Cosa vedere a Fabriano in un giorno Marche

Cosa vedere a Fabriano in un giorno – Itinerario e mappa

Nota a tutti come la città della carta, Fabriano è in realtà molto di più. Per me è stata una bella sorpresa che ho scoperto pian piano, camminando nel grazioso centro storico: qui si susseguono antiche piazze, palazzi splendidi, chiese che racchiudono dei tesori unici e musei con preziose opere.
I fabrianesi non sono famosi solo per la produzione della carta (avrai sicuramente utilizzato a scuola sui blocchi della società Cartiere Miliani Fabriano con il famoso logo azzurro), ma si distinguono per ingegno, capacità di competere e di rinnovarsi. Infatti Fabriano è un fiorente polo industriale grazie alla produzione di elettrodomestici, è casa infatti delle industrie della famiglia Merloni.
Questa città può essere visitata in un giorno, oppure in weekend se la si vuole unire ad altri luoghi d’interesse nei dintorni, quali le affascinanti Grotte di Frasassi nel vicino comune di Genga (circa 10 km), oppure sconfinando in Umbria con Assisi (circa 60 km) e Gubbio (37 km).
Ecco cosa vedere a Fabriano in un giorno con un itinerario e mappa con il percorso che ho seguito, orari, prezzi e info utili.
Buona lettura!

Cosa vedere a Fabriano in un giorno: itinerario e mappa

Questa è la mappa con l’itinerario a piedi di un giorno che ho tracciato e seguito per visitare Fabriano con i miei bambini. Il percorso è semplice perché la città è piccola e comincia dal Museo della Carta e della Filigrana, un must imperdibile se visiti questa città che della carta ha fatto il suo simbolo.
Ho parcheggiato intorno al tranquillo Parco Regina Margherita su cui il museo stesso si affaccia: quindi è questo il punto di partenza del mio itinerario.

Fabriano: cosa vedere in un giorno

Museo della Carta e della Filigrana

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Gualcheria, Museo della Carta e della Filigrana – Fabriano

La prima tappa del mio itinerario di Fabriano è il Museo della Carta e della Filigrana.
Nel biglietto è inclusa la visita guidata che dura un’ora; ho trovato il racconto della guida molto utile, dato che vedere i vari ambienti e macchinari autonomamente senza sapere nulla sulla loro storia serve a poco. Si può, tuttavia, visitare anche liberamente, senza per forza seguire il gruppo.
Durante la visita, la simpatica guida ha raccontato la storia della carta e delle varie tecniche di produzione, mostrando i macchinari e arricchendo il racconto con tante curiosità.
Si parte dalla Gualchiera Medioevale Fabrianese, che riprende le tecniche usate dai “Mastri Cartai” e dove si può seguire l’intero ciclo lavorativo: dall’arrivo e stoccaggio degli stracci, materia prima che giungeva a Fabriano dai vari centri vicini, fino ad arrivare alla spedizione delle balle di carta finita, attraverso i porti di Fano e di Talamone, per centri di consumo italiani ed europei.

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Stampa filigrana, Museo della Carta e della Filigrana – Fabriano

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Filigrana (pare una delle più difficili mai realizzate!), Museo della Carta e della Filigrana – Fabriano

Ci sono poi le sale dedicate alle tappe principali dell’evoluzione della stampa e una in cui si spiega la tecnica della filigrana, che gli artigiani di Fabriano usavano già in passato per contraddistinguere la propria produzione. È un lavoro davvero certosino e sono in pochissimi al mondo a saperlo fare ancora a mano. Ultimamente si può realizzare meccanicamente, ma si sa… non è mai la stessa cosa!
La visita si conclude con alcune sale in cui c’è un’esposizione di varie filigrane, tra cui le nostre care vecchie lire.
Il museo dà la possibilità di partecipare a dei laboratori, molto interessanti e coinvolgenti specialmente per i più piccoli, in cui si può realizzare (e portare a casa) il proprio foglio di carta filigranato, seguendo l’antica tecnica di produzione tramandata dai Mastri Cartai di Fabriano.
Consiglio vivamente una visita al Museo del Carta e della Filigrana con una visita guidata, ne vale la pena!

