Un suggestivo viaggio nel tempo attraverso più di 4.000 anni di storia dell’Egitto fra mummie, papiri, statue, sarcofagi e tanti altri reperti: il Museo Egizio è tutto questo e molto di più!
L’ho visitato tutto e ne sono rimasta colpita, mi ha conquistata.
La sua fama lo precede, ma è assolutamente giustificata dai ben oltre 2 km di percorso che si snoda su 4 piani, più un quinto dedicato alle mostre temporanee… tutti da scoprire!
Il Museo Egizio è il più importante dopo quello del Cairo per la quantità di reperti, nonché quello più antico al mondo dedicato alla cultura egizia. Parlo di 40.000 reperti di cui 3.300 sono esposti, mentre circa 12.000 sono nelle Gallerie della Cultura Materiale.
Cosa dire di più? Non ti resta che scoprire nel mio articolo come organizzare la visita al Museo Egizio, cosa vedere, come arrivare, prezzi e tutte le informazioni utili.
Buona lettura!

Breve storia del Museo Egizio

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A sinistra, Stele raffigurante due coppie di arcieri, a destra Stele nella Tomba di Ifi e Neferu, Museo Egizio di Torino

La fondazione del Museo Egizio di Torino risale al 1824 e nel museo venne esposto subito qualche reperto acquistato da Re Carlo Felice. Nella seconda metà dell’Ottocento fu ampliato e nel 1832 aprì al pubblico.
Oltre ad antichità egiziane, erano presenti resti romani e preistorici, insieme ad una sezione di storia naturale.
Fu tra il 1903 e il 1937 che circa 30.000 reperti arrivano a Torino, grazie agli scavi archeologici condotti in Egitto da Ernesto Schiaparelli e poi da Giulio Farina.
Ci furono nel corso del tempo varie ristrutturazioni e di particolare rilievo fu l’opera di ricomposizione del tempietto rupestre di Ellesiya donato dal Governo Egiziano.
A partire dagli anni Ottanta si determinarono nuovi spazi espositivi, anche perchè l’aumento dei visitatori fu considerevole.
L’ultimo grande rinnovo fu nel 2015, dove è stato creato il percorso museale come lo vediamo oggi e nuovi impianti, fra cui uno sofisticato per il controllo termoigrotermico.

I 5 piani del Museo Egizio di Torino

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Statua di Uahka, Museo Egizio di Torino

La visita al Museo Egizio si articola su ben 5 piani, in cui ci sono diverse opere e ovviamente alcune sono veramente imperdibili.

  • Interrato (-1): c’è la biglietteria, la toilette, le aule didattiche e si racconta la storia del Museo.
  • Secondo: ci sono reperti del periodo predinastico, del Medio Regno e Nuovo Regno.
  • Terzo: dedicato alle mostre temporanee.
  • Primo: qui si trova la Galleria dei Sarcofagi e reperti di Epoca Tarda, Tolemaica, Romana e Tardoantica.
  • Piano terra (0): la Galleria dei Re e il Tempio di Ellesiya.

L’elenco così disposto rispecchia il percorso di visita del Museo Egizio, che comincia proprio dal piano -1, poi si va al secondo piano piano, al terzo e si riscende al piano 0, che è l’ultimo.
Vedrai che ognuno ti colpirà con i suoi oggetti dai colori vivaci e che portano addosso millenni di storia, ma che per la loro interezza e bellezza sembrano essere stati realizzati giusto qualche giorno fa!

→→→ ♠ Scopri cosa vedere a Torino in un giorno

Visita al Museo Egizio di Torino: cosa vedere

Cosa vedere al piano interrato del Museo Egizio

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Papiro “Il Libro dei Morti di Luefankh”, Museo Egizio di Torino

Come dicevo il tour del museo è davvero sorprendente e non ci si annoia mai! Ogni piano ti cattura con qualcosa di speciale e ti lascia a bocca aperta con reperti magnifici.
Al piano -1 ad esempio, si comincia la visita con il Libro dei Morti di Luefankh, lunghissimo papiro risalente all’epoca tolemaica (332-320 a. C.) ed è il modello a cui si è fatto riferimento per l’interpretazione dei “Libri dei Morti“. Si tratta di rotoli di papiro inseriti nelle tombe egizie aristocratiche, con le formule funerarie utili a guidare il defunto nel suo viaggio verso l’aldilà. È davvero impressionante la sequenza di immagini e la traduzione che c’è subito sotto, verrebbe da starci ore e ore per leggerlo tutto!
Tra l’altro su questo piano si racconta un po’ la storia del museo anche attraverso dei video.

Cosa vedere al secondo piano del Museo Egizio

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Tomba degli Ignoti, Museo Egizio di Torino

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Tomba di Ini, Museo Egizio di Torino

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Statua di Hel, Museo Egizio di Torino

In questo piano ci sono tanti reperti che attirano l’attenzione, ad esempio ricordo bene alcune stele incise meravigliose che sembrano essere state scolpite sul momento, statue ben conservate e sarcofagi enormi. Ho ancora davanti agli occhi la mummia trovata nella Tomba degli Ignoti… credimi, vederle dal vivo non è affatto come in televisione, è tutta un’altra storia!
Tra i vari ritrovamenti ci sono alcune cose da non perdere:

  • la Tomba di Iti e Neferu, con delle grandi pitture parietali ben conservate;
  • la Tomba degli Ignoti, costituita da un corridoio con tre camere e sarcofagi, mummie e i rispettivi corredi;
  • Mummia di Gebelein, risalente al periodo predinastico. È in posizione fetale ed accompagnata da alcuni oggetti da utilizzare nell’Aldilà. Mi ha colpito veramente!
  • I circa 10.000 oggetti esposti nella Galleria della Cultura Materiale che accompagnano la vita quotidiana degli antichi egizi;
  • la splendida statua calcarea di Uahka.

Cosa vedere al primo piano del Museo Egizio

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Maschera di Merit, Museo Egizio di Torino

Come anticipato, il primo piano è ricchissimo e si può ammirare la meravigliosa Galleria dei Sarcofagi e i reperti trovati da Schiaparelli nella necropoli di Deir el Medina.
La Galleria dei Sarcofagi è spettacolare, poiché tutti sono elegantemente decorati e molto belli. Appena ho messo piede in questa stanza sono rimasta sbalordita di fronte alla schiera di sarcofagi maestosi e impreziositi da magnifiche figure.
Soffermati su quello giallo di Tabakenkhonsu dove ogni centimetro quadrato è coperto da raffigurazioni, sul triplo ligneo dello scriba Butehamon o, ancora, sul sarcofago gigante in pietra nera di Gemenefherbak... che grandi artisti gli antichi Egizi!

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Sarcofago di Merit, Museo Egizio di Torino

sarcofago di kha-museo egizio di torino

Sarcofago di Kha, Museo Egizio di Torino

Imperdibili la Pyramidion di Ramose e la Tomba integra di Kha e della moglie Merit, riccamente decorate e complete di tutto il corredo funerario compreso il papiro “Il libro dei Morti”. La maschera di Merit è molto affascinante!

Pyramidion di Ramose-museoegizio di torino

Pyramidion di Ramose, Museo Egizio di Torino

Sarcofago Di Taba Kenkhonsu-museo egizio di torino

Sarcofago giallo di Tabakenkhonsu, Museo Egizio di Torino

statua di pendua e nefertari-museo egizio di torino

Statua di Pendua e Nefertari, Museo Egizio di Torino

Ancora, al primo piano troviamo la Cappella di Maia e Tamit, con delle pitture dai colori intensi. La statua di Pendua e Nefertari in calcare che ritrae i due sposi che si abbracciano, l’Ostrakon della Ballerina, ovvero una ballerina disegnata su un ostraka (scheggia di calcare) in cui si nota la particolare posa e la raffinata tecnica.
Insomma, questo è un piano che ti colpirà particolarmente, ne sono certa ;-)

Cosa vedere al piano terra del Museo Egizio

sfinge nella Galleria dei Re-Museo Egizio di torino

Sfinge nella Galleria dei Re, Museo Egizio di Torino

Thutmosi III-Museo Egizio di torino

Thutmosi III, Galleria dei Re – Museo Egizio di Torino

Ramses II-museo Egizio di Torino

Ramses II, Galleria dei Re – Museo Egizio di Torino

Con il piano terra si chiude la visita al Museo Egizio di Torino e, come si suol dire, una chiusura col botto!
Beh, quando sono entrata nella Galleria dei Re sono rimasta stupita dalla magnificenza di quanto avevo davanti agli occhi, ovvero delle sfingi, dei faraoni e delle divinità incastonati in una suggestiva penombra ed esaltati da un’illuminazione accuratamente studiata da Dante Ferretti (è suo l’allestimento).
Tutankhamon, Horemheb, Thutmosi III, Sethi II, Ramses II, Amon e tanti altri portano in un altro tempo e ci parlano della loro civiltà. Le statue sono grandissime, intatte – come del resto tutti i reperti – e ricche di dettagli. Per notare la mole basta vedere proprio nella foto sopra che ritrae Ramses II, la differenza che c’è con la mia figura riflessa allo specchio (intenta a fare foto, ovviamente). Una sala strepitosa!

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Tempio di Ellesija, Museo Egizio di Torino

Infine, prima di terminare la visita, ti aspetta il Tempio di Ellesija fatto edificare da Tuthmosi III e abbellito poi dai faraoni Akhenaten e Ramses II. È stato donato dall’Egitto all’Italia come ringraziamento per aver partecipato alle operazioni di salvataggio dei templi e siti situati tra Abu Simbel e la Nubia.

→→→ ♠ Scopri cosa visitare a Torino in due giorni

Info utili per la visita al Museo Egizio di torino

Dove si trova il Museo Egizio e come arrivare

Il Museo Egizio di Torino si trova in Via dell’Accademia delle Scienze, 6 (Visualizza sulla mappa). È in una ZTL e dunque non puoi arrivare in auto.
I modi per raggiungerlo sono diversi:

  • In metro, si prende la Linea 1 Fermata Porta Nuova. Da qui il museo si raggiunge in 15 minuti circa a piedi, in alternativa puoi prendere il bus 58/58b o il tram 4 e scendere alla fermata Bertola.
  • In autobus, ci sono diverse linee come il 4, 15, 58, 11, 27, 56, 51, 55, 57,72 sempre con fermata Bertola; oppure le linee 13, 15, 55, 56 fermata Castello.
  • In auto, il parcheggio più vicino al Museo Egizio è il parcheggio Roma – San Carlo – Castello.

Museo Egizio di Torino: orari e costi

Gli orari del Museo Egizio sono i seguenti:

Lunedì 9:00-14:00
Da Martedì a domenica 9:00-18:30

Il costo del biglietto per il Museo Egizio è di €12,00 / €10,00 Ridotto / Acquista il biglietto per il Museo Egizio sul sito ufficiale

Ingresso gratuito al Museo Egizio

Ci sono una serie casi in cui si può accedere al museo gratuitamente:

  • 0-5 anni
  • Invalidi
  • Membri ICOM
  • Abbonamento Musei Torino + Piemonte Card → ♥ Acquista la Torino + Piemonte Card
  • Biblioteche Civiche Comunali
  • Passaporto culturale
  • App 18
  • Compleanno (ebbene sì, esibendo un documento il giorno del tuo compleanno entri gratis!)

E poi… le donne entrano gratis il giorno della Festa della Donna e della Festa della Mamma (accompagnate dai figli). I papà entrano gratis il giorno della Festa del Papà accompagnati dai figli.
Infine, a San Valentino c’è il 2×1 (ci si deve presentare il coppia).

Visite guidate al Museo Egizio

Si possono effettuare delle visite guidate su prenotazione e le tariffe sono queste:

  • 90 minuti max 12 persone: €70,00
  • 90 minuti max 5 persone: €40,00
  • Visita guidata ad orari prefissati (venerdì 11:30, sabato e domenica 11:30 e 16:30): €7,00 a persona
Prenota la visita guidata al Museo Egizio

Info e consigli utili

Entrata del museo egizio di torino

Entrata del Museo Egizio di Torino

Ecco alcune informazioni e consigli utili per visitare il Museo Egizio.

  • All’interno del museo c’è una caffetteria dove puoi fare una pausa caffè e un bookshop con testi molto interessanti.
  • È presente il servizio di guardaroba.
  • Per chi come me ha dei figli neonati, c’è il fasciatoio!
  • Si possono fare foto e video nel museo senza flash e/o attrezzature professionali (ad esempio, treppiedi).
  • Non si può entrare con zaini di qualsiasi dimensione (io gli ho appesi al passeggino).
  • Si può accedere con il passeggino e tutto è assolutamente percorribile (ci sono gli ascensori).
  • La durata della visita al Museo Egizio è di circa 2 ore. Ovviamente, dipende dal singolo e dalla sua voglia di approfondire la storia dietro gli oggetti.
  • Si devono rispettare tutte le norme anti Covid, indossando sempre la mascherina, seguendo il percorso segnalato ed evitando assembramenti. Ci sono dispenser di disinfettante ovunque.

Ecco il sito ufficiale dove trovi tutte le informazioni→→→ MuseoEgizio.it

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Per concludere, spero che tu abbia ricevuto tutte le informazioni necessarie per visitare il Museo Egizio di Torino e che ti abbia stuzzicato almeno un po’! Io l’ho apprezzato tanto e ho ammirato tutti i reperti visti, immortalandoli in mille scatti. E mi è venuta anche tanta voglia di andare in Egitto!
Ci sei mai stato al Museo Egizio? Fammelo sapere nei commenti!


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

11 commenti

felipe anderson · 17/10/2022 alle 08:38

ciao,forza costa❤️🤍

Francesca · 31/10/2020 alle 08:35

Avevo organizzato una visita al Museo Egizio a Marzo, poco prima del Lock down. Poi, come puoi immaginare, è saltato tutto, ma si tratta di un viaggio semplicemente sospeso. Adoro l’arte egizia, ricordo di essere rimasta profondamente affascinata da reperti storici di inestimabile valore al British Museum di Londra. Il tuo articolo, così preciso e accurato, mi ha fatto tornar la voglia di visitarlo :)

    Lucia Nuzzaci · 01/11/2020 alle 12:27

    Grazie mille innanzitutto per il tuo commento. Speriamo che la situazione attuale migliori al più presto per tornare a viaggiare e ti auguro di vedere il museo… ne vale la pena!

Alessia · 30/10/2020 alle 09:48

L’arte egizia è una delle mie preferite! Ricordo di essermi emozionata quando al MET di New York ho visto alcuni reperti sempre studiati sui libri. Purtroppo non ho mai visto il museo di Torino e ora che ho letto il tuo articolo mi piacerebbe andarci.

    Lucia Nuzzaci · 30/10/2020 alle 19:11

    Ti auguro di farlo perché è davvero interessante ed ha un sacco di reperti!

Claudia · 30/10/2020 alle 09:39

Un museo che vorrei tanto visitare! Mi piacerebbe andare in Egitto a visitare le Piramidi, ma intanto mi “accontenterei” benissimo di questo museo 😊

    Lucia Nuzzaci · 30/10/2020 alle 18:16

    Anch’io vorrei andare in Egitto… però intanto ti consiglio vivamente il Museo Egizio, molto bello!

Marina Fiorenti · 30/10/2020 alle 09:04

Ciao Lucia
ho visitato il Museo Egizio agli inizi di ottobre ed è davvero meraviglioso. Nel tuo post ho ritravato la stessa meraviglia e le stesse sensazioni provate. In più, in questo periodo (purtroppo) non è affollato come al solito, e si visita con il massimo agio e piacere.

    Lucia Nuzzaci · 30/10/2020 alle 18:15

    Vero, anch’io l’ho visitato agli inizi di ottobre! Ed effettivamente c’era meno affluenza. Mi è piaciuto tantissimo ;-)

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