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Trento: cosa vedere in un giorno

Trento con quasi 120.000 abitanti è il capoluogo del Trentino Alto Adige ed è situata nella valle del fiume Adige.
E’ circondato da montagne come la Paganella e il massiccio del Bondone, quindi, l’ideale per chi volesse fare dei trekking più o meno impegnativi.
E’ una città che può sembrare di aspetto severo, ma in realtà è attiva e vivace in quanto è il centro culturale e artistico del Trentino.
Una volta giunto a Trento puoi lasciare la macchina in uno dei parcheggi che si trovano nei pressi di Largo Nazario Sauro, Piazza Fiera oppure in zona Stazione Ferroviaria, Università, Campo Sportivo e Questura.
Poi, puoi iniziare la visita a piedi che è il modo migliore per assaporare in pieno le bellezze della città. Difatti, noterai subito che il nucleo storico conserva tuttora delle magnifiche case affrescate che risalgono al periodo rinascimentale veneto che si raggruppano intorno al Duomo, mentre la parte più nuova si sviluppa oltre la cinta muraria, ormai demolita.
Scopriamo insieme cosa vedere a Trento in un giorno o due e tutte le attrazioni imperdibili.
Buona lettura!

Cosa vedere a Trento in un giorno

Piazza Duomo

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Piazza Duomo e fontana del Nettuno, Trento

Proprio in Piazza Duomo una volta c’era un antico cimitero in cui è stato seppellito San Vigilio, Santo Patrono della città. Su questa piazza fin dal 1200 si sfidano il potere laico e quello religioso, poiché su un lato della piazza troviamo il Duomo e dall’altro Palazzo Pretorio, con le caratteristiche case dipinte al suo fianco (parlerò di entrambi più avanti).
In piazza si possono vedere inoltre una striscia di marmo che indica la Roggia Grande, attualmente interrata ma anticamente utilizzata come confine tra i due poteri. Nel 1769 proprio in quel punto venne fatta costruire la Fontana di Nettuno di Francesco Antonio Giongo. E le Case Cazuffi Rella, miglior esempio esistente sulla piazza di costruzione di aspetto laico. In origine erano in forme gotiche, nel ‘400 sono state ristrutturate e, infine, decorate nuovamente nel 1531/33 con dei bellissimi affreschi.

Tips: in una delle case di piazza Duomo si trova una lapide che indica la casa dove nacque Battisti.

Duomo di Trento

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Duomo di San Vigilio e Piazza Duomo, Trento (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Il Duomo risalente al 1212 è stato costruito nel luogo in cui già nel VI secolo vi era la basilica dedicata a San Vigilio. L’interno in chiare forme gotiche è a tre navate.
Sotto il presbiterio, la parte della chiesa per il clero che officia e ospita l’altare, si trova la cripta con i resti dell’antica basilica. All’interno puoi vedere la lastra funeraria di Bernardo Cles (si tratta di un importante cardinale italiano che è vissuto tra il XV e il XVI secolo) e sull’altare maggiore le spoglie di San Vigilio.

Tips: una volta, in una nicchia esterna sul lato sinistro, c’era la Madonna degli Annegati ed era posta lì perché in quel punto del sagrato si svolgeva il riconoscimento dei cadaveri che il fiume Adige restituiva.

Palazzo Pretorio

Palazzo Pretorio in origine era il Palazzo Vescovile, lo è stato fino a quando questa funzione non è stata svolta dal Castello del Buonconsiglio.
Il precedente edificio vescovile risale ai secoli IX e X con successivi rimaneggiamenti e aggiunte (barocche e manieristiche), che però sono state tolte nel 1963 così da fargli recuperare l’aspetto medievale.
Si trova tra la Torre Civica (XI secolo) e la Porta Veronensis di età romana, quest’ultima recuperata grazie a scavi attuati nel Palazzo Pretorio.
All’interno del Palazzo Pretorio è ospitato oggi il Museo Diocesano Tridentino che illustra, tra le altre cose, il concilio che si svolse in questa città tra il 1545 e il 1563.

Piazza della Fiera

Proseguendo la mia visita mi imbatto in via SS. Trinità, dove trovo l’omonima chiesa che risale al 1519, seppur successive modifiche del 1666 l’abbiano trasformata in stile barocco.
A circa 300 metri trovo Piazza della Fiera, il posto dove si svolgeva il mercato già a partire del ‘300. Qui si innalza un torrione risalente al XVI secolo e serviva per rafforzare la porta che si apriva nella cinta muraria, costruita nel 1230 circa.

Via Belanzani e i palazzi

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Centro storico, Trento

Da vedere a Trento è Via Belanzani, l’asse stradale che collega il Duomo al Castello del Buonconsiglio, voluto da Bernardo Cles. E proprio qui possiamo ammirare le facciate dei palazzi più belli della Trento cinquecentesca. Però secondo me i migliori sono dopo la chiesa della SS. Annunziata (1715).

  • All’altezza del civico 39, dove si trova il Palazzo Malfatti Ferrari (inizio del secolo XVIII) e fino al civico 32, ove è ubicato il Palazzo Quetta – Alberti Colico, possiamo ammirare due edifici che sono uniti dalla nuova facciata con portale con trifora e finte decorazioni grottesche.
  • Al 54 il Vecchio Palazzo Municipale in stile neoclassico, facilmente riconoscibile grazie all’aquila con lo stemma e il motto della città.
  • Di fronte possiamo ammirare il Palazzo Pona Geremia (fine secolo XV). Oltre alla bella facciata con due quadrifore centrali affrescate è da notare, nel fregio sotto il cornicione, la raffigurazione dell’Imperatore Massimiliano che qui sembra abbia soggiornato tra il 1508 e il 1509. Si riconosce in quanto è colui che è affacciato a una loggia attorniato tra dame e gentiluomini.
  • Al civico 19 si trova il Palazzo Thun (secolo XVI) che ospita il Municipio. Trasformato in stile neoclassico nell’Ottocento con una facciata con due ordini di finestre.

Il Castello del Buonconsiglio

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Castello del Buonconsiglio, Trento

Tra le cose da vedere a Trento non può mancare il Castello del Buonconsiglio, che nasce su un’antica torre nel 1240 per poi diventare una struttura molto complessa.
Nel ‘400 Giorgio di Liechtenstein fu colui che fece costruire la Torre dell’Aquila che oggi ospita gli affreschi Quattrocenteschi dei Dodici Mesi. Tra essi troviamo degli esempi molto validi in stile gotico internazionale.
Nella seconda metà del Seicento è stato unito in un unico corpo, così da amalgamare nel migliore dei modi possibili la parte vecchia con quella nuova.
Il castello è ora un museo visitabile e il tempo previsto per una visita è di circa due ore. Ingresso €10,00.

Piazza Dante

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Piazza Dante, Trento (Photo Credits: Wikimedia Commons)

La particolarità di Piazza Dante è che tutte le architetture sono del secondo ‘800 e il motivo è che qui scorreva l’Adige, fino a quando non venne spostato più a ovest. La zona che ne derivò fu sistemata in funzione della stazione ferroviaria e di alcuni palazzi di potere.
Da vedere in piazza:

  • Il palazzo della Provincia che è neorinascimentale, è sorto nel 1874 seppur inizialmente come Hotel Imperial. Una lapide in facciata ci fa memoria dei 10.000 trentini che furono deportati in Germania di cui 800 trovarono là la morte.
  • Il monumento a Dante, opera del Zocchi del 1896, è alto quasi 18 metri con un piedistallo ottagonale di granito. E’ a tre piani con figure di bronzo. Si trova nei giardini davanti alla stazione ferroviaria
  • Mostra permanente del Modellismo Ferroviario con splendidi esempi del Pocher. E’ visitabile per gruppi, perciò consiglio di contattarli al 348/5847040 oppure [email protected]

MART

Il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto si trova a Palazzo delle Albere. Le albere a cui ci si riferisce erano una serie di pioppi che ora sono spariti.
Il palazzo fu seriamente danneggiato nel 1796 a causa di un incendio e perciò destinato a caserma, cascinale e fienile. Successivamente l’edificio venne adibito anche a dimora dei principi vescovi e, infine, divenne museo. Attualmente è una delle massime istituzioni della regione con ben 9 sale espositive in cui si possono ammirare 3.000 opere di Fortunato Depero, il famoso futurista di Rovereto, 15.000 opere di artisti del Novecento, esposte a rotazione, tra i quali Morandi, Balla, De Chirico e Carrà.
L’ingresso costa €11,00.

MUSE

Il MUSE (quello che era conosciuto anche Museo Tridentino di Scienza Naturali), progetto del noto architetto Renzo Piano, dal 2013 si trova nel quartiere Residenziale Le Albere, a sud dell’omonimo palazzo ed è una tra le cose da vedere a Trento senza dubbio.
L’origine di questa collezione è molto antica, già nel Settecento esisteva una raccolta di materiali ritrovati nei dintorni di Trento. Dagli anni Novanta si è modernizzata con mostre interattive, fino ad essere quello splendido fiore all’occhiello che è ora per la città.
All’interno il percorso espositivo contempla la natura alpina, le alte vette (con sezione dedicata ai grandi esploratori), geologia, scienza interattiva.
L’ingresso costa €11,00.

Trento: cosa vedere ancora?

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Chiesa di San Pietro e Paolo, Trento (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Se hai più giorni disponibili ci sono altre cose da vedere a Trento.

  • Palazzo Galasso: in via Manci si trova il Palazzo Galasso, noto come Palazzo del Diavolo. Questo perché c’è una leggenda che narra che sia stato costruito in una sola notte, anche se in realtà fu il banchiere Fugger a dare l’incarico di costruirlo e, ovviamente, non avvenne in una sola notte. Fu poi acquistato dal Generale Galasso che si fece valere nella Guerra dei Trenta Anni (1618/1648). Non ci si può sbagliare perché ha un portone davvero monumentale che è retto da 4 colonne.
  • Museo Archeologico Sotterraneo del SASS, situato sotto il livello stradale di piazza Battisti. Si tratta di un’area di circa 1700 metri quadrati con resti di epoca romana molto interessanti.
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo riedificata tra il 1472 e il 1482 con aggiunta della facciata neogotica. All’interno ci sono tre navate con volta a crociera e pilastri ottagonali. Si possono ammirare tele, sculture e il presbiterio quattrocentesco in stile gotico.

Doss Trento

Doss Trento è uno sperone di roccia ubicato a 307 metri sul livello del mare, a due chilometri dalla città. Per arrivarci bisogna, una volta arrivati al rione Piedicastello, deviare a destra sulla via che conduce ad Arco e Riva, poi salire per una bella strada panoramica a svolte.
Su Doss Trento si trovano il Mausoleo di Cesare Battisti, i resti di una basilica paleocristiana e il Museo storico delle Truppe Alpine, situato in un ex polveriera austriaca.

Dove dormire a Trento



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La mia gita a Trento è terminata e mi auguro di averti fatto venir voglia di visitarla! Ci sei mai stato? Fammelo sapere!

 

Ringrazio di cuore Monica Palazzi per il testo su Trento, è sempre bello ospitare viaggiatori appassionati e i loro racconti di viaggio!

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