Orari: 10:00 – 13:00 / 14:30 – 18:30
Costi: €10,00 (con visita guidata di un’ora da prenotare)
Valutazione: 4.6
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Cattedrale di San Venanzio

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Cattedrale di San Venanzio, Fabriano

Spostiamoci ora nel centro storico di Fabriano per ammirare la Cattedrale di San Venanzio, situata in cima ad una scalinata.
Le sue origini sono incerte, ma è menzionata per la prima volta nei documenti nel 1047. Nel 1253 il vescovo Guglielmo trasferì in San Venanzio il battistero, erigendo così a cattedrale la chiesa madre della città.
La facciata della chiesa è semplice, in mattoncini, mentre l’interno è molto luminoso, a navata unica e con cappelle laterali ricche di opere d’arte.

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Interno, Cattedrale di San Venanzio – Fabriano

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Cappella del crocifisso, Cattedrale di San Venanzio – Fabriano

Nella prima cappella spicca una copia seicentesca della Pietà vaticana di Michelangelo, ci sono tele di Giovan Francesco Guerrieri mentre, nei due bracci del transetto, si possono vedere due cappelle entrambe affrescate da Giuseppe Bastiani. Imperdibile la Cappella di San Lorenzo che custodisce gli affreschi di Allegretto Nuzi dedicati alla Vita di San Lorenzo, ma di questo artista ci sono altre opere dislocate nella chiesa.
Splendido il ciclo di affreschi e la tela nella quarta cappella a sinistra, firmati Orazio Gentileschi.

Tips: in Piazza Papa Giovanni Paolo, alle spalle della Cattedrale di Fabriano, da vedere presso un ex chiesetta Fabriano in Miniatura, ovvero delle miniature artistiche di presepi opera degli artisti Tonino Gobbi e Mauro Falessi. Molto belle!

Orari: 9:00-12:30 e 14:30-18:30 / Domenica 9:00-12:30 e 16:00-17:30
Costi: gratis
Valutazione: 4.6
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Pinacoteca Molajoli

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Pinacoteca Malajoli, Fabriano

Proprio di fronte alla Cattedrale di San Venanzio si trova l’interessante Pinacoteca Malajoli, un museo che vale la pena visitare (è incluso con il biglietto per il Museo della Carta).
La Pinacoteca Bruno Malajoli è composta da due sezioni: una storica che raccoglie opere di arte sacra molto interessanti. Quelle che più mi hanno impressionato per la loro carica emotiva sono le statue lignee nella sala 8, attribuite al maestro dei Magi di Fabriano. Nell’altra sezione, intitolata “La casa di Ester”, si possono osservare opere d’arte moderna e contemporanea.
Si tratta di una collezione donata da Ester Merloni che si compone di due sale con opere di alcuni degli artisti del Novecento italiano come Burri, Fontana, De Chirico, Pomodoro, Manzù.

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Statue di legno, Pinacoteca Malajoli – Fabriano

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De Chirico, Pinacoteca Malajoli – Fabriano

Qui ogni domenica si svolgono laboratori per bambini per educare all’arte mediante attività ludico-creative.
Situato in via Cesare Battisti di fronte all’oratorio della Carità, troviamo il Museo Guelfo che fa parte della pinacoteca. Espone la collezione Guelfo e Marisa Bianchini con opere dello stesso artista fabrianese Guelfo e una raccolta di grafiche degli artisti più rappresentativi del Novecento (Dalì, Mirò, Chagall, De Chirico e altri).

Orari: 10:00-13:00 e 16:00-19:00 / Lunedì chiuso
Costi: €6,00 / €10 Museo della Carta + Pinacoteca Malajoli
Valutazione: 4.6
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Loggiato di San Francesco

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Loggiato di San Francesco, Fabriano

Un’attrazione di Fabriano imperdibile è il Loggiato di San Francesco, sia per la sua particolarità che per la vista speciale che offre su Piazza del Comune dall’alto.
Il loggiato risale al 1450 ed è composto da 19 arcate, ma all’inizio erano solo 12 ed era stato costruito a ridosso della chiesa di San Francesco, in seguito demolita.
È davvero piacevole passeggiare sotto questo lungo loggiato e fermarsi tra le arcate, per godere della medievale Piazza del Popolo con i suoi antichi palazzi.
Una volta arrivati sino in fondo si apre un ampio spazio dove sorgono l’Oratorio della Carità (che vedremo dopo), la biblioteca pubblica di Fabriano e il Museo Guelfo.

