Chi non conosce la cucina emiliana? È talmente nota ovunque che è impossibile che tu non l’abbia provata almeno una volta nella vita.
Molte delle eccellenze per cui siamo conosciuti all’estero sono nate qui, a partire dalla lasagna, la regina delle nostre feste o domeniche. Modena è una delle province italiane più ricche di piatti e prodotti DOP e IGP, come l’aceto Balsamico, il Parmigiano o il prosciutto.
Sono stata diverse volte in Emilia Romagna e adoro non solo le sue bellissime città, ma soprattutto le specialità gastronomiche romagnole ed emiliane. Una delle regioni italiane in cui è proibito portarsi un pranzo al sacco, perché bisogna provare i prodotti locali!
Ecco allora cosa mangiare a Modena e i piatti tipici modenesi che devi assaggiare. È stato difficile fare una scelta, ma questi 10 li reputo imperdibili!
Buon appetito!

Cosa mangiare a Modena: 10 piatti tipici di Modena

Tigelle (o crescentine)

tigelle romagnole-piatti tipici romagnoli

Tigelle

Le tigelle sono un’istituzione a Modena e sono originarie della città. Ormai insite nella cultura e tradizione modenese, vengono preparate nei momenti conviviali e non solo.
Le varianti sono tante come sovente accade, ma la composizione delle tigelle tipica contempla farina, acqua, sale, lievito e un pizzico di zucchero. La forma è circolare, nelle trattorie tipiche di Modena è presente insieme allo gnocco fritto nello stesso piatto.
Le tigelle sono ottime condite con la mortadella e lo squacquerone, oppure con altri salumi e formaggi tipici modenesi.
Ultimamente sono divenute un vero street food e, insieme allo gnocco fritto, si possono acquistare in apposite tigellerie.

Gnocco fritto

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Gnocco fritto

L’altro piatto tipico modenese divenuto un must nella città è lo gnocco fritto, vera delizia per il palato!
Non manca mai nelle tavole dei modenesi ed è praticamente un sostituto del pane. Si prepara un po’ in tutta l’Emilia Romagna, ma è conosciuto con altri nomi: ad esempio a Ferrara è il pinzino, a Parma torta fritta e a Bologna crescentina.
La ricetta della gnocco fritto è semplicissima: un rettangolino fritto fatto di farina, acqua e sale.
Come ho detto prima, viene servito quasi sempre in compagnia delle tigelle e si mangia con gli affettati. C’è però chi, in perfetto stile modenese, accosta lo gnocco fritto con il caffè al mattino durante la colazione.
Bisognerebbe provarlo in tutte le versioni per giudicare quale sia la migliore ;-).

Tortellini e tortelloni

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Tortelloni alla zucca con sugo di salsiccia

Qui siamo di fronte alla tradizione culinaria modenese e di tutta l’Emilia: la pasta fresca all’uovo. Tagliatelle, lasagne, tortellini, pappardelle e qualsiasi tipo di pasta fresca conosciuta nel mondo nasce qui.
Tra i più diffusi troviamo i tortellini o tortelloni, entrambi gustosissimi! Io ho assaggiato sia i tortellini in brodo che i tortelloni, in particolare a Modena con la zucca e il sugo di salsiccia. I condimenti possono essere molteplici, dai più elaborati all’intramontabile burro e salvia.
I tortellini un tempo erano il piatto delle festività, tuttavia ormai si mangiano durante l’anno e non mancano in nessun ristorante di cucina tipica modenese che si rispetti.
I tortellini di Modena sono fatti con pasta fresca all’uovo tirata sottile che racchiude un ripieno di carne (macinato vitello e maiale, mortadella), parmigiano e altre spezie. Un vero e proprio gioiello!

Lasagna

Lasagna bolognese-Piatti tipici di bologna

Lasagna

La lasagna, insieme alla pizza, è forse il cibo italiano più conosciuto e mangiato nel mondo. Io ne vado matta e la cucino spesso!
Uno dei piatti tipici modenesi e di tutta l’Emilia Romagna più celebri.
La lasagna è composta da rettangoli di pasta all’uovo ruvida e sottile che si alternano con il ragù, besciamella e parmigiano… che te lo dico a fare? Mi viene l’acquolina in bocca solo a parlarne!

Cotechino di Modena IGP

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Cotechino di Modena IGP

Il cotechino di Modena IGP è un’eccellenza del territorio ed è composto dalla macinatura delle parti nobili della cotenna del maiale, che si insaporiscono con varie spezie, poi il tutto viene insaccato in un budello.
Il Cotechino Modena IGP ha una forma cilindrica, le fette sono compatte e di colore roseo con parti tendenti al rosso. Il gusto è molto caratteristico.
È il re delle feste natalizie, insieme alle lenticchie o ai fagioli in umido. Si accosta inoltre con spinaci al burro e Parmigiano Reggiano DOP, oppure verdure invernali.
Insieme a un buon Lambrusco DOP di Modena è l’ideale!

Aceto balsamico di Modena IGP

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Risotto con Aceto Balsamico di Modena IGP e Parmigiano Reggiano DOP

L’aceto balsamico è “l’oro nero” di Modena, il condimento più famoso della città e più diffuso all’estero. Il profumo è delicato e gradevole, il colore bruno intenso e il sapore agrodolce ed equilibrato.
L’Aceto Balsamico di Modena IGP è ottenuto da mosti d’uva parzialmente fermentati e/o cotti. L’uva impiegata non è scelta a caso, proviene esclusivamente dai vitigni di Lambrusco, Trebbiano, Sangiovese, Albana, Fortana, Ancellotta e Montuni.
Al mosto vengono aggiunti aceto di vino e aceto vecchio di almeno 10 anni. Questo viene affinato in botti di legno per 60 giorni e in seguito invecchiato per almeno tre anni.
Tutto il processo di produzione deve essere fatto obbligatoriamente nelle province di Modena e Reggio Emilia, al di fuori di queste zone può essere solo confezionato.
Insomma, l’Aceto Balsamico di Modena IGP è frutto della tradizione e delle competenze che nel corso del tempo hanno affinato sempre più la ricetta. Da provare!

Parmigiano Reggiano DOP

parmigiano reggiano parma

Parmigiano Reggiano

Questo è il formaggio che io amo di più fra tutti per il suo sapore intenso, deciso, fragrante ma senza essere pungente: il Parmigiano Reggiano DOP. In pratica è il re dei formaggi, fra i piatti tipici modenesi da non perdere!
Il parmigiano, a pasta dura e cotta, è prodotto con latte vaccino crudo ottenuto da animali alimentati prevalentemente con foraggi locali. Viene in seguito stagionato su tavole di legno da un minimo di 12 mesi fino ad oltre due anni.
La sua storia è antichissima e risale al Medioevo, la ricetta però è rimasta semplice e invariata nel tempo, contemplando tre soli ingredienti: latte, sale e caglio senza conservanti, né additivi.
Buonissimo mangiato da solo, tuttavia ultimamente è divenuto (specialmente in Emilia Romagna) il prezzemolo di ogni minestra, impiegato sia come condimento che ingrediente in svariate ricette. Se passi nella zona consiglio di prenderne qualche chilogrammo da un caseificio, vedrai che il sapore è diverso (migliore) di quello che solitamente trovi nel supermercato.

Bensone

Bensone

Bensone (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Il bensone è un dolce tipico di Modena e forse il più antico della città, con la sua storia millenaria.
Un dolce semplicissimo, dalla forma ovale, che si prepara con pochi ingredienti, ovvero farina, latte, uova, burro e zucchero. I più comuni che conosciamo e, come sempre, quelli che rendono più buone le preparazioni!
Tradizione vuole che questo dolce sia senza farciture, anche se ormai viene riempito con vare farce, dalla marmellata alla nutella. Si mangia in genere a fine pasto, tagliato a fette imbevute nel vino Lambrusco, oppure a colazione. Un gusto unico!

Ciliegia di Vignola IGP

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Ciliegie di Vignola IGP

Un’altra specialità modenese è la ciliegia di Vignola, coltivate tra Modena e Bologna. Vignola è la cittadina da cui prendono il nome e si trova in provincia di Modena.
Questo goloso frutto dal colore che va dal rosso brillante al rosso scuro, ha un sapore dolce e fruttato, con una polpa consistente e croccante.
La raccolta delle ciliegie di Vignola viene rigorosamente fatta a mano tra fine maggio e inizio luglio, in base alla varietà (se precoci o tardive).
Oltre ad avere eccellenti qualità organolettiche hanno grandi proprietà nutritive: sali minerali, vitamine, azioni diuretiche astringenti.
Le ciliegie si gustano fresche, però è possibile impiegarle per realizzare sciroppi, marmellate, confetture e altre preparazioni dolciarie.

Lambrusco di Modena DOC

Lambrusco-Modena-DOC

Lambrusco di Modena DOC

Chiudiamo la lista dei piatti tipici modenesi con un prodotto apprezzato dai locali, in Italia e in tutto il mondo: il Lambrusco.
Si tratta di un vino rosso frizzante vivace, fruttato, genuino con poco gradazione alcolica e una leggera spuma.
I più famosi lambruschi DOC a Modena sono il Sorbara, il Salamino e il Grasparossa, ma in base alla tipologia di uva impiegata esistono altre varietà.
Il Lambrusco è versatile negli abbinamenti, però accostato ai piatti della cucina emiliana è praticamente perfetto! Cosa aspetti a provarlo? Ricorda che va servito molto freddo.

Questi sono i piatti tipici di Modena e specialità che devi assolutamente provare. Hai altri da aggiungere? Hai mai assaggiato qualcuna di queste pietanze? Ti aspetto nei commenti!


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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