Ponte blu - Bordeaux-Francia

Bordeaux: cosa vedere nella città del vino e dintorni

A Bordeaux non ci sono mai stata, ma devo rimediare al più presto, perché Antonella Sireno me l’ha fatta scoprire in tutte le sue sfaccettature attraverso un racconto appassionato dei suoi luoghi d’interesse, e non solo. Ti starai chiedendo… chi è Antonella? Te ne parlo subito!
Se sei passato da qui altre volte saprai che ogni tanto mi piace ospitare sul mio blog altri viaggiatori, al fine di raccontare dei loro luoghi del cuore.
Antonella, amante dei viaggi specialmente in solitaria, mi ha scritto perché aveva un forte desiderio di parlare dei tanti posti visitati e questo mi ha fatto piacere: è bello condividere!
La scelta è ricaduta su Bordeaux, città che conosce bene perché ci ha lavorato per un po’ di tempo come assistente di lingua a scuola.
Ecco allora il suo racconto in cui scopriremo insieme cosa vedere a Bordeaux e dintorni in un giorno, i piatti tipici da non perdere e tutte le attività da fare.
Buona lettura!

Bordeaux e dintorni: cosa vedere e luoghi d’interesse

Bordeaux, l’antica città di Burdigala, attraversata dalla Garonna, patrimonio mondiale dell’UNESCO 2007, conosciuta a livello mondiale per il prestigioso vino è una tra le mete più affascinanti d’Europa. È una città piccola, rilassante, che si lascia girare senza ansia.
Perfetta per essere visitata in un giorno o in un weekend anche perché è vicinissima all’Italia, a meno di due ore grazie ai collegamenti aerei. Tra l’altro è vicina a Parigi e con il TGV, treno ad alta velocità, le due città si possono raggiungere facilmente impiegando al massimo due ore e mezza.

Cosa fare e vedere a Bordeaux 

Bordeaux: tra storia e vino

cite du vin, Bordeaux

Cite du Vin, Bordeaux (Photo Credits: Antonella Sireno)

La sua storia affonda radici sin nell’antichità: città Gallica prima e Romana poi, occupata da Visigoti, Franchi e Normanni.
Influenzata dai vicini baschi e dominata dagli inglesi per 3 secoli. Poi ancora francese, controvoglia. Sede del governo francese durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, rifugiatosi per ben due volte proprio qui, da Parigi. Racchiude antichità e modernità, conservando una personalità mai banale.
Incantevole, giovanile, viva… una “piccola Parigi” bougeoise, con i suoi palazzi in stile Hausmanniano eleganti, che richiamano un Settecento che non accenna a finire. E, di contro, edifici modernissimi come la Cité du Vin, aperta nel 2016, che offre uno spettacolare viaggio intorno al mondo per scoprire il nettare degli dei, come patrimonio culturale universale e vivo.
Insomma, una chicca per gli amanti del vino e non! E proprio il vino è il protagonista dell’economia di questa città.

Bordeaux, infatti, è circondata da splendidi vigneti da cui vengono prodotti vini rossi di qualità come il Bordeaux (per l’appunto) e il Medoc. Perfetti da degustare, magari, davanti a un delizioso magret di canard!
Il rimando al vino, inoltre, è presente già in aeroporto dove, ad accogliere i turisti, è presente una bottiglia di vino gigante.

Il fiume Garonna, i ponti e Place de la Bourse

Place de la Bourse, Bordeaux

Place de la Bourse, Bordeaux (Photo Credits: Antonella Sireno)

Bordeaux è anche e soprattutto una città d’acqua: è, infatti, attraversata interamente dalla Garonna, fiume navigabile da bellissime crociere. Immancabile e romanticissimo il giro in battello, consigliato durante il tramonto, assaporando un ottimo calice di vino.
In quanto città d’acqua, impossibile esimersi dal menzionare i due ponti più famosi della città:

  • Pont du Pierre, di origine napoleonica, fu il primo ponte pedonale che ha permesso ai bordolesi di attraversare la Garonna collegando il centro storico alla Rive Droit. Secondo la leggenda, le 17 arcate da cui è formato richiamano il numero di lettere che, in francese, compongono il nome di Napoleone (Napoléon Bonaparte). La sua particolarità è il fatto di essere cavo e pertanto visitabile dall’interno;
  • Pont Chaban – Delmas, modernissimo, in perfetta antitesi con il Pont du Pierre, messo in funzione nel 2013 è il ponte più grande d’Europa con campata mobile a sollevamento verticale, che permette il passaggio delle navi da crociera.
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Miroir d’Eau, Place de la Bourse – Bordeaux (Photo Credits: Antonella Sireno)

Suggestivo passeggiare sul lungo Garonna, sempre pieno di gente intenta a fare vari tipi di attività fisica (jogging, skateboard, bicicletta…) e restare meravigliati dal Miroir d’Eau, una volta giunti in Place de la Bourse.
Piazza della Borsa è forse la zona più fotografata e colma di turisti, con i suoi palazzi splendidi e la fontana al centro che si specchia sull’acqua.

Il centro storico e le chiese

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Chiesa di Notre Dame, Bordeaux (Photo Credits: Antonella Sireno)

Il centro storico della città è un vero e proprio gioiello.
Menzione particolare merita la Rue Sainte Catherine, che con i suoi 1200 metri collega Place de la Comedie – dove si staglia il meraviglioso Grand Théatre – a Place de la Victoire, con la sua statua a forma di tartaruga, e si aggiudica il titolo di strada pedonale e commerciale più lunga d’Europa.
Lungo questa strada è possibile visitare la Gallerie Bordelaise, la cui peculiarità sta nel fatto che, a differenza delle altre gallerie commerciali, di solito parallele o perpendicolari alle strade circostanti, è stata costruita in diagonale.

Interessanti da visitare sono anche la Cattedrale di Saint André, specialmente per la sua maestosità e le cinque cappelle che si espandono verso l’esterno e la Basilica di Saint Michel con la sua torre campanaria di 114 cm (forse la più alta della Francia!), nonché i rispettivi quartieri delle chiese ricchi di sfiziosi bar e ristoranti.

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Basilica di Saint Seurin, Bordeaux (Photo Credits: Antonella Sireno)

Per rilassarti, puoi fare una piacevole passeggiata al Jardin Public, fermarti per un pic – nic, leggere un libro, fare jogging oppure organizzare uno shooting fotografico.
Nel quartiere di Saint Pierre, dopo averlo visitato, fermati per un gelato a La Maison du glacier. Da buona italiana per me il gelato è un must e in questa gelateria è davvero eccezionale, soprattutto il gusto al pistacchio che è diventato il mio preferito.

Per gli amanti delle chiese, oltre a quelle già citate, da visitare:

  • Chiesa di Notre Dame, con la sua facciata barocca spicca tra le chiese in stile gotico, tipiche francesi;
  • Basilica di Saint – Seurin;
  • Abbazia di Sainte Croix, edificata in età Merovingia.

Musei di Bordeaux

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Museo Les Bassins de Lumières, Bordeaux (Photo Credits: Antonella Sireno)

Per quanto riguarda i musei, da vedere a Bordeaux il Musée des Beaux-Arts, dove sono conservati alcuni dipinti di autori famosi (Giorgio vasari, il Veronese, Rubens, Delacroix, Amaury-Duval…), il Musée d’Aquitaine, museo di storia, archeologia ed etnografia, dove sono raccolti vari reperti che ripercorrono le vicende di Bordeaux e della Nuova Aquitania dalla preistoria all’età contemporanea. Il Bassin del Lumières, vecchia base sottomarina della Seconda Guerra Mondiale rivalorizzata e dedicata ad accogliere mostre d’arte digitale.
Durante mio soggiorno a Bordeaux, il Bassin ospitava la mostra digitale dedicata a Klimt ed è stata un’esperienza unica ed insostituibile!

Se vuoi gustare i piatti locali non saltare il Marché des Capucins, mercato storico dove è possibile degustare i prodotti tipici della regione Nouvelle Aquitaine.

Bordeaux e dintorni: cosa vedere

Dune du Pilat

dune du pilat-Bordeau e dintorni

Dune du Pilat, Bordeaux e dintorni (Photo Credits: Antonella Sireno)

I dintorni di Bordeaux sono altrettanto pittoreschi. Una visita la merita sicuramente la Dune du Pilat, a soli 65 km dalla città.
Questa duna è il risultato di un lavoro millenario di accumulo di sabbia, che ha trasformato questo angolo di spiaggia in un deserto in miniatura. La prima sensazione che ho avuto, salendo sulla vetta della duna, infatti, è stata proprio quella di essere stata catapultata nel Sahara. Una montagna immensa, suggestiva, che lascia senza fiato – sia per la faticosa salita che per il meraviglioso panorama che regala dalla punta più alta -.
Questa montagna di sabbia si estende per una lunghezza di ben 3 km, una larghezza di circa 600 metri e un’altezza di circa 110 metri, pertanto se ti piacciono le arrampicate assolutamente non puoi perderla.

Saint – Emilion

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Saint Emilion, Bordeaux e dintorni (Photo Credits: Antonella Sireno)

Se cerchi in un vocabolario “Saint – Emilion”, comparirà immediatamente, tra i sinonimi, “buon vino”. Ami il vino rosso? Allora questo splendido borgo medievale deve rientrare nel tuo itinerario.

Un po’ di storia e cosa vedere a Saint – Emilion

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Saint Emilion. Bordeaux e dintorni (Photo Credits: Antonella Sireno)

Saint Emilion nasce come meta di pellegrinaggio per le sue chiese, volute dal suo fondatore eponimo che si stabilì in questo luogo nell’VIII secolo (all’epoca il villaggio era chiamato Ascumbas), seguito poi da diverse comunità religiose che trovarono in questo villaggio un ottimo luogo per insediarvisi. Testimonianza ne sono le chiese e i monasteri che pullulano e arricchiscono le strade di questo borgo, già patrimonio UNESCO.
Oggi le strade di Saint Emilion sono gremite da migliaia di turisti alla ricerca di una ottima bottiglia di vino (o della visita di un elegante Chateau) e di paesaggi spettacolari da fotografare.
Il paesino sorge arroccato su un promontorio roccioso circondato dai vigneti più prestigiosi del bordolese.

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Chiesa monolitica, Saint Emilion – Francia (Photo Credits: Antonella Sireno)

Se ti affascinano i panorami mozzafiato, devi senza alcuna remora salire e goderti la vista dalla Tour du Roy, alta 9 metri. Non perdere poi la Chiesa Monolitica dell’XI secolo scavata nella roccia e il Cloitre des Cordeliers, allora convento dei francescani; oggi sede di una importante cantina produttrice dell’omonimo vino.
Passeggia tra i romantici vicoli medievali del borgo fino ad arrivare alla Grande Muraglia: no, non ti trovi in Cina, ma puoi ammirare i resti di un antico convento domenicano del 1200.
Per i golosi, assolutamente da non perdere i Macaron di Saint Emilion e i Caneles di Bordeaux.

Cosa mangiare a Bordeaux: piatti tipici bordolesi

Croissant-dolci francesi

Croissant

La cucina francese è famosa in tutto il mondo per la sua bontà e raffinatezza. Io, da italiana, all’inizio ero piuttosto scettica all’idea di sostituire per circa un anno la mia amata cucina italiana con quella francese.
Tuttavia, nel giro di pochissimo tempo non riuscivo più a smettere di mangiare tutte le prelibatezze culinarie che questa città offre.

Piatti a base di carne e pesce 

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Ostriche

Se sei amante del pesce non devi perdere assolutamente la possibilità di assaggiare le ostriche provenienti dal Bacino di Arcachon, direttamente sull’oceano. Assicurati che siano freschissime e lasciati trasportare dai sapori dell’oceano. Puoi provarle al Marché des Capucins, da Chez Jean – Mi; oppure seduto in riva alla Garonna al Mercato del Quai Des Chartron, insieme a un buon bicchiere di vino bianco (un buon Sauternes, per esempio, oppure un Sauvignon).
Restando sempre sui piatti a base di pesce, un altro piatto tipico bordolese è la Lampreda alla bordolese. La lampreda è un pesce senza spine né scheletro, pescato nell’estuario della Garonna, cucinato con porri, vino rosso e prosciutto crudo e servito con crostini all’aglio. È possibile guastarla dal ristorante Noailles.

Se ami la carne devi sapere che la gastronomia, in questo angolo della Francia, è parecchio ricercata. Un salume tipico è il Gratton di Lormont. Lormont è un comune dell’Interland bordolese posto sulla riva destra della Garonna e proprio qui, la salumeria Gaudin, diede vita alla diffusione di questo piatto a base di prosciutto e spezie, servito in una terrina, dopo ore di cottura. Si puà acquistare alla salumeria Ribeiro al Marché des Capucins.

La patisserie

macarons-cosa mangiare a Parigi-Piatti tipici francesi

Macaron

La pasticceria francese è ricca di ghiottonerie: croissant, che in Francia sono esclusivamente vuoti, senza confetture. Se sei estremamente goloso ti consiglio, per fare colazione, i croissant aux amandes – deliziosi cornetti alle mandorle -, pain au chocolat (simili ai nostri saccottini), che nel sud-ovest francese si chiamano chocolatine (guai a chiamarli in altro modo!), macaron di Bordeaux e, tipicissimi della città, i canelé.
No, la cannella in questo dolce non c’entra nulla. Il canelé è un piccolo pane dolce cilindrico, scanalato e leggermente schiacciato nella parte superiore. È aromatizzato al rum e alla vaniglia, ha un ripieno di crema pasticcera e presenta una dura crosta caramellata. A Bordeaux si può comprare davvero ovunque!
Le due maison specializzate nella fabbricazione di questi dolcetti sono La Toque Cuvreé e Baillardrain. I loro punti vendita sono disseminati nel centro storico della città. In Rue Sainte – Catherine, ad esempio ce ne sono un paio. Io, personalmente, preferisco i canelé di La Toque.

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Canelé di Bordeaux

Assaggia anche le dune blanche, dolcetti di pasta choux, con all’interno una crema deliziosa.
Quelle citate sono solo alcune delle leccornie che mi hanno accompagnata durante il mio soggiorno, ma ce ne sono ancora tantissime altre (formaggio di capra, ad esempio, era diventata la mia droga). A te il piacere di scoprirle e di innamorarti di questa città incantevole.

Queste sono le principali cose da vedere a Bordeaux e dintorni. Ringrazio tanto Antonella per avercele esposte con così tanta passione e averci regalato diverse chicche che solo chi vive o ha vissuto in un territorio può conoscere!
Se vuoi sapere qualcosa in più su di lei questa è la sua pagina InstagramAnto.diesse
Hai qualcosa da aggiungere o da chiedere? Puoi farlo nei commenti! Ti aspetto 😉

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