Tips: il loggiato è stato utilizzato per le riprese della fiction Rai Che Dio ci aiuti!

Valutazione: 4.6
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Piazza del Comune

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Piazza del Comune, Fabriano

Piazza del Comune, con la sua strana forma triangolare, è il salotto della città, un luogo di ritrovo ricco di monumenti.
Al centro spicca la fontana Sturinalto, opera di Jacopo di Grondalo, che per progettarla si ispirò alla Fontana Maggiore di Perugia, difatti un po’ la ricorda.
Poi troviamo il duecentesco Palazzo Podestà realizzato in pietra bianca e con un voltone al centro, sotto il quale è possibile ammirare gli affreschi di Ventura di Francesco in parte conservati.
Il Palazzo del Comune, costruito intorno al 1350, che dal suo cortile consente di accedere al Teatro Gentile da Fabriano. E infine Palazzo Vescovile con al fianco la Torre Civica di Fabriano.
In questa piazza non mancheranno gli scatti, ne sono certa, perché è spettacolare!

Valutazione: 4.5
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Oratorio della Carità

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Oratorio della Carità, Fabriano

Una chicca tra le cose da vedere a Fabriano in un giorno è l’Oratorio della Carità.
A pianta rettangolare e con soffitto a capriate, custodisce al suo interno un notevole ciclo di affreschi opera di Filippo Bellini di Urbino, rappresentanti le sette Opere di Misericordia Spirituali e Corporali. Sono quattordici riquadri alternati decorati con stucchi e dorature.
Quando l’ho visitato ho potuto ascoltare anche alcune melodie al pianoforte presente eseguite dall’operatore museale che, con grande gentilezza, ti accoglie facendo da guida (gratuitamente).
Il salone dell’Oratorio della Carità è una location d’eccezione per convegni o per celebrare le proprie nozze.

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Affreschi del Bellini, Oratorio della Carità – Fabriano

A qualche metro si trova il Teatro Gentile, noto per l’eccellente acustica, che è considerato uno dei teatri più belli ed eleganti delle Marche specialmente con il sipario del Serra raffigurante Gentile da Fabriano. Si visita su prenotazione.

Orari: sabato 15:30 – 18:00 / Domenica 10:00 – 12:30 e 16:00 – 18:30 / Negli altri giorni della settimana su prenotazione
Costi: gratis
Valutazione: 4.7
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Chiesa di san Biagio e Romualdo

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Chiesa di San Biagio e Romualdo, Fabriano

Fare gli onori di casa e da guida turistica credo che sia una qualità dei fabrianesi, perché anche per la Chiesa di San Biagio e Romualdo ho avuto questa fortuna.
Questa chiesa non era nel mio itinerario, l’ho vista per caso sulle segnaletiche turistiche della città e mentre la cercavo mi sono imbattuta nel custode che, gentilmente, l’ha aperta e mi ha fatto da guida.
Così, per la sua bellezza, ho deciso di inserirla nel mio itinerario di Fabriano in un giorno!

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Cripta di San Romualdo, Chiesa di San Biagio e Romualdo – Fabriano

Ho cominciato la visita dalla porticina laterale che porta nell’elegante cripta affrescata in stile rinascimentale, dove è presente il sarcofago di San Romualdo (anacoreta e padre dei monaci Camaldolesi), realizzato nel 1481 da Taddeo da Como.
Poi sono salita su per le scale per visitare la chiesa protagonista di una storia movimentata, dato che è stata ristrutturata più volte e colpita duramente da terremoti. Nell’ultima ricostruzione, completata nel 1748, la chiesa con architetture cinquecentesche è stata reinterpretata in stile rococò, con raffinate colonne che vedono in cima capitelli e dettagli dorati.

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Interno, Chiesa di San Biagio e Romualdo – Fabriano

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Dettaglio affreschi, Chiesa di San Biagio e Romualdo – Fabriano

La chiesa è ricca di opere e decorazioni, affreschi sull’altare maggiore, tele e varie sculture. Infine, ho visitato il chiostro che completa la chiesa.

