La cucina piemontese: ecco i piatti tipici di Torino

i piatti tipici di torino

I piatti tipici di Torino sono sostanziosi e particolarmente elaborati. La varietà di pietanze che la cucina tradizionale piemontese offre al mondo, è dovuta al fatto che la più umile tradizione contadina è stata arricchita di sapori ed ingredienti nobili, nel tempo in cui la famiglia reale dei Savoia si è stabilita in città.
Gli ingredienti raffinati più utilizzati sono il cioccolato, le nocciole, il marsala (per lo zabaione), tartufo e soprattutto la carne. È famosa quella di fassone, protagonista di molti gustosi piatti.
Essendo ormai torinese di adozione ho assaggiato molti piatti tipici di Torino (città alla quale quale ho dedicato un articolo con itinerari e attrazioni da non perdere di Torino): ho preparato una rassegna di quelli che vale la pena assaggiare, magari in una delle tipiche e rinomate osterie piemontesi.

Vitello tonnato

vitello tonnato-piatti tipici di torino
Vitello tonnato

Il vitel tonnè, come anche chiamato, è un piatto della tradizione torinese molto delicato e servito freddo. Rispetto alla ricetta diffusa ormai un po’ ovunque, quella piemontese prevede che sia preparato con uno speciale taglio di carne di fassone marinato nel vino bianco e aromi, poi bollito e tagliato a fettine sottili. Le fettine sono disposte nel piatto e ricoperte con una salsa tonnata (composta da maionese, capperi, tonno e altre spezie).
È davvero un gustoso antipasto, ma è servito spesso come secondo piatto. E’ perfetto per essere trasportato fuori casa, magari per un pranzo in una gita fuoriporta o durante il lavoro.

Tomini

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Tomini torinesi

Con i tomini rimaniamo negli antipasti ed anche negli stuzzichini tipici dei famosi “apericena” torinesi.
Sono dei piccoli formaggi freschi cremosi di latte vaccino (o misto) conditi con salse di vari gusti. Famosi i tomini elettrici con il peperoncino… per un piccante stuzzichino 😉
Ci sono poi i tomini un po’ più grandi e schiacciati (detti toma) cremosi all’interno e con una crosta esterna che, se sei goloso o ami il formaggio filante, sono perfetti da fare alla piastra magari avvolti nella pancetta: una goduria per occhi e palato!

Agnolotti

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Agnolotti del plin

Tra i piatti tipici di Torino troviamo certamente gli agnolotti piemontesi, una gustosa pasta ripiena dall’origine incerta: tradizione popolare vuole che la loro creazione sia dovuta ad un’idea del cuoco Angiolino (detto Angelot) che formulò la ricetta.
Il ripieno è racchiuso in un ritaglio di pasta a forma quadrata, ma l’agnolotto piemontese si distingue dalle altre specialità di pasta ripiena per l’utilizzo di carne arrosto. È un primo piatto saporito e sostanzioso!
Inoltre, famosi sono gli agnolotti del plin, piccoli e dalla forma rettangolare, che sono protagonisti di quattro ricette tradizionali: conditi con sugo di carne arrosto, con burro e salvia o ragù di carne alla piemontese, o fatti in brodo di carne.
Una curiosità che riguarda gli agnolotti è che si utilizzano, sovente, gli avanzi di arrosto (poi tritati e mescolati con altri ingredienti) per il ripieno, quindi non c’è dietro in realtà una rigorosa ricetta. Si usava ciò che c’era a disposizione, coerentemente con la tradizione contadina che prevede di evitare ogni spreco.

Tajarin

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Tajarin burro e salvia

Tra i piatti tipici di Torino troviamo ancora un altro primo, i tagliolini (o taglierini): una varietà di pasta all’uovo simile alle tagliatelle, ma con una larghezza di di circa 2-3 mm. La lunghezza è invece comparabile agli spaghetti, con uno spessore inferiore al millimetro. Di solito, nei ristoranti tipici torinesi è una pasta che si trova fresca e che si sposa bene con sughi leggeri, pesce, condimenti delicati. E’ davvero un piatto delicato e leggero!

Bagna Cauda

bagnacauda-cucina tradizionale piemontese
Bagna cauda

La Bagna Cauda è un piatto tipico di Torino, soprattutto da consumare in autunno e inverno.
Il gusto è molto particolare, non a tutti piace, ma è la pietanza che rappresenta meglio la cucina piemontese. E’ praticamente una salsa a base di aglio, olio e acciughe dalla lunga preparazione.
In antichità veniva preparata per ricompensare i vendemmiatori dal lavoro. E, al tempo dei nostri nonni, veniva portata a tavola nel dian (un tegame di terracotta) dal quale accingevano tutti i commensali divenendo un vero e proprio rito di condivisione.
Generalmente si accosta con vari tipi di verdure di stagione, accompagnata da un vino rosso corposo come ad esempio un Barbera o Nebbiolo.

Bônèt

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Bonet

Passiamo ai dolci, e quindi come non citare il bônèt, un budino di antichissima tradizione piemontese. Il bônèt viene servito rigorosamente freddo ed è preparato con amaretti, cacao, latte, uova, rum e ricoperto di caramello: insomma, un dessert gustoso e tanto sostanzioso!
Anticamente, veniva fatto in casa dalle nonne a base di Fernet, poiché quest’ultimo facilita la digestione. E’ perfetto da servire come ciliegina sulla torta dopo un pranzo ricco, magari sulla tavola imbandita in occasione di festa.

Bicerin

Bicerin-piatti tipici di torino
Bicerin

Il Bicerin è una bevanda storica composta da caffè, cioccolato e crema di latte, che veniva servita anticamente in grandi bicchieri tondeggianti. Si pensa che l’origine sia dovuta allo storico locale torinese Caffè Al Bicerin che ne conserva gelosamente la tradizionale ricetta, tuttavia si trova nelle migliori caffetterie di Torino, sempre in versioni lievemente differenti nelle dosi.
Si narra che Camillo Benso Conte di Cavour, Pablo Picasso, Alexandre Dumas, Ernest Hemingway e Umberto Eco furono grandi estimatori del Bicerin!
Ottimo bevuto liscio, con ghiaccio, caffè o anche versato sui dolci e sul gelato, anche se tradizionalmente viene riscaldato e servito con caffè e panna.
Attenzione! Il Bicerin non va assolutamente confuso con il liquore omonimo che, seppur buono, è prodotto con altri ingredienti, tra cui la crema di Gianduia.

Gianduiotto

gianduiotto-piatti tipici del piemonte
Gianduiotto torinese

Il gianduiotto è il dolce per eccellenza, quindi sicuramente annoverabile tra i piatti tipici di Torino, anche se non è un vero e proprio piatto non lo è. E’ un cioccolatino a base di gianduia a forma di barca rovesciata, avvolto spesso in un’elegante carta dorata.
Si ottiene impastando il cacao e lo zucchero con la celebre nocciola tonda del Piemonte, varietà IGP, rinomata per la sua elevata qualità.
La gianduia, oltre che per la preparazione dei gianduiotti, si gusta in tavolette, in crema spalmabile, in tazza o magari come goloso ripieno di altre preparazioni dolciarie.

Cosa mangiare ancora a Torino?

Questi che ho elencato sono alcuni dei piatti tipici di Turin, ma ce ne sono davvero tanti altri! Vorrei concedere un po’ di spazio ad un prodotto poco considerato, però a Torino è un protagonista assoluto: il grissinoLeggero, friabile e rigorosamente stirato a mano, il grissino torinese è un ottimo spuntino e viene spesso servito nei ristoranti di Torino insieme al pane o come accompagnamento ai salumi.
Ancora, da provare la Carne cruda all’Albese, ovvero fette di vitello Fassone crude tagliate sottili e condite con succo di limone, aglio, olio, sale e pepe. La Toma, un tipico formaggio torinese dalla forma piccola e rotonda, fatto con latte di vacca e, infine, i Torcetti, dolci friabili al burro dalla forma cilindrica: molto saporiti!

E tu hai già provato qualcuno di questi piatti? Ti invito a gustarli in una delle tante piccole osterie torinesi, dove potrai apprezzare il calore familiare e il sapore della vera tradizione.

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