Tra i tanti antichi borghi che popolano il Salento ce n’è uno piccolo, ma con un importante e maestoso castello: Corigliano d’Otranto, a 25 km da Lecce.
Le origini della centro sono incerte, perse nel tempo tra il periodo della Magna Grecia e quello romano. Di certo esso si colloca nel cuore della Grecìa Salentina, ossia un insieme di comuni in cui si parlava (e ancora sopravvive) un dialetto di origine greca, ovvero il griko.
Dal VI all’XI secolo Corigliano ha ospitato una scuola di Monaci Basiliani che poi si sono spostati a Otranto.
La cittadina è molto frequentata in estate, attirando turisti e non con feste, sagre e locali. Data la sua posizione strategica é utilizzata come base per le vacanze in Salento, essendo baricentrica tra Lecce e le marine della costa ionica che adriatica. Anche in inverno non manca il movimento grazie ai tanti ristorantini tipici, locali con musica e caffè.
Vediamo insieme cosa vedere a Corigliano d’Otranto e le attrazioni più importanti.
Buona lettura!

Corigliano d’Otranto cosa vedere e fare in un giorno

Castello De’ Monti

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Castello De’ Monti, Corigliano d’Otranto

Una delle cose da vedere a Corigliano d’Otranto è il castello, l’attrazione principale e tra i meglio conservati in Puglia.
L’imponente castello venne fatto costruire per protezione contro gli invasori saraceni. Tra il 1500 e il 1600 perse la sua funzione difensiva e la famiglia dei Trane lo trasformò in elegante residenza in stile barocco.
La struttura del castello di Corigliano d’Otranto è quadrangolare, con quattro torrioni agli angoli, circondata da un fossato delimitato dalle mura. Anticamente c’era un ponte levatoio che attualmente è stato dismesso e sostituito da uno in pietra.

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Facciata del Castello, Corigliano d’Otranto

La facciata principale, con il portone d’ingresso, è davvero scenografica e ricca: spiccano statue allegoriche situate su mensole o collocate all’interno di nicchie, nonchè una balconata barocca.
Appena superato il portale d’ingresso si apre un cortile con una scalinata che consente di accedere al terrazzo. Da qui si può ammirare il paese dall’alto e sorseggiare un drink nel locale ospitato (un buon esempio di valorizzazione e incentivo alla fruizione di risorse storico-culturali a mio avviso).
L’interno del castello è visitabile e include la sala medievale, la stanza degli scavi, la sala della cavallerizza e il torrione di San Giovanni Battista.

Info: il costo è di €6,00, con la visita guidata €10,00

La Caporta

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Caporta, Corigliano d’Otranto

Un altro punto d’interesse di Corigliano d’Otranto è la Caporta, una delle porte di accesso a Corigliano e dalla quale si entra nella spaziosa Piazza della Vittoria.
È stata realizzata per volere di Giovan Battista de’ Monti, il feudatario che dotò il paese di un sistema difensivo. Sulla sommità infatti c’è lo stemma civico e quello dall’arme araldica della famiglia.
Sulla cornice superiore svetta una scritta “INVIDIA INOPIA FA” che invitava (e invita ancora oggi), a non avere invidia di ciò che era all’interno della cinta muraria.
Accanto alla porta ci sono dei resti di tratti di mura.

Piazza della Vittoria

Una volta passata la Caporta si accede in Piazza della Vittoria, zona verde destinata a giardino pubblico, infatti ci sono bar, locali, panchine, giochi per bambini.
La piazza è già piuttosto ampia, ma in passato lo era ancora di più ed ospitava le più importanti attività commerciali del paese. Al centro della piazza spicca il Monumento ai Caduti di Corigliano, mentre a nord si vedono tratti della cinta fortificata cinquecentesca.

Piazza San Nicola

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Piazza San Nicola, Corigliano d’Otranto

Un’altra piazza piccola e graziosa da vedere a Corigliano d’Otranto è Piazza San Nicola. Spesso si passa distrattamente in questa piazza, però se ci si ferma ad osservare si scopriranno diverse cose interessanti.
Ad esempio si affaccia qui la Torre dell’orologio civico, costituita da tre ordini sulla cui cima c’è un piccolo campanile a vela. La torre ha subito diverse modifiche nel tempo e nel 1632 fu sistemato un grande orologio di ferro. Questo fu sottratto ai turchi dai coriglianesi quando liberarono Castro dalla loro egemonia.
Ancora, l’elegante Palazzo Comi, significativo esempio di architettura civile settecentesca con richiami al classico. A testimonianza del passato bizantino di Corigliano, si conserva nei locali del piano terra il frammento di un’iscrizione a caratteri greci.

Arco dei Lucchetti

Da Piazza San Nicola basta intraprendere Vico Freddo per trovare l’antichissimo portale noto come Arco Lucchetti che delimita l’ingresso di un cortile. È costituito da tre elementi monolitici in pietra leccese: un architrave a sesto ribassato ben conservato e due piedritti corrosi e interamente scolpiti nella metà inferiore.
Il portale è romanico, mentre le decorazioni che lo ricoprono interamente sono medievali.

Chiesa Madre di San Nicola vescovo

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Chiesa di San Nicola, Corigliano d’Otranto (Photo Credits: TripAdvisor)

La chiesa Madre di Corigliano d’Otranto dedicata a San Nicola è un piccolo gioiello.
Edificata nella seconda metà del XVI secolo e ristrutturata nel 1622, conserva alcuni elementi architettonici appartenenti alla struttura antica sulla quale è stata costruita (una cappella), come il portale d’ingresso e la Torre Campanaria. Questa risale al 1465 e originariamente fungeva da torre di vedetta.
La chiesa dall’esterno sembra semplice, ma all’interno sorprende con le alte colonne e lo splendido mosaico pavimentale realizzato nel 1878 dai fratelli Maselli di Cutrofiano. Questo raffigura scene bibliche che si snodano lungo l’Albero della vita (ricorda quello della Cattedrale di Otranto).
Ci sono poi degli altari dove spicca quello intagliato dedicato a san Nicola, gli altari settecenteschi di san Luigi Gonzaga e di sant’Oronzo, dei Santi Gaetano di Thiene e Ignazio di Loyola, di sant’Antonio da Padova. Consiglio di visitarla!

Dolmen

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Dolmen, Corigliano d’Otranto (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Da vedere a Corigliano, ancora, i Dolmen ovvero un tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola. Insieme al cromlech e al menhir, presenti in diversi borghi salentini, costituisce il tipo più noto tra i monumenti megalitici.
I dolmen di Corigliano, ritrovati dal ricercatore locale Oreste Caroppo nel 1993, sono a circa due metri di distanza e poggiano sulla stessa roccia. Il primo alto circa un metro è formato da quattro celle adiacenti e sormontate da altrettanti lastroni, mentre il secondo ha una struttura trilitica.

Quercia Vallonea

Chiudiamo con la natura: lungo Via Moncenisio, in un giardino pubblico (sede di numerose manifestazioni legate alla cultura grika), si può ammirare la Quercia Vallonea, secolare e maestoso esemplare appartenente alla famiglia delle fagacee. Si tratta di uno dei pochi esemplari sopravvissuti in Salento.
La quercia Vallonea di Corigliano è alta circa 15 metri, ha un diametro del tronco di 1 metro e una chioma di 20 metri. Insomma, capirai che è veramente spettacolare!
La sua peculiarità sono le grosse ghiande dalle quali si otteneva il tannino impiegato anche per la concia delle pelli. Uno scatto qui non può mancare!

Dove dormire a Corigliano d’Otranto



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Questa è Corigliano d’Otranto cosa vedere e fare e, come avrai visto, è un piccolo borgo ma ricco di sorprese. E soprattutto in estate è molto animato, quindi come dicevo lo suggerisco come base per esplorare il Salento grazie alla sua posizione ottimale.
Hai qualche curiosità? Fammelo sapere, ti aspetto nei commenti!


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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