Orari: 10:00-16:00 / Sono orari indicativi, perché purtroppo spesso la chiesa è chiusa e apre su prenotazione
Costi: gratuito
Valutazione: 4.5
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Chiesa di sant’Onofrio

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Chiesa di Sant’Onofrio, Fabriano

Cosa vedere a Fabriano? Segna nella tua lista la Chiesa di Sant’Onofrio! Io non l’avevo fatto, ma il custode della Chiesa di San Romualdo me l’ha indicata e fatta scoprire.
È una piccola chicca esclusa dagli itinerari turistici della città, ma che merita di essere conosciuta e visitata soprattutto se sei religioso (oppure appassionato di luoghi di culto importanti), perché qui è custodita la Scala Santa.
Si tratta di una scala collocata in chiesa nel 1913 che comprende alcuni frammenti dei gradini della Scala del Pretorio di Pilato in Roma, percorsa più volte da Gesù.

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Scala Santa, Chiesa di Sant’Onofrio – Fabriano

La Scala Santa rappresenta una delle reliquie della passione di Cristo più venerate, e infatti si può salire solo in ginocchio e pregando. Chi vuole salire su per scopi turistici deve utilizzare una scala laterale che si può percorrere normalmente.
Per il resto, al suo interno si possono ammirare pregevoli opere tra cui diverse tele, un crocifisso di fine Trecento di scuola tedesca (impressiona per il crudo realismo dell’esecuzione) e un affresco del XV secolo attribuito al maestro di Staffolo.

Orari: fare riferimento all’ufficio turistico
Costi: gratuito
Valutazione: 4.4
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Chiesa di San Benedetto

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Chiesa di San Benedetto, Fabriano

Chiudo il mio itinerario con le cose da vedere a Fabriano in un giorno con la Chiesa di San Benedetto. Purtroppo era in corso una funzione ed essendo l’ultima tappa (e anche molto tardi!) non ho potuto aspettare, ma mi è bastato entrare cinque minuti e fare due scatti per osservare la magnificenza di questa chiesa.
È un notevole esempio di decorazione manierista e barocca della regione Marche; i ricchissimi affreschi all’interno lasciano di stucco.
La facciata fu iniziata nel 1764 ed è rimasta incompiuta nella parte superiore, l’interno è spazioso e a navata unica, con un soffitto decorato da cornici e stucchi opera di Paolo Campana e da affreschi di Pietro Paolo Serafini.
Anche le cappelle laterali e il presbiterio sono un tripudio di dipinti, e ci sono tele di pregio come l'”Annunciazione e l’Adorazione dei pastori” di Giovanni Francesco Guerrieri, il “Cristo adorato da San Silvestro Guzzolini e una Santa” di Francesco Vanni e il “San Carlo Borromeo contempla la Croce e gli strumenti della Passione” firmato Orazio Gentileschi. Da non perdere!

Orari: sabato e domenica 10:30-12:30 e 16:30-18:30
Costi: gratuito
Valutazione: 4.8
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Cosa vedere a Fabriano: i musei

Se ti rimane del tempo o hai a disposizione un weekend, ti consiglio alcuni musei da vedere a Fabriano.

  • Museo Mestieri in Bicicletta: mostra di biciclette d’epoca e mestieri che ripercorre l’evoluzione tecnica e storica della bicicletta nel corso degli anni. Visitabile su prenotazione tutto l’anno.
  • Museo Farmacia Mazzolini Giuseppucci, una perla del neogotico italiano che raccoglie piante aromatiche e officinali protagoniste di preparati erboristici e cosmetici naturali.
  • Museo diocesano, ospita pitture, sculture, stampe, vasi sacri, suppellettili, reliquiari, parati liturgici che esaltano la capacità di artigiani e maestranze locali.
  • Museo del Pianoforte storico e del suono, esposizione di 18 pianoforti storici che coprono lo spazio temporale da fine Settecento ai primi del Novecento. Il museo propone delle visite-concerto guidate che consentono di fare un viaggio nella storia dell’evoluzione del pianoforte e in quella della musica.

Dove dormire a Fabriano



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In questo articolo ti ho illustrato cosa vedere a Fabriano in un giorno attraverso un itinerario a piedi con mappa. Come avrai visto è la città della carta ma non solo, perché offre tanti monumenti e chiese uno più interessante dell’altro.
Spero che l’itinerario possa esserti utile, ma se hai qualcosa da chiedere puoi farlo nei commenti!

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