “Est! Est!! Est!!!”.
Giorni consigliati: quattro o cinque giorni, inclusa una giornata rilassante al Lago di Bolsena.

Tips →→→ Scopri il tour tra i posti più belli della Puglia con il mio on the road in Puglia!

Il nostro viaggio tra i migliori on the road in Italia termina qui! Spero di averti ispirato con questi tour magnifici e fatto scoprire posti unici, più o meno conosciuti, del nostro meraviglioso Paese.
Un ringraziamento speciale va a tutte le Travel Blogger Italiane che hanno partecipato con il loro speciale contributo.

E tu hai mai fatto uno di questi on the road italiani? Hai altri da aggiungere? Fammelo sapere nei commenti!

14 Comments

    • Lucia Nuzzaci 16/01/2021
  1. valeria polverino 15/01/2021
    • Lucia Nuzzaci 15/01/2021
  2. Valentina 15/01/2021
    • Lucia Nuzzaci 15/01/2021
  3. Claudia 15/01/2021
    • Lucia Nuzzaci 15/01/2021
  4. Giulia 07/01/2021
    • Lucia Nuzzaci 07/01/2021
  5. Donna Vagabonda 06/01/2021
    • Lucia Nuzzaci 06/01/2021
  6. Silvia 06/01/2021
    • Lucia Nuzzaci 06/01/2021

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