Si può condensare l’anima di un’isola in un solo weekend? La risposta è sì, a patto di avere un’auto, una sveglia presto e tanta voglia di esplorare! 
Il mio viaggio nel Nord-Ovest della Sardegna è iniziato un venerdì sera tardi, atterrando col buio e raggiungendo Alghero, la mia base strategica. Appena il tempo di posare le valigie e sentire il profumo della salsedine, sapendo che le 48 ore successive sarebbero state un concentrato di chilometri e bellezza selvaggia.
Il Nord-Ovest della Sardegna è una terra di contrasti meravigliosi: rocce che sembrano scolpite dal vento, borghi medievali aggrappati alle colline e città che raccontano storie di re e conquiste.
Ogni giorno è stata una nuova scoperta, una rosa dei venti che mi ha portato a esplorare paradisi naturali e tesori storici. 
In questo articolo ti racconto il mio itinerario on the road tra bastioni dorati, acque cristalline e l’anima autentica dell’isola, il tour della Sardegna nord ovest: cosa vedere in 2 giorni e mappa.
Buona lettura!

Tour della Sardegna Nord-Ovest: giorno 1 – Castelsardo, Stintino, Sassari

Castelsardo

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Centro storico, Castelsardo

Castelsardo è stata la prima tappa a circa un’ora da Alghero. Vederlo apparire all’improvviso, arroccato su una roccia vulcanica a picco sul mare, è un’emozione forte.
La salita al borgo è ripida ma doverosa! In bassa stagione (ho viaggiato a metà ottobre) ho trovato facilmente parcheggio ai piedi del castello, a pagamento.
Qui ho visitato il Castello dei Doria che, costruito nel XIII secolo dalla famiglia genovese dei Doria, ospita oggi il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dedicato all’arte della tessitura e dei cesti tradizionali. Dal castello si gode una vista spettacolare sul Golfo dell’Asinara

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Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Castelsardo

A Castelsardo mi sono persa tra i vicoli stretti del centro storico medievale e ho visitato alcune chiese interessanti, come la Cattedrale di Sant’Antonio Abate, famosa per la cripta e gli affreschi. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, di epoca medievale, in cui ho ammirato il Cristu Nieddu, il Crocifisso Nero in legno di ginepro, risalente al 1300. Nell’abside è custodito l’Ecce Homo, altro esempio di arte sacra presente nella chiesa.
Se vuoi cogliere il meglio di Castelsardo in poco tempo, ti consiglio di partecipare ad una visita guidata di due ore, con inclusa degustazione di prodotti tipici.

Approfondisci → Cosa vedere e fare a Castelsardo

Tips: lungo la strada statale 134 fermati alla Roccia dell’Elefante, un masso di trachite scolpito dal vento che sembra davvero un pachiderma seduto (ed è anche una Domus de Janas, una tomba preistorica!).

Alcune attività da fare a Castelsardo

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Stintino e La Pelosa

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La Pelosa, Stintino

Dopo un pranzo al sacco lungo le mura di Castelsardo, con davanti un panorama spettacolare, ho puntato la bussola verso la punta estrema nord-ovest: Stintino non ha bisogno di presentazioni, ma vederla dal vivo supera ogni foto. Qui ovviamente la cosa principale da vedere è la spiaggia de La Pelosa. La torre aragonese sull’isolotto di fronte e l’Asinara sullo sfondo creano una cartolina perfetta.
La visita alla spiaggia La Pelosa richiede organizzazione, specialmente in estate/alta stagione:

  • prenotazione: l’accesso è a numero chiuso. Bisogna prenotare online con anticipo sul sito ufficiale. Il periodo regolamentato va da metà maggio a metà ottobre (controlla sul sito ufficiale);
  • orari e costi: il costo è di €3,50 dalle 8.00 alle 18:00, gratuito sotto i 12 anni e dopo le 18.00;
  • regole: è obbligatorio usare la stuoia sotto l’asciugamano e sciacquarsi i piedi alle fontanelle prima di uscire;
  • parcheggio: i parcheggi sono a pagamento e si riempiono presto. Porta monete o scarica le app per il pagamento;
  • alternativa: se non trovi posto, la spiaggia Le Saline (con sassi bianchi e mare blu) è bellissima e meno caotica, oppure c’è La Pelosetta a poca distanza.

Io l’ho visitata il 17 ottobre e non c’era più l’ingresso a pagamento, ma comunque era abbastanza occupata da un bel po’ di gente, perché in Sardegna è ancora abbastanza caldo.

Tour e attività da fare a Stintino

Sassari

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Piazza d’Italia, Sassari

Nel tardo pomeriggio sono scesa verso l’interno. Sassari è stata la sorpresa culturale che ha dato spessore alla giornata: ho fatto una passeggiata nell’elegante Piazza d’Italia, il salotto buono della città, ho visitato la Cattedrale di San Nicola con la sua facciata barocca imponente e ammirato palazzi storici come il Palazzo Ducale, capolavoro dell’architettura civile settecentesca. Ho fatto un salto anche nella Chiesa della Madonna del Rosario, dove ho ammirato il monumentale retablo del Rosario sull’altare maggiore.

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Fontana del Rosello, Sassari

Piccola nota su Piazza d’Italia, poiché è il fulcro delle celebrazioni cittadine: dalla Discesa dei Candelieri del 14 agosto alla Cavalcata Sarda di maggio. La Faradda di li Candareri (Discesa dei Candelieri), è una festa tradizionale che si celebra ogni anno il 14 agosto, Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. In breve, si tratta di una processione danzante in cui i “gremio” (corporazioni di mestieri) portano a spalla dei grandi ceri di legno alti circa 6 metri, in onore della Madonna Assunta.
Prima di andare via ho fatto uno scatto alla storica Fontana di Rosello, imponente fontana in stile tardo rinascimentale.
Sassari è vera, vissuta, autentica. Magari qui puoi gustare un buon aperitivo, che ha un sapore diverso, meno turistico e più “sardo”.

Attività e tour a Sassari

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Tour della Sardegna Nord-Ovest: giorno 2 – Panoramica, Bosa, Alghero e spiagge

Panoramica Alghero – Bosa

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Panoramica Alghero-Bosa

La domenica l’ho dedicata alla costa ovest, dove il viaggio stesso è l’attrazione principale. Se c’è un tratto di strada capace di ridefinire il concetto di “viaggio panoramico” in Italia, infatti, è senza dubbio la SP 105 (che diventa SP 49): i 45 chilometri di curve sospese tra cielo e mare che collegano Alghero a Bosa. Inserire questa tappa tra le cose da vedere nel tour della Sardegna Nord-Ovest non è solo uno spostamento logistico, ma un’esperienza sensoriale completa. Qui la natura non ha filtri e la storia si riflette sulle acque calme di un fiume unico nell’isola.
Questa strada è spesso citata come una delle più belle del Mediterraneo, e potrai goderla al massimo da Nord verso Sud (da Alghero a Bosa), poiché in questo modo guiderai sul lato della Lungo il percorso il paesaggio muta drasticamente. Si passa dalla trachite rosa tipica di Alghero alle rocce vulcaniche più scure e verdi man mano che ci si avvicina a Bosa.

Panoramica Alghero-Bosa
Panoramica Alghero-Bosa

Tieni gli occhi puntati verso l’alto (ma non mentre guidi!): questa zona, in particolare la riserva di Capo Marrargiu, è l’ultimo baluardo in Italia dove nidifica il Grifone. Vedere questi maestosi rapaci planare sopra le scogliere è un’emozione rara.
Le piazzole di sosta non mancano. Fermati a Punta La Speranza (spiaggia di Poglina) per un primo bagno o scendi verso la caletta di Cumpoltittu, un gioiello nascosto protetto da pareti di roccia chiara.

Tip: se puoi, percorri questa strada al tramonto. Il sole che si tuffa nel mare proprio davanti a te, colora le rocce di un arancio infuocato che non dimenticherai facilmente!

Info: senza soste il percorso dura circa un’ora, ma calcola almeno 2-3 ore per goderti i punti panoramici. È il paradiso dei motociclisti per via delle curve sinuose e dell’asfalto generalmente buono. Molto amata anche dai cicloturisti esperti (occhio al vento di maestrale!).

Bosa

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Bosa

Superata l’ultima curva, Bosa appare come un dipinto ad acquerello. È l’unico centro della Sardegna costruito lungo le sponde di un fiume navigabile, il Temo, e questo le conferisce un’atmosfera quasi veneziana, ma con un’anima profondamente sarda. È tra i Borghi più belli d’Italia e, dopo averlo visitato, ho capito il perché. Sono certa che lo capirai anche tu!
Da vedere a Bosa il Quartiere Sa Costa, cuore medievale della città. Un labirinto di vicoli stretti e scalinate dove le case sono dipinte con colori pastello vivacissimi. Perdersi qui è l’unico modo per trovarne la vera essenza.

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Sa Costa, Bosa

La cattedrale dell’Immacolata Concezione con le sue decorazioni rococò e neoclassiche, nonché le due cupole ricoperte di maioliche colorate che sono un po’ il simbolo di Bosa. Il Castello dei Malaspina (o di Serravalle), che domina la città dall’alto. La salita a piedi è rigenerante, ma la ricompensa è doppia: una vista mozzafiato sui tetti della città e gli splendidi affreschi trecenteschi nella chiesetta di Nostra Signora de sos Regnos Altos, situata all’interno delle mura. 
Da visitare le Sas Conzas (Le Antiche Concerie), situate sulla sponda sinistra del fiume: si tratta di edifici storici dell’Ottocento, un tempo cuore pulsante dell’industria della pelle. Oggi sono Monumento Nazionale e regalano uno scorcio iconico riflettendosi nel fiume. Per arrivarci dal centro dovrai attraversare il Ponte Vecchio, realizzato in trachite rossa, punto perfetto per lo scatto da cartolina su Bosa e sul castello.

Approfondisci → Cosa vedere a Bosa e dintorni

Attività a Bosa

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Spiagge di Alghero

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Spiaggia Le Bombarde, Alghero

Il rientro alla base nel pomeriggio è stato dedicato al mare e alla visita di Alghero. Io ho visitato la Spiaggia delle Bombarde e Lazzaretto, a circa 15 minuti di auto dal centro. Sono le “perle” di Alghero: acqua trasparente e sabbia finissima, con la pineta alle spalle che offre un riparo fresco se il sole è troppo forte. Qui ho solo fatto qualche scatto, ma se hai giorni in più e viaggi in mesi caldi puoi rilassarti in spiaggia e fare il bagno.
Più vicina alla città, c’è la Spiaggia di Maria Pia famosa per le sue dune di sabbia bianca e i ginepri secolari. È l’ideale se preferisci parcheggiare e immergerti subito in acqua senza allontanarti troppo.

Fai un tour delle spiagge di Alghero: percorrerai bellissime cale e potrai praticare snorkeling nelle acque turchesi della Sardegna.

Alghero

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Bastioni di Alghero

Dopo il mare, è tempo di dedicare del tempo al centro storico di Alghero, che è un dedalo di viuzze che trasuda storia. Ho iniziato la passeggiata dal porto e dal lungomare, per poi proseguire sui Bastioni Marco Polo. Camminare sopra le antiche mura difensive, con il mare da un lato e i tetti del centro dall’altro, è un’esperienza magica. Non dimenticare di fotografare la Torre di Sulis e le altre torri antiche di Alghero.
Non è mancata una visita al Duomo di Santa Maria, con la sua torre campanaria in stile gotico-catalano, che domina il profilo della città. Se trovi aperto, sali sulla torre per una vista a 360° sulla rada di Alghero. Molto interessante anche la Chiesa di San Francesco e il suo chiostro, oasi di pace assoluta. Il chiostro trecentesco è uno degli esempi più belli di architettura gotico-catalana in Sardegna.

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Coralli, Alghero

Alghero è la città del corallo rosso, dunque perditi tra le botteghe del centro e cerca il marchio “Corallo di Alghero” per essere sicuro della qualità e della sostenibilità dell’acquisto. Per apprezzare al meglio, ti consiglio di fare un tour serale di Alghero + Museo del Corallo, il tutto coronato da una degustazione di buon vino!
Tra un’attrazione e l’altra di Alghero, i miei bambini si sono tanto divertiti con Gioko Strada, una manifestazione in corso che ha trasformato la città in un parco giochi, dato che in varie piazze e punti strategici di Alghero si poteva partecipare a giochi costruiti con materiali antichi, come corsa con i sacchi, la pesca con canne di legno, ruba bandiera, etc. La città era in festa!

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Tramonto ad Alghero

A chiudere la serata la splendida vista del tramonto ad Alghero, che non è un momento qualsiasi: è un evento collettivo. Il sole scende proprio dietro il profilo di Capo Caccia (chiamato dai locali “il gigante che dorme”). Subito dopo una cena con piatti tipici di Alghero e sardi, in generale, come l’Aragosta alla Catalana o la Paella Algherese (fatta con la fregula sarda al posto del riso). 

Tips: i nomi delle vie sono scritti sia in italiano che in algherese (una variante del catalano). Se viaggi in estate, prenota il ristorante con largo anticipo, specialmente se con vista mare sui bastioni.

Approfondisci → Cosa vedere ad Alghero e dintorni


Esplora Alghero e la sua costa in bicicletta: sarai tu a scegliere il percorso da seguire! Il tour dura 4 ore e include noleggio di bicicletta e casco, guida in italiano, aperitivo e acquaTour di Alghero in bicicletta

On the road nord ovest Sardegna: info e consigli utili

  1. La Litoranea Alghero-Bosa (SP105): è una delle strade più belle d’Italia, ma va guidata con calma. È piena di curve e a picco sul mare. L’asfalto è generalmente buono, ma attenzione al vento che qui può soffiare forte. Fermati nelle piazzole per le foto, non in mezzo alla strada!
  2. Superstrade (SS291): il collegamento tra Alghero, Sassari e il bivio per Stintino è a scorrimento veloce (spesso a 4 corsie). Si viaggia bene e i tempi di percorrenza sono brevi.
  3. Parcheggi:
    • Ad Alghero, il parcheggio gratuito al porto è grande ma conteso.
    • A Castelsardo e Bosa, preparati a camminare in salita: si parcheggia spesso ai piedi del borgo o lungo la strada principale.
  4. Benzina: sulla litoranea per Bosa e nelle zone interne di Stintino i distributori scarseggiano. Fai il pieno ad Alghero o Sassari prima di partire.

Scopri tutti i tour e attività ad Alghero e dintorni

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Dove alloggiare per visitare il nord-ovest della Sardegna?

Io consiglio di alloggiare ad Alghero, anche nelle zone periferiche, come ho fatto io, per poi spostarsi verso il centro con i mezzi, a piedi o in auto. Cerca offerte per il tuo soggiorno nel box qui sotto.

Quanti giorni ci vogliono per visitare il Nord- Ovest Sardegna?

Per visitare il Nord-Ovest della Sardegna sono consigliati almeno 5-7 giorni per un itinerario classico (Alghero, Stintino, Castelsardo) incluso relax sulle spiagge, ma 2-3 giorni sono sufficienti per una visita molto rapida
Considera 2-3 settimane se vuoi esplorare l’intera isola o più aree con calma, includendo borghi, spiagge e entroterra. 

Quando andare nel nord Sardegna?

Il periodo migliore per andare nel Nord Sardegna dipende dalle tue preferenze: l’estate (giugno-settembre) è ideale per il mare, ma affollata e calda; maggio, giugno e settembre offrono un mix perfetto di bel tempo, meno folla e prezzi migliori, perfetti per mare e attività; aprile/maggio e ottobre sono ottimi per vacanze attive (trekking, escursioni) con natura rigogliosa, temperature miti e tranquillità, ma l’acqua è più fredda.
Io ci sono andata a metà ottobre e mi sono trovata bene: caldo durante il giorno e più fresco la sera, pochi turisti e prezzi contenuti.

Sardegna Nord Ovest: dove atterrare

Per atterrare nel nord-ovest della Sardegna, l’aeroporto ