Montefiore Conca è un gioiello incastonato tra le dolci colline della Romagna, dove il tempo sembra essersi fermato. Questo borgo medievale, perfettamente conservato, ti accoglie con il suo maestoso castello che domina il paesaggio e racconta storie di dame, cavalieri e antiche battaglie.
Passeggiando tra le sue stradine lastricate, ti ritroverai immerso in un’atmosfera fiabesca: case in pietra, scorci panoramici mozzafiato e un silenzio surreale. Ogni angolo è un invito alla scoperta, ogni vista una cartolina vivente.
Tutto questo lo fa entrare di diritto nella lista de “I Borghi più Belli d’Italia“, ma non solo, è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Scopri allora Montefiore Conca: cosa vedere, la leggenda e il suo castello, cosa vedere nei suoi dintorni.
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
Leggenda di Montefiore Conca

Montefiore Conca nasconde tra le sue mura il racconto di due fantasmi innamorati e di un tesoro mai ritrovato.
Nel XV secolo Costanza Malatesta, figlia del signore di Montefiore, si innamorò perdutamente di Ormanno, un duca tedesco al servizio dei Malatesta. Quel sentimento, proibito dai patti dinastici della sua famiglia, la costrinse a un amore clandestino. La leggenda narra che, scoperti dagli scagnozzi di corte, i due amanti trovarono la morte nella rocca per mano dello zio Galeotto, che voleva impossessarsi dell’intero patrimonio ereditato da Costanza.
Furono uccisi mentre dormivano, anche se in realtà da alcuni documenti pare che Costanza fosse ancora viva sei anni dopo. Ancora oggi, al crepuscolo, si dice che si intravedono due figure vaganti tra i camminamenti, impegnate in un abbraccio eterno. Altri dicono che si sente il lamento e il pianto di Costanza per il suo amato nelle stanze del castello.
Prima di morire, però, Costanza e Ormanno avrebbero nascosto nel sotterraneo della cappella un forziere colmo di monete e gioielli, ovvero la cospicua eredità della giovane. Per secoli ingegnosi ricercatori hanno esplorato cunicoli e cantine, guidati da lampade tremolanti e rumori strani, ma del loro tesoro non hanno mai trovato traccia.
Montefiore Conca: cosa vedere
Porta Curina

Porta Curina è uno degli accessi storici più affascinanti al borgo medievale di Montefiore Conca, situata nei pressi di Piazza della Libertà, infatti la mia visita è cominciata proprio da qui.
Risale ai secoli XIV e XV, con successivi rimaneggiamenti ed era la porta principale del borgo fortificato, un tempo parte delle mura difensive.
Sul fronte è murato lo stemma di papa Pio II Piccolomini, insieme a quello del cardinale Forteguerri e del comune di Montefiore. L’interno della porta ospita oggi la sala del consiglio comunale.
Rocca Malatestiana

La Rocca Malatestiana domina il borgo di Montefiore Conca da un’altura di quasi 400 m, in posizione strategica tra Rimini e Urbino. La prima menzione documentaria risale al XII secolo, ma la costruzione vera e propria fu avviata intorno al 1337 da Malatesta Guastafamiglia. Durante il Medioevo la rocca fu ampliata e abbellita, passando dalle mani dei Malatesta a quelle di Federico da Montefeltro e in seguito allo Stato Pontificio.
Dopo un lungo periodo di abbandono è stata restaurata tra gli anni ’50-’70 e di nuovo dal 2006 al 2008, restituendo agli ambienti la loro veste originale e recuperando reperti archeologici nella cavità sotterranee.


Attualmente si può fare una visita guidata e visitare torri e cinte murarie, perfettamente conservate, diverse sale come la Sala dell’Imperatore che custodisce affreschi trecenteschi attribuiti a Jacopo Avanzi, raffiguranti scene di corte, la Sala del Trono, un ambiente rinascimentale con elementi d’arredo e simulazioni storiche.
Ci sono poi terrazze panoramiche con vista a 360° su valle del Conca, colline romagnole e costa adriatica, il Museo Archeologico in cui sono esposte maioliche quattro-cinquecentesche e reperti romani rinvenuti durante gli scavi e una cappella.
Info: da martedì a domenica 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00 / €7,00 comprensivo di visita guidata
Chiesa di San Paolo

La Chiesa di San Paolo (XII secolo), che sorge all’interno delle antiche mura del paese, è stata una bella sorpresa per me, considerato che l’ho trovata ricca di opere e ho potuto avere una piacevole visita guidata che non mi aspettavo (da parte di un signore appassionato che, credo, fosse anche il custode della chiesa).


La facciata è semplice, ma all’interno sono custodite diverse opere degne di nota, come la grande Pala della Madonna della Misericordia e Santi, collocata sull’altare maggiore, proveniente dall’Ospedale della Misericordia, attribuita a Bernardino Dolci.
Bellissimo l’affresco della Madonna del latte, sul pilastro destro dell’arco trionfale, probabilmente opera dello stesso Dolci o della sua bottega, ma anche il Crocifisso su tavola del 14° secolo della Scuola di Giotto, nella cappella laterale.
Info: orari 10:00 – 20:00 / Costi: gratuito
Chiesa dell’Ospedale della Misericordia
La piccola Chiesa dell’Ospedale della Misericordia è stata costruita intorno al 1470 a servizio di un ospizio per i pellegrini, l’Ospedale del Pozzo. Si trova sulla strada per Morciano, all’inizio del borgo.
La facciata è ottocentesca, all’interno conserva un tesoro: un ciclo di affreschi attribuito al durantino Bernardino Dolci o alla sua bottega recentemente restaurato.
Gli affreschi ricoprono le pareti e illustrano scene della resurrezione dei morti, del giudizio, dell’inferno e paradiso.
Ogni anno qui termina la secolare processione del Venerdì Santo, tradizione antica che coinvolge ancora oggi attivamente le famiglie locali.
Santuario della Madonna di Bonora
Il Santuario della Madonna di Bonora sorge poco lontano dal borgo di Montefiore Conca, arroccato sulle colline tra Rimini e la Val Conca. È il santuario mariano più celebre e frequentato della diocesi, costruito attorno all’immagine miracolosa della Madonna del latte che domina l’altare maggiore fin dal Trecento.
Il complesso nacque nel 1409 grazie alla volontà di Ondidei di Bonora, un eremita laico che, con testamento, lasciò ai terziari francescani la sua cella e i beni necessari alla fondazione del luogo di culto. L’immagine della Madonna del latte, dipinta su quella stessa parete, fu ben presto considerata miracolosa, dando inizio a pellegrinaggi e devozioni.
La facciata del santuario è semplice e in pietra, all’interno una navata unica conduce all’altare maggiore, dove spicca l’arcaico affresco mariano.
Nella sacrestia sono esposti centinaia di ex voto, testimonianze tangibili delle grazie ricevute dai fedeli nel corso dei secoli. Ogni oggetto – medagliette, quadretti, manufatti – racconta una storia di speranza e gratitudine.
Info: orario estivo tutti i giorni 8:00-19:00 / Invernale sabato 14:30-17:00 e domenica 8:00-17:00
Il santuario si raggiunge anche a piedi attraverso una bella strada panoramica che parte dal centro storico di Montefiore Conca (15-20 minuti).
Panchina Gigante 310 – Montefiore Conca

La mia visita di Montefiore Conca è terminata con qualche scatto alla Panchina Gigante, perché quando ho scoperto della sua presenza non ne ho potuto fare a meno… adoro le big benches!
La Big Bench #310 è la panchina gigante installata sulle colline di Montefiore Conca al fine di offrire una prospettiva inedita sul paesaggio e promuovere un turismo lento e sostenibile. Con i suoi 2,5 metri di altezza e 5 metri di larghezza, diventa un vero e proprio belvedere artistico, nato dall’idea della Big Bench Community Project.

Lo sguardo spazia sulle dolci colline coltivate della Valconca, sulla maestosa Rocca Malatestiana che domina il borgo fino al mare Adriatico e, nelle giornate limpide, al promontorio di Gabicce e alla laguna di Ravenna.
La panchina si trova a breve distanza dal borgo, immersa nei boschi della Valconca.
Info: si parcheggia comodamente in Via Forca a Montefiore Conca e si prosegue a piedi lungo il sentiero CAI 043 o CAI 043A per circa 700 m, adatto anche a famiglie con bambini.
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Cosa vedere vicino a Montefiore Conca

Montefiore Conca è piccola, quindi basteranno poche ore o mezza giornata per vederla. Ti consiglio, quindi, di dedicarti ai suoi dintorni come ho fatto io.
Ad esempio, ho visitato Frontino (che è più lontano), Macerata Feltria, Montescudo, Monte Cerignone. Ecco di seguito alcune idee per un tour fra i borghi del Montefeltro, Montefiore Conca e dintorni.
- Montescudo (12 km) , borgo d’origine malatestiana con scorci medievali e l’affascinante Castello di Albereto fortificato → Cosa vedere a Montescudo-Montecolombo.
- Grotte di Onferno (15 km), complesso carsico visitabile, con oltre 700 m di grotte, una riserva naturalistica e colonie di pipistrelli da osservare lungo i percorsi guidati.
- Tavullia (20 km), città natale di Valentino Rossi, ideale per gli appassionati di motori che vogliono respirare l’atmosfera del campione e visitare esposizioni a lui dedicate.
- Macerata Feltria (28 km), borgo medievale con cinta muraria, palazzi, residenze nobiliari e chiese.
- Monte Cerignone (25 km), è un piccolo gioiello incastonato nel cuore del Montefeltro, nelle Marche, con un’anima medievale e un’atmosfera autentica → Cosa vedere a Monte Cerignone e dintorni
- Saludecio, uno dei borghi più affascinanti della Valconca, famoso per i suoi murales tematici, sparsi per il centro storico. Scopri di più nel mio articolo → Cosa vedere a Saludecio
Montefiore Conca come arrivare
Montefiore Conca è facilmente raggiungibile da diverse direzioni, sia in auto che con i mezzi pubblici. Ecco le opzioni principali:
- auto: da Rimini prendi la SP31 verso Coriano, poi prosegui sulla SP42 fino a Montefiore Conca. Distanza: circa 25 km.
Dall’autostrada A14, uscita consigliata Cattolica–San Giovanni–Gabicce Mare. Da lì, segui le indicazioni per Morciano di Romagna e imbocca la SP36 fino al borgo.
Da Riccione, uscita Riccione sulla A14, poi SP17 e SP42. Distanza: circa 12 km. - treno: le stazioni più vicine sono Riccione (circa 13 km) e Cattolica–San Giovanni–Gabicce (circa 13 km). Dalle stazioni puoi proseguire con autobus locali o taxi.
- autobus: le autolinee AM Rimini e SATAM collegano Montefiore Conca con le stazioni ferroviarie e i comuni vicini.
- aereo: gli aeroporti di riferimento sono l’Aeroporto di Rimini (RMI) a circa 15 km dal borgo e l’Aeroporto di Ancona Falconara (AOI) a circa 67 km.
Montefiore Conca: dove parcheggiare
Io ho trovato parcheggio ai piedi della mura, di fianco a Porta Curina, su Via Riva. Ce ne sono altri lungo le strade che conducono al centro storico, in particolare Via Riva e Via Roma, ma sono pochi. C’è un parcheggio pubblico gratis a nemmeno 300 metri dal castello.
Dove dormire a Montefiore Conca
In questo articolo ti ho raccontato cosa di Montefiore Conca, cosa vedere e fare in questo borgo medievale, le leggende che lo avvolgono e cosa visitare nei dintorni. Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un pensiero fallo pure e ti risponderò 😉
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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