Via degli Dei-cammini in italia a piedi più belli

Cammini in Italia a piedi: i migliori percorsi spirituali

Riscoprire l’Italia a piedi, con lentezza… una delle avventure più belle da fare è proprio questa!
Antiche strade religiose, sentieri, borghi, vecchie rotte commerciali: tante sono le meraviglie che si possono vedere lontano dai principali itinerari turistici.
I cammini in Italia sono tantissimi e possono essere religiosi e laici (più avanti una delle travel blogger ospiti di questo post collettivo spiegherà la differenza fra i cammini). Ma quasi certamente saranno tutti in qualche modo spirituali. Ovvero, tutti fanno entrare in stretto contatto con la natura e con se stessi: affrontare un cammino è un viaggio introspettivo che consente di ascoltarsi.
Io non sono un’esperta di cammini italiani (e stranieri), nel mio blog non troverai nessuna esperienza di questo genere. Proprio per questo ho deciso di fare questo post collettivo sui cammini in Italia a piedi più belli, grazie al contributo delle blogger che fanno parte (come me) della community delle Travel Blogger Italiane.
Sei travel blogger raccontano la loro esperienza sui cammini in Italia da nord a sud, sia laici che religiosi. E tutti indubbiamente spirituali poiché, come vedrai, hanno segnato profondamente la loro vita.
Buona lettura!

Le travel blogger italiane raccontano: i Cammini in Italia a piedi più belli

Cammino della Via Francigena

Cammino segnalato da Veronica Iovino di Sogna Viaggia Ama

Fino a qualche anno fa ignoravo la differenza abissale che intercorre tra cammini spirituali e religiosi.
Ignara di ciò, sono partita per il mio primo viaggio in solitaria nel 2017 e da allora ho compreso cosa significhi un cammino spirituale.
Sono partita piena di dubbi, paure, pregiudizi e preoccupazioni e sono arrivata a Santiago completamente libera, con il cuore colmo di gioia.
Tutto questo è stato possibile perché tra il silenzio di quei sentieri finalmente sono riuscita ad ascoltarmi.
La maggior parte delle persone cui racconto dei miei Cammini spirituali travisa il senso associandoli a qualcosa di religioso. Confonde sempre il viaggio spirituale con quello religioso.
L’obiettivo di un viaggio spirituale è quello di trovare un perfetto equilibrio tra corpo, mente e spirito mettendo al primo posto nella vita l’amore per se stessi e per gli altri.
In un cammino religioso invece lo scopo è fare un pellegrinaggio per devozione o atto penitenziale nei confronti di un Dio o un Santo cui si è devoti.
Per farla semplice spirituale è ciò che si cerca all’interno di se stessi, religioso è qualcosa di esterno…

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Via Francigena – Photo Credits: Veronica Iovino

Dopo due anni di Cammini all’estero lo scorso maggio ho deciso di onorare la mia bella Italia così ho scelto di percorrere la Via Francigena candidata tra l’altro a diventare Patrimonio Unesco.
Il percorso ufficiale della Via Francigena raccontato dall’arcivescovo Sigerico, inizia a Canterbury in Inghilterra ed è lungo ben 1800 chilometri divisi in 79 tappe.
Occorrono circa due mesi per portarlo a termine attraversando 4 Stati: Regno Unito, Francia, Svizzera e Italia.
Per mancanza di tempo ho scelto di percorrere il tratto italiano che inizia in Valle D’Aosta dal passo del Gran San Bernardo. Ho attraversato 6 regioni per oltre 600 km fermandomi in Toscana, a Lucca.
Ho potuto ammirare tanta bellezza dalle montagne popolate da borghi in pietra, castelli e fortezze della Valle d’Aosta ai verdi terrazzamenti di vite in Piemonte fino alla piatta e monotona Pianura Padana in Lombardia.
Mi sono divertita nel saliscendi dei dolci pendii in Emilia Romagna ed emozionata dopo l’interminabile salita di 10 chilometri al confine con la Toscana al passo della Cisa.
Una brevissima entrata in Liguria e poi di nuovo in Toscana circondata dalle montagne bianche di Carrara famose in tutto il mondo per il marmo.

