La guida pratica ai luoghi simbolo della Gallura e del Sassarese per una vacanza da sogno.

Hai sempre voluto esplorare la bellezza mediterranea della Sardegna ma non sai da dove iniziare? Uno dei modi più autentici per vivere l’isola è quello di organizzare un viaggio on the road. La libertà di un itinerario senza orari fissi e che puoi cucire sulle tue esigenze, non ha paragoni!
Ogni curva della litoranea svela un panorama nuovo, un profumo antico, un tramonto inedito. Oltre al fascino delle strade costiere, però, c’è un aspetto pratico da considerare: l’auto resta il mezzo indispensabile per raggiungere quegli angoli di paradiso dove i mezzi pubblici non riescono ad arrivare.
Per vivere l’esperienza con la massima serenità, molti viaggiatori scelgono il supporto di Ellepirental.com, azienda storica di noleggio auto e scooter situata proprio all’interno dell’Aeroporto di Olbia. A differenza dei grandi network globali, Ellepi offre soluzioni flessibili come il noleggio senza carta di credito o la consegna del veicolo direttamente in hotel, per facilitare al massimo l’inizio della tua avventura on the road.

Tour nel nord Sardegna on the road: ecco le tappe

La costa nord-orientale, tra natura e storia

Golfo di Olbia
Golfo di Olbia

Il percorso ideale parte da Olbia, città turistica dalle radici antichissime. La sua posizione strategica, attirò molti popoli nel corso della storia. In particolare, sotto il dominio di Romani e Cartaginesi divenne uno scalo commerciale fondamentale per il bacino Mediterraneo. Durante il Medioevo la città venne battezzata come Civitas, per poi assumere il nome di Terranova Pausania nel periodo giudicale e aragonese. Solo nel 1939 recuperò l’antico nome greco di Olbia, che significa “città felice“, consolidandosi oggi come il principale centro economico e mondano della Gallura.
Prima di dirigerti verso le spiagge, fermati a visitare la Basilica di San Simplicio e il Museo Archeologico, dove i reperti nautici ti racconteranno le antiche rotte del Mediterraneo. Tra le testimonianze dell’epoca nuragica presenti a Olbia, merita una sosta il suggestivo Pozzo Sacro Sa Testa. Per raggiungerlo occorre percorrere la strada SP 82 in direzione Pittulongu e seguire un breve sentiero a piedi.

La Maddalena, Sardegna
La Maddalena, Sardegna

La struttura rispecchia la precisa geometria tipica dei monumenti votivi di quel periodo. Una scalinata si insinua tra pareti di blocchi squadrati, che danno forma a una copertura conica di grande fascino. Sebbene non sia possibile accedere all’interno del pozzo, il sito permette di osservare da vicino l’abilità costruttiva delle antiche civiltà sarde.
Dopo questa breve parentesi archeologica, potrai rimetterti al volante verso nord, nella strada che ti conduce tra le insenature più celebri del litorale. Qui le rocce di granito rosa incorniciano un mare da cartolina. Parliamo di località famosissime, come Porto Cervo e Cala di Volpe.
Proseguendo lungo la costa, raggiungerai Palau. Oltre alla famosa Roccia dell’Orso, questo centro è il punto di imbarco principale per le isole della Maddalena. Con una breve traversata in traghetto potrai esplorare le spiagge incontaminate dell’arcipelago e visitare il Compendio Garibaldino sull’isola di Caprera, dove si trova la tomba di Giuseppe Garibaldi.
L’itinerario gallurese, però, non finisce qui ma tocca il suo apice a Santa Teresa di Gallura: la sabbia finissima di Rena Bianca e le scogliere di Capo Testa ti offriranno uno sguardo privilegiato sulle vicine coste della Corsica. Davvero degli scenari naturalistici imperdibili.

Verso l’Ovest: il fascino di Castelsardo, Stintino e Alghero

Superata la Gallura, la strada si snoda verso il Golfo dell’Asinara. Una tappa d’obbligo è Castelsardo, un borgo medievale sospeso tra cielo e mare. Ti consiglio una rilassante passeggiata per le vie strette del centro storico fino al Castello dei Doria, che ospita un interessante museo dedicato all’artigianato dell’intreccio. La zona è rinomata per la cucina di mare, quindi approfitta di una sosta per gustare i piatti a base di ricci o l’aragosta locale.

la-pelosa-stintino
La Pelosa, Stintino

Il viaggio prosegue verso l’estremità nord-occidentale fino a Stintino. La spiaggia della Pelosa, con i suoi colori che sfumano dal turchese al blu profondo, è una tappa imperdibile per chiunque visiti l’isola. Se cerchi un contatto ancora più stretto con la natura selvaggia, da qui partono le escursioni per il Parco Nazionale dell’Asinara.

Lungomare di Alghero
Lungomare di Alghero

Infine, raggiungi Alghero: la “Barceloneta” sarda ti accoglierà con le sue mura dorate e un centro storico pieno di vita. Ammirare il tramonto dai bastioni, mentre il sole scompare dietro il promontorio di Capo Caccia, è il rito perfetto per chiudere in bellezza la giornata.

Leggi anche → Tour della Sardegna nord ovest: cosa vedere in 2 giorni

Tour per l’Asinara

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L’entroterra più selvaggio: borghi sardi da visitare

Ozieri
Ozieri (Photo credits Gianni Careddu – Wikimedia Commons)

Per scoprire la Sardegna più autentica, concludi il tuo itinerario verso l’interno. Centri come Ozieri, con le sue radici archeologiche, o Tempio Pausania, immersa nei boschi di sughero, svelano il volto dell’isola fatto di tradizioni secolari e architetture in granito. Esistono tanti piccoli borghi dove si può ammirare da vicino il lavoro degli artigiani e assaggiare i prodotti tipici della tradizione agropastorale, lontano dai circuiti turistici più affollati.
A Nulvi, paesino montano di quasi tremila abitanti vicino a Sassari, si conserva l’anima atavica dell’isola, quella legata alla produzione di vini pregiati e formaggi di qualità. Ma Nulvi non è solo gastronomia: il territorio vanta una concentrazione straordinaria di eredità preistoriche, tanto da meritare il titolo di “città dei nuraghi“. Con circa 80 siti censiti, il borgo detiene infatti il primato per densità di monumenti rispetto alla sua estensione. Tra le strutture più significative c’è il nuraghe Alvu, costruito con blocchi di pietra bianca squadrata e circondato dai resti di un antico villaggio di capanne. Meritano una visita anche il nuraghe Orria e il complesso di Irru, che ospita un affascinante tempio a pozzo in pietra calcarea.

Nord Sardegna on the road: ecco le tappe per un tour estivo in auto
Laerru (Photo Credits: Francesco Canu Wikimedia Commons)

A circa 30 chilometri da Castelsardo, troverai poi Laerru, un piccolo centro di origini antichissime adagiato sui pendii del monte Tanca Manna. L’economia locale riflette una forte vocazione agropastorale, legata alla coltivazione di viti e cereali e all’allevamento, tradizioni che si ritrovano nei banchetti a base di pecora bollita durante le feste patronali. Tuttavia, ciò che rende Laerru famoso a livello internazionale è il suo artigianato d’eccellenza: qui si lavora la radica sarda per produrre pipe di altissimo pregio, ricercate dai collezionisti di tutto il mondo per la qualità del legno e la maestria della lavorazione.

Dove dormire nel nord Sardegna

In questo articolo ti ho illustrato cosa vedere in un tour nel nord della Sardegna on the road e le mete non mancano di certo. Organizzare un tour nel 2026 richiede comunque una buona pianificazione logistica: se arrivi in aereo, ritirare l’auto direttamente al terminal dell’Aeroporto Costa Smeralda ti permette di risparmiare tempo prezioso. Le strade dell’entroterra sono spettacolari ma tortuose, quindi verifica sempre che il tuo veicolo sia in perfette condizioni e che l’assistenza stradale sia inclusa nel servizio.
Con un mezzo affidabile e una mappa aggiornata, la Sardegna settentrionale diventa un territorio tutto da scoprire, un chilometro per volta!

Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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