Le colline, le piazze, le stradine con alcuni versi delle sue più belle poesie, i silenzi che si respirano… tutto parla di lui, del grande poeta Giacomo Leopardi che qui è nato e ha vissuto: ti porto a Recanati, sulla Riviera del Conero (Marche).
Passeggiando in questo piccolo borgo ho capito come sia abitato dalla poesia, poiché i versi si incontrano in ogni angolo e quello che può sembrare un semplice monumento o scorcio è stato in realtà fonte d’ispirazione per il poeta, come la Torre del Passero solitario, il Colle dell’infinito fino a giungere alla Piazza del Sabato del Villaggio, dove sorgono la sua abitazione e quella della tanto amata Silvia.
Recanati, la “Città dell’Infinito” o anche detta la “Città del Buon Vivere”, però, non è solo poesia, perché qui trovano luogo musica, arte, storia e tanto altro. E questo l’ho vissuto appieno visitando il Museo Beniamino Gigli dedicato al celebre tenore recanatese o nei Musei Civici, quando ho ammirato le meravigliose opere di Lorenzo Lotto.
Non voglio dire di più: nell’articolo scoprirai cosa vedere a Recanati in un giorno, tutti i luoghi d’interesse, attraverso un itinerario con mappa e informazioni utili. Alla fine dell’articolo, trovi anche cosa vedere a Porto Recanati, luogo ideale per terminare la giornata con una passeggiata rilassante o una cenetta.
Buona lettura!

Dove parcheggiare a Recanati (gratis e non)

Prima di illustrare l’itinerario di Recanati vorrei darti qualche informazione circa i parcheggi disponibili, sia gratuitamente che a pagamento.
Io ho trovato parcheggio gratuito a Recanati in via Badaloni, ma ce ne sono altri ad esempio in via Carducci e nei dintorni di queste strade con parchimetro. Mi sono trovata bene dato che la posizione era baricentrica sia per Casa Leopardi che per il punto più lontano, ovvero il Museo Civico Villa Colloredo.
Per quanto riguarda il parcheggio a pagamento, ci sono le strisce blu dove la sosta va da un minimo di 0,70 €/h ad un massimo di 1,20 €/h e altri multipiano come Parcheggio Recanati Centro città 2.0, localizzato strategicamente rispetto a tutte le attrazioni di Recanati. Le tariffe del parcheggio sono 1,20 € ogni ora, 8.00 € forfettaria per 12 ore e 12,00 € per 24 ore.

Dove dormire a Recanati



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Cosa vedere a Recanati in un giorno: itinerario a piedi con mappa

Ecco la mappa del mio itinerario di Recanati in un giorno: le cose da visitare come avrai notato sono disposte in sequenza, perché la città ha una forma allungata. Ma non temere, le distanze sono brevi! Pensa che i due estremi, ovvero Casa Leopardi e Villa Colloredo, distano solo 1,7 km.
Ti consiglio vivamente di ritirare la mappa della città presso l’Ufficio Turistico in Via Leopardi 9 (sito ufficiale è infinitorecanati.it), perché non solo sono segnalati i luoghi d’interesse di Recanati ma anche dei punti selfie, magnifici punti panoramici che consentono di ammirare il Monte Conero fino ai Monti Azzurri dei Sibillini, i paesi limitrofi, la costa e la cupola della Basilica di Loreto.

Cosa vedere in un giorno a Recanati: itinerario Leopardiano (e non)

Museo Civico Villa Colloredo Mels e Museo dell’Emigrazione Marchigiana

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Quadri famiglia Leopardi, Villa Colloredo Mels – Recanati

La prima tappa della mia visita di Recanati è Villa Colloredo Mels, una storica villa monumentale situata nella parte più occidentale del borgo.
La villa ospita il Museo Civico che si sviluppa su tre piani: al piano nobile si trovano una sezione dedicata a Giacomo Leopardi e la Pinacoteca, al piano terra sono allestite una sezione
archeologica, una storica e una moderna, nei sotterranei si trova il Museo dell’Emigrazione Marchigiana.
La sezione dedicata a Giacomo Leopardi è ricca di libri, documenti, cimeli, opere d’arte tra cui materiali preparatori all’edizione delle opere complete di Leopardi, la sua maschera funeraria, una prova di stampa dello Zibaldone, alcune lettere, i ritratti dei componenti della sua famiglia ovvero Monaldo, Giacomo, Pierfrancesco, Carlo, Paolina e Adelaide Antici, realizzati dal pittore di Ancona Giovanni Gallucci.

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“La Trasfigurazione” di Lorenzo Lotto, Museo Civico Villa Colloredo Mels – Recanati

La Pinacoteca è suddivisa in 5 sezioni:

  • medievale, con una raccolta di opere comprese nei secoli XIII-XV dove spicca un affresco raffigurante l’Annunciazione di Olivuccio di Ciccarello;
  • rinascimentale, con opere di Pagani, Felice Damiani ma soprattutto Lorenzo Lotto. Quattro sono le opere di straordinaria bellezza custodite qui ovvero il Polittico di San Domenico, la Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore e l’Annunciazione;
  • archeologica, che permette di conoscere le comunità preistoriche di Recanati a partire dal Neolitico superiore;
  • storica espone reperti che percorrono l’origine del territorio in epoca picena e romana;
  • moderna è dedicata all’artista Rodolfo Ceccaroni e la sua preziosa collezione di ceramiche.

Museo dell’Emigrazione Marchigiana

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Museo dell’Emigrazione Marchigiana, Recanati

Nei sotterranei si sviluppa il Museo dell’Emigrazione Marchigiana dedicato ai migranti marchigiani, circa settecentomila, che oppressi da condizioni di estrema povertà hanno abbandonato la loro terra in cerca di fortuna.
L’ho trovato molto interessante, poiché è un museo multimediale e interattivo, con pannelli descrittivi, oggetti, documenti, lettere dei migranti molto commoventi, foto e gigantografie. Mi ha trasportato per qualche momento indietro nel tempo facendomi immergere nelle storie dei migranti e nel loro viaggio di speranza. Da visitare!

Tips: dietro alla villa si apre il Parco di Villa Colloredo, un curatissimo polmone verde della città in cui si può passeggiare e far giocare i bambini. Ingresso libero e autonomo rispetto alla villa.

Orari: 10:00-13:00 e 15:00-18:00
Costi: €7,50 intero / €9,50 Biglietto Circuito Infinito Recanati che include Villa Colloredo Mels con il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, Torre del Borgo, Museo della Musica e Museo Beniamino Gigli – Valido 1 settimana (Acquista qui il biglietto salta coda)
Valutazione: 4.5
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Cattedrale di San Flaviano

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Duomo di San Flaviano, Recanati

Uscendo dal museo e prima di visitare la Cattedrale di San Flaviano, non ho potuto fare a meno di affacciarmi sul balcone di fronte e fare uno scatto allo splendido panorama (infatti è un punto selfie!). Da qui si scorgono i monti, la campagna e la Porta Romana dall’alto.
La Cattedrale di San Flaviano è stata elevata a cattedrale nel 1240 ed ha subito diversi rifacimenti nel corso del tempo. A causa del terremoto nel 1997 è stata addirittura chiusa 13 anni, in cui sono stati effettuati dei lavori considerevoli. È stata riaperta nel 2011.

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Interno, Duomo di San Flaviano – Recanati

La facciata è incorporata nel vecchio episcopio e, nel complesso, la struttura risulta maestosa. Appena ho messo piede dentro la chiesa la cosa che subito mi ha colpito è stato il soffitto a cassettoni ottagonali, che si estende per l’intera lunghezza della navata centrale e al cui centro spicca San Flaviano in rilievo. Davvero splendido!
Poi ci sono varie opere, stucchi, tele preziose e affreschi nonché i sarcofaghi del vescovo Nicolò dall’Aste da Forlì e papa Gregorio XII.

Tips: in questa cattedrale cominciò la sua carriera il tenore Beniamino Gigli, di cui parlerò dopo, che a soli sette anni accompagnava il padre a suonare le campane della cattedrale e intonava le prime canzoni.

Orari: 9:00 – 18:00
Costi: gratuito
Valutazione: 4.3
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Chiesa di Sant’Anna

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Chiesa di Sant’Anna, Recanati

Dal duomo ho fatto circa 800 m e mi sono ritrovata vicino alla chiesa di Sant’Anna, un luogo di culto in cui vale la pena soffermarsi qualche momento.
La chiesa è stata edificata nel 1400 e venne poi rifatta nel XVIII secolo. Esternamente presenta una facciata piuttosto semplice, ma quando sono entrata mi ha colpito vedere, dietro all’altare maggiore, una fedelissima riproduzione della Santa Casa di Loreto con all’interno la statua della Madonna nera.

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Riproduzione Santa Casa di Loreto, Chiesa di Sant’Anna – Recanati

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Riproduzione Santa Casa di Loreto, Chiesa di Sant’Anna – Recanati

Io ho visitato Loreto e quando sono entrata nella Santa Casa è stata una bella emozione, diciamo che anche qui un piccolo brivido l’ho avuto, anche se ovviamente c’era la consapevolezza che si trattasse di una copia. Una copia tanto reale che nel momento in cui la Madonna Nera, custodita all’interno dell’originale a Loreto venne distrutta da un incendio, si utilizzò quella di Recanati per sostituirla, fino a quando non venne realizzata una nuova statua.
Da notare il bel portale in bronzo opera dell’artista Luchetti, che impreziosisce l’edificio sacro e dove ci sono scene che raccontano del rapporto tra Recanati e Loreto.

Orari: 9:00-19:00 (da controllare)
Costi: gratuito
Valutazione: 4.7
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Piazza Giacomo Leopardi

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Piazza Giacomo Leopardi, Recanati

A pochi metri dalla Chiesa di Sant’Anna si è aperta davanti a me la splendida Piazza Giacomo Leopardi, tra le cose da vedere a Recanati senza dubbio.
Spicca al centro il monumento dedicato al grande poeta recanatese che trasmette con il suo viso il dramma dell’umanità, la sofferenza e la malinconia. Alle sue spalle, quasi come un abbraccio, si trova il maestoso Palazzo Comunale, in stile neoclassico. Risale al 1898 ed è nato per volontà della comunità recanatese di rendere omaggio al suo cittadino più illustre per il Centenario della sua nascita.
Su un lato della piazza si erge poi la Torre Civica, di cui parlerò successivamente, mentre sull’altro la Chiesa di San Domenico, che conserva all’interno un prezioso affresco di Lorenzo Lotto. Pare però, che sia chiusa per danni causati dal terremoto e dunque non ho potuto visitarla.
In questa piazza puoi rilassarti sorseggiando un aperitivo o bevendo un caffè, data la presenza di bar e locali.

Valutazione: 4.7
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Torre del Borgo

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Torre del Borgo, Piazza Giacomo Leopardi – Recanati

Vuoi godere di una vista speciale su Piazza Leopardi, il territorio circostante sino ad arrivare alla costa? Allora oltre ai punti selfie puoi scalare i 147 gradini della Torre del Borgo e fare delle foto ricordo magnifiche da un’altezza di 36 metri.
La Torre Civica, ribattezzata da Giacomo Leopardi ne Le Ricordanze “Torre del Borgo”, risale al 1160 ed ha subìto dei restauri nel 1322, a seguito di un incendio che aveva danneggiato anche il contiguo Palazzo dei Priori.
Sul prospetto della torre c’è un bassorilievo in bronzo raffigurante la Traslazione della Santa Casa di Loreto opera di Pier Paolo Iacometti, un orologio il cui quadrante in pietra bianca risale al 1562 e la targa ai caduti di Guido Cirilli. Sul lato est ci sono lo stemma e la lapide della città di Fermo, a ricordo della grande amicizia con Recanati.
Invece, sull’altro lato, si può vedere il simbolo della Città di Recanati, ovvero il leone rampante con spada e corona, bassorilievo in marmo opera del Sansovino.

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Panorama dalla Torre del Borgo, Recanati

L’interno accoglie sui vari livelli il museo sulla storia della Città di Recanati e dei suoi personaggi più illustri, che si può scoprire con l’ausilio di touch screen e fonti digitali. Troviamo inoltre una bella riproduzione del meccanismo dell’orologio e il piano delle campane. Dopo questo, una stretta scala a chiocciola conduce sino al terrazzo panoramico dove si apre una vista sull’Infinito, che spazia dal mare Adriatico ai famosi Monti Azzurri leopardiani, i Sibillini. Non perderla!

Orari: 10:00-13:00 e 15:00-18:00
Costi: €5,00 intero / €9,50 Biglietto Circuito Infinito Recanati che include Villa Colloredo Mels con il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, Torre del Borgo, Museo della Musica e Museo Beniamino Gigli – Valido 1 settimana
Valutazione: 4.7
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Museo della Musica e di Beniamino Gigli

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Museo della Musica e di Beniamino Gigli, Recanati

Una tappa imperdibile dell’itinerario di Recanati è il Museo della Musica e di Beniamino Gigli, tenore di fama internazionale nato qui. Nel museo sono esposti diversi costumi di scena del tenore di pregevole fattura, i trucchi utilizzati dal tenore, onorificenze ed altri ricordi della sua lunga carriera.
Questo museo, ospitato nel Teatro Persiani, a me è piaciuto tantissimo, perché mi ha trasportato in un altro mondo, quello della musica, che io amo molto.

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Calco del volto di Beniamino Gigli, Museo della musica e di Beniamino Gigli – Recanati

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Abiti di scena di Beniamino Gigli, Museo della musica e di Beniamino Gigli – Recanati

La musica non si osserva soltanto mediante gli strumenti musicali esposti, ma si vive ascoltandola sia nelle varie sale che tramite touch screen e altri ausili, ma soprattutto nella Sala della Musica. Qui bisogna entrare, chiudere la porta e gli occhi, premere il tasto play e ascoltare i suoni che provengono dalle numerose casse. Sarà come isolarsi per qualche istante dal mondo esterno e sognare.

Orari: 10:00-13:00 e 15:00-18:00
Costi: €5,00 intero / €9,50 Biglietto Circuito Infinito Recanati che include Villa Colloredo Mels con il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, Torre del Borgo, Museo della Musica e Museo Beniamino Gigli – Valido 1 settimana
Valutazione: 4.6
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Complesso di Sant’Agostino e Torre del Passero Solitario

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Complesso di Sant’Agostino, Recanati

Un’altra cosa da vedere a Recanati in un giorno è la Torre del Passero Solitario, fonte di ispirazione per una delle poesie più conosciute di Giacomo Leopardi, che fa parte del Complesso di Sant’Agostino.
Il complesso di Sant’Agostino, costruito intorno al 1270, oltre alla chiesa comprende un chiostro. L’esterno della chiesa è semplice, in mattoni, ma arricchito da un bel portale in pietra d’Istria.

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Interno, Chiesa di Sant’Agostino – Recanati

L’interno è a navata unica e custodisce diverse opere importanti, tra le quali pale di artisti quali Felice Damiani, Filippo Bellini, Pier Simone Fanelli e resti degli affreschi di Giacomo da Recanati. Entrando nel chiostro invece si nota il famoso campanile reso noto dal poeta Leopardi che, nel suo componimento poetico, immagina un passero sulla sommità della torre a scrutare il borgo e la sua vita.

“D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finchè non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle…”

Orari: 7:30 – 18:00
Costi: gratuito
Valutazione: 4.5
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Piazzuola Sabato del Villaggio

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Piazzuola Sabato del Villaggio, Recanati

Dalla Torre del Passero Solitario ho fatto qualche metro per giungere alla Piazzuola del Sabato del Villaggio e durante il tragitto mi sono imbattuta nel Palazzo Antici Mattei, edificio cinquecentesco semplice e raffinato che è la Casa Natale di Adelaide Antici, madre del poeta.
Piazza Sabato del Villaggio, dove bambini e ragazzi erano soliti riunirsi per trascorrere allegramente la giornata prefestiva del sabato, è stata rinominata così in onore di uno dei più celebri componimenti di Leopardi.
Su questa piazza si affacciano l’elegante Palazzo Leopardi, casa natale di Giacomo e dimora della famiglia Leopardi dal XIII secolo, di fronte ad esso la casa di Teresa Fattorini ovvero la famosa Silvia, mentre sul lato spicca la Chiesa di Santa Maria di Montemorello.

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Interno, Chiesa di Santa Maria di Montemorello – Recanati

La chiesa è nota per essere la parrocchia di Leopardi, dove egli fu battezzato e dove andava a pregare. L’esterno ha una facciata a capanna semplice con un campanile ornato da un orologio scolpito nel muro. L’interno, a navata unica, presenta due ordini laterali di colonne marmoree, uno bianco e l’altro rosso. Molto bello l’affresco dedicato a Maria Vergine.

Orari: 8:30-19:00 (orari indicativi)
Costi: chiesa gratuito
Valutazione: 4.5
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Casa Giacomo Leopardi

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Casa Leopardi, Recanati

Tappa obbligata da vedere a Recanati è la Casa Giacomo Leopardi, casa museo privata, che si visita obbligatoriamente con visita guidata inclusa nel biglietto d’ingresso, insieme alla Biblioteca e al Museo Leopardi (quest’ultimo si può visitare autonomamente).
Io ho trovato la visita molto interessante, perché si è accompagnati attraverso le sue stanze da una guida che racconta la storia del poeta, ma anche aneddoti e qualche curiosità che non si trova sui libri. Si scopre così l’anima del poeta e ci si immerge nelle sue liriche rivivendo le emozioni.

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Giardino che ispirò “Le Ricordanze”, Casa Leopardi – Recanati

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Appartamento di Leopardi, Recanati

La visita passa attraverso l’antica biblioteca, dove Giacomo ha studiato sugli oltre 20.000 volumi presenti, il piano nobile e gli appartamenti in cui Leopardi abitò insieme ai suoi fratelli, i saloni di rappresentanza del palazzo, le collezioni d’arte sino ad arrivare al giardino che ispirò gli immortali versi de “Le ricordanze”.
È stata una bella sensazione immaginarlo seduto sul suo scrittoio, davanti alla finestra ad osservare la luna e ispirandosi così per i suoi componimenti!

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Bozza dell’Infinito, Museo Giacomo Leopardi – Recanati

Il Museo invece, che prevede un itinerario autonomo, si articola in dieci sezioni storico-tematiche che consentono di scoprire la storia di Giacomo Leopardi attraverso un corposo patrimonio di oggetti, documenti e scritti. Troviamo ad esempio la culla e l’abito del battesimo, giochi d’infanzia, il calamaio con il quale è stato scritto l’Infinito e tanto altro.

Orari: 9:00 – 17:30
Costi: biblioteca + casa + museo €20,00 intero / Biblioteca + Museo €10,00 intero (Per i biglietti e altre info visita il sito ufficiale giacomoleopardi.it)
Valutazione: 4.5
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Orto sul Colle dell’Infinito

L’Orto sul Colle dell’Infinito è un bene gestito dal FAI che lo ha restaurato e aperto al pubblico. Si tratta di un giardino silenzioso ricco di alberi, fiori, frutti e ortaggi da cui ancora si gode, aldilà di un muro, di una vista eccezionale sulle dolci colline marchigiane, il mare e i monti.
Questo luogo evoca il pensiero dell’infinito, un po’ come lo evocò a Leopardi in passato quando in questo orto trovava la pace e la tranquillità.
In quindici versi il poeta descrisse proprio l’esperienza vissuta nel piccolo orto del monastero medievale di Santo Stefano a Recanati, situato in cima ad un colle che, dopo la sua morte, fu ribattezzato Colle dell’Infinito.

Orari: indicativamente 10:00-19:00 ma cambia in base ai mesi, l’estate rimane aperto fino alle 20:00, mentre l’inverno chiude alle 17:00
Costi: €8,00
Valutazione: 4.6
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Recanati: cosa vedere ancora?

Cosa vedere a Porto Recanati

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Lungomare, Porto Recanati

Recanati è piccola e se rimane tempo disponibile si può visitare qualcos’altro, come ho fatto io, ovvero Porto Recanati.
Chiariamo che fino al 1893 erano un unico comune e Porto Recanati proteggeva il borgo di Recanati dagli attacchi provenienti dal mare, specialmente dai turchi. Negli anni poi la popolazione del porto divenne numerosa e chiese l’autonomia, quindi ora sono due comuni separati, sebbene molto vicini.
Con il suo vivace lungomare pedonale su cui si affacciano casette colorate e numerosi ristoranti dai quali provengono profumi “succulenti”, Porto Recanati è un luogo perfetto per trascorrere qualche oretta di relax. Si può passeggiare o gustare una cenetta a base di pesce.

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Castello Svevo, Porto Recanati

A Porto Recanati ci sono anche alcuni luoghi d’interesse da visitare e cose da fare.

  • Castello Svevo, con la sua torre è il simbolo della città. Al primo piano del castello si trova la Pinacoteca comunale, con varie opere collezionate da Attilio Moroni. Si può salire in cima alla Torre del Castello per ammirare il panorama. Il cortile alle spalle del Castello Svevo è stato trasformato nell’Arena Beniamino Gigli e durante la stagione estiva ospita vari eventi musicali.
  • Shopping sul lungo corso Matteotti che ha numerosi negozi e la sera diviene centro della movida.
  • Passeggiata sul lungomare.
  • Fare il bagno e trascorrere le vacanze estive, dato che qui ci sono lidi attrezzati.

A circa 5 km puoi visitare la Chiesa della Banderuola, situata nelle campagne di Scossicci. Si tratta di una piccola chiesa rurale che vista così non ci dice nulla, ma in realtà si dice che qui abbia sostato la Santa Casa di Loreto nel 1294, prima di giungere sul colle di Loreto, dove si trova tutt’ora. Il nome di “Banderuola” si riferisce alla bandiera che mostrava la direzione a marinai e pescatori verso la Santa Casa.

In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Recanati in un giorno, un itinerario leopardiano a piedi con mappa, ma anche cosa vedere a Porto Recanati e cosa fare. Queste sono delle mete ideali per una vacanza all’insegna dell’arte e della cultura… e del relax!
Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un commento ti aspetto!

 

Post in collaborazione con IAT Recanati, Museo Civico Villa Colloredo Mels e Casa Leopardi


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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