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Via Francigena – Photo Credits: Veronica Iovino

Purtroppo ho dovuto interrompere per l’ondata di caldo atipica, camminare era diventata una tortura e visto che non lo facevo per penitenza ma per piacere, ho deciso di tornare a casa.
Avrei dovuto percorrere 1000 chilometri in totale per arrivare a Roma, ma ho dovuto accettare il fatto che a volte le cose non vanno secondo i nostri programmi.
E’ stata tuttavia l’ennesima esperienza sui sentieri che mi ha insegnato molto soprattutto a non prendermi troppo sul serio, ad essere meno severa con me stessa e a riconoscere i miei limiti. Ogni viaggio spirituale ha il potere di cambiarti e lo fa sempre in meglio perché ti insegna ad ascoltare te stesso.
E’ un’esperienza che consiglio a tutti di provare almeno una volta nella vita.
Spero che riaprano presto i confini perché quest’anno intendo portare a termine il mio splendido viaggio sulla Francigena. Non trovo modo migliore per scoprire il mio Paese se non quello di farlo a piedi…

Cammino di Carlo Magno

Cammino segnalato da Silvia Montis di Viaggiare zaino in spalla

Uno dei cammini più belli e suggestivi che ho percorso in questi anni è sicuramente il Cammino di Carlo Magno, un percorso di 100 km tutto italiano che attraversa il cuore della Valle Camonica, in Lombardia.
Il cammino è suddiviso in 5 tappe principali, con partenza da Lovere e arrivo a Ponte di Legno.

LOVERE – BOARIO TERMO 15,6 km
BOARIO TERME – BRENO 16,9 km
BRENO – GREVO 17,6 km
GREVO – EDOLO 20,2 km
EDOLO – PONTE DI LEGNO 23,5 km

In caso di necessità sarà comunque possibile suddividere ulteriormente le tappe poiché sul percorso si trovano numerosi b&b. Io infatti ho preferito percorrerlo in lentezza, per poter visitare con calma paesaggi, borghi e siti come quello delle incisioni rupestri, a Nadro, patrimonio Unesco dal 1979.
Il periodo migliore per percorrerlo, secondo me, è in estate quando le precipitazioni sono minime e le temperature buone. Il clima in montagna è però sempre molto variabile quindi sarà utile munirsi di abbigliamento tecnico e impermeabile.

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Ponte di Legno, Cammino di Carlo Magno – Photo Credits: Silvia Montis

Si camminerà per lo più in vallata e si salirà di quota in modo progressivo senza troppi strappi. Si dormirà per lo più in strutture ricettive quali b&b, agriturismi, hotel e in casa di qualche privato che offre ospitalità ai viandanti. A fine tappa si potranno poi scoprire i sapori tipici della Valle assaggiando i variegati piatti camuni che raccontano storie di vita agro-pastorale.
Il Cammino di Carlo Magno attraversa molti borghi caratteristici, alcuni persino annoverati tra i più belli d’Italia, come quello di Lovere che si affaccia nelle splendide acque del lago Iseo. Un’altro borgo degno di nota è quello di Breno, con il suo castello in stile medievale assolutamente da visitare.
La cosa più bella di un cammino zaino in spalla rimane comunque quella di poterci immergere completamente nella natura e nel territorio, allontanarci dalle solite abitudini per poter alleggerire lo spirito, riscoprire l’importanza dell’essenziale e riappropriarci dei ritmi lenti.

Cammino della Valsugana

Itinerario a piedi segnalato da Cristina Avancini di Folletti in Viaggio

Certe volte i cammini più insoliti si possono trovare ad un passo da casa. Ed è proprio il caso del cammino percorso da me sulla ciclopedonale del Brenta.
L’organizzazione è stata curata dall’Associazione sportiva Feelfree Fitwalking, con la quale svolgo da alcuni anni percorsi di sport-cammino, cercando di coniugare l’aspetto sportivo con quello del viaggio stesso.
Siamo partite dalla stazione di Primolano in Trentino per arrivare a Levico e poi ridiscendere per il tratto parallelo. Circa 80 km di cammino in 4 giornate, ma sicuramente allungabile per chi volesse percorrere tutta la tratta fino a Padova per altre giornate.
Primolano è una frazione del comune di Valbrenta in provincia di Vicenza, ultimo paese prima di entrare in Valsugana, famosa per le sue “scale” cioè la ripida strada che si inerpica fino ad Arsiè, nel bellunese.

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Cammino della Valsugana – Photo Credits: Cristina Avancini

Da qui parte la ciclopedonale ampia e scorrevole e quasi interamente pianeggiante per cui adatta assolutamente a tutti. Lungo il tragitto si possono trovare dei bike-stop dove bere un caffè o rinfrescarsi nelle giornate più soleggiate.
Il percorso è davvero coinvolgente, la Valsugana spesso vista come un canalone senza fondo guardata con occhi diversi è una sequenza di borghi e campagna, meli e castelli inerpicati sulle sue colline.
Un’esperienza intensa dove la fatica si mescola al panorama della montagna con uccellini e mucche in sottofondo. Una sfida contro me stessa che mi ha portato a vedere il cammino sotto un punto di vista tutto personale.
Dai viaggi non si torna mai come si è partiti ma qui l’adrenalina fa provare sensazioni stranissime ed altalenanti, fa riflettere su se stessi, sulla nostra sfida interiore.
Consiglio a tutti un viaggio a piedi aiuta a ritrovare l’equilibrio ed a mettere alla prova le proprie sicurezze, un’esperienza che dovremmo fare tutti.

Cammino del Vescovado

Cammino a piedi segnalato da Raffaella Garofalo di Cose di Bergamo

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Tappe del Cammino del Vescovado – Photo Credits: Raffaella Garofalo

La provincia di Bergamo offre moltissimo ai camminatori, esperti e meno esperti. Da qualche anno puoi trovare Cammini devozionali e Cammini laici e un sacco di percorsi immersi nella natura: lungo i fiumi, nelle valli, sulle montagne o nella campagna di pianura. Ma io non li avevo molto considerati perché mi sentivo più affine ai viaggi culturali che non ai viaggi con zaino e scarponcini. Quanto sbagliavo!
Perchè, da quando ho fatto l’esperienza di partecipare all’apertura del Cammino del Vescovado non penso più ad altro che a rimettermi a camminare.
Cosa significa aprire un cammino? Significa percorrerlo per la prima volta in assoluto con una guida d’eccezione: il suo ideatore. Per me è stata un’esperienza unica che mi ha aperto un mondo che fino ad allora avevo solo sfiorato.
Durante il cammino grazie a Michele Pellegrini, l’ideatore appunto, ho potuto davvero apprezzare quello che mi circondava, scoprire i punti di interesse paesaggistici, naturalistici, culturali e persino enogastronomici. E mi sono messa alla prova fisicamente, facendo qualcosa che non avevo mai fatto: camminare, camminare, camminare.

cammino del vescovado - raffaella garofalo

Cammino del Vescovado – Photo Credits: Raffaella Garofalo

Il Cammino del Vescovado è un itinerario che attraversa le Terre del Vescovado, territorio tra la Val Seriana, la Val Cavallina e la Valcalepio. Questa è una zona speciale: patria del Moscato di Scanzo (la più piccola DOCG d’Italia) dell’olio DOP Sbresa, del Balsamico degli Angeli, del Valcalepio e di tante altre eccellenze dell’enogastronomia.
Pur trattandosi di un cammino laico, oltre alla natura rigogliosa (boschi e fiori) e alle coltivazioni tipiche presenti sul territorio (viti e oliveti) che mi hanno lasciato senza fiato, ho scoperto chiesette in cima a colli panoramici, santuari che ricordano eventi miracolosi, parrocchiali e castelli che custodiscono opere d’arte di grandissimo valore. Un vero tuffo nella natura e nella storia.
Il Cammino del Vescovado è lungo una trentina di chilometri (32, per la precisione) ed è percorribile sia da Ovest a Est in senso unidirezionale, cioè sia da Scanzorosciate verso Chiuduno che viceversa.
Lo si può suddividere in tre tappe e alla fine di ogni tappa è presente la stazione di un treno o di un autobus che riporta al punto di partenza. E’ perfetto per chi vuole allenarsi per imprese più lunghe, che ne so, tipo il Cammino di Carlo Magno o il Cammino dell’Alta Via delle Grazie. 😉

Cammino La Via degli Dei

Percorso a piedi segnalato da Veronica Meriggi di Oggi dove andiamo?
Trovi il racconto completo del cammino a questo link →→→ La Via degli Dei: da Bologna a Firenze a piedi

La Via degli Dei è un cammino lungo circa 130 km che collega Bologna a Firenze attraversando l’Appennino Tosco-Emiliano.
Si tratta di un percorso di grande importanza storica, in origine utilizzato dagli Etruschi per spostarsi tra Fiesole e Felsina nel tentativo di espandere il proprio dominio verso la Pianura Padana. Nelle epoche successive venne poi ripreso dai Romani, che utilizzarono gli antichi tracciati etruschi per creare una strada transappenninica, che prese il nome di Via Flaminia Militare, con l’intento di collegare Arezzo e Roma.
L’attuale nome, Via degli Dei, deriva dai monti e dalle località che si incontrano lungo il percorso, ispirati alle antiche divinità romane.
Per me percorrere la Via degli Dei è stata un’esperienza emozionante e formativa che mi ha cambiata profondamente.
La prima volta che decidi di affrontare un cammino di più giorni non sai mai cosa aspettarti, come organizzarti, cosa mettere nello zaino. Cominci a camminare pieno di incertezze, ma con una grandissima voglia di fare un’esperienza nuova. Un’esperienza epica.

Via degli Dei - veronica meriggi

Via degli Dei – Photo Credits: Veronica Meriggi

Negli oltre 130 km di cammino ho percorso sentieri storici, attraversato boschi e campi coltivati, fatto amicizia con altri camminatori, raggiunto i paesini dell’Appennino, ammirandoli come se fossero dei miraggi al termine di una faticosa giornata.
Il cammino mi ha insegnato a rallentare, a non avere fretta di arrivare per prima e a dosare le forze. Mi ha insegnato a osservare in silenzio la natura, ad attraversarla senza lasciare traccia. Ad ascoltare i miei pensieri, lasciarli correre liberamente, senza bisogno di dover continuamente controllare il cellulare o ricorrere alla tecnologia per riempire il vuoto.
Ho imparato a scegliere con cura ciò che è essenziale, alleggerendo lo zaino e portando con me solamente lo stretto indispensabile.
Ho anche imparato che, con un po’ di allenamento e tanta tenacia, siamo capaci di affrontare sfide molto più grandi di quanto potessimo aspettarci. Sono sempre stata un’escursionista appassionata, ma affrontare la Via degli Dei ha cambiato radicalmente il modo di vivere.

Cammino Materano

Cammino segnalato da Annalisa De Chirico di ì Viaggi di Liz

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Tappe del Cammino Materano – Photo Credits Annalisa De Chirico

Il Sud Italia a differenza del Nord, ha pochissimi cammini realmente attivi; alcuni di questi sono la Francigena del Sud o la Via Appia, ma tutti in fase di elaborazione sia nel tracciato che nella strutturazione della ricettività per i pellegrini.
Da poco ha preso forma il Cammino Materano, un percorso che, ricalcando sentieri di età storica e arcaici tratturi, consente al pellegrino di attraversare il confine tra Puglia e Basilicata a piedi, in bicicletta o a cavallo, partendo da Bari, Trani, Brindisi o Lucera e giungendo a Matera.
Attualmente le due vie percorribili sono la Via Peuceta, da Bari a Matera, per un totale di 7 tappe e 170 chilometri. La Via Ellenica, da Brindisi a Matera, per un totale di 15 tappe e 290 chilometri.
I percorsi sono totalmente segnalati, proprio come il Cammino di Santiago, e attraversano paesaggi magici e tipici di Puglia.

Cammino materano- i viaggi di liz

Cammino Materano – Photo Credits Annalisa De Chirico

Io ho percorso entrambi i cammini a piccole tappe. Mi son sentita in completa armonia con la natura e con gli elementi, ho respirato la purezza e la terra incontaminata, non inquinata da artifizi umani. Mi sono innamorata di una terra, la Puglia, fatta di agro e natura, murgia e fioriture, architetture rupestri e antichi tratturi, scoprendo i borghi bianchi della Valle d’Itria, i sapori genuini, ammirando per ultima la meravigliosa terra dei Sassi, Matera. Quei giorni sono stati per me indimenticabili, assaporavo la grandezza delle piccole cose, godendo solo dell’essenziale contenuto nella mia piccola casa itinerante, lo zaino.

Ringrazio di cuore davvero tutte le travel blogger che hanno contribuito a questo post collettivo sui cammini in Italia a piedi più belli.
Mi avete fatto venire voglia di partire! Anzi… di iniziare a camminare 🙂

16 Comments

  1. Roberta 12/06/2020
    • Lucia Nuzzaci 12/06/2020
  2. Margherita 08/06/2020
    • Lucia Nuzzaci 08/06/2020
  3. alessia 05/06/2020
    • Lucia Nuzzaci 05/06/2020
  4. Sara 01/06/2020
    • Lucia Nuzzaci 01/06/2020
  5. julia 31/05/2020
  6. Raffaella M. 31/05/2020
    • Lucia Nuzzaci 01/06/2020
  7. Cristina 29/05/2020
    • Lucia Nuzzaci 29/05/2020
  8. Veronica 28/05/2020
    • Lucia Nuzzaci 28/05/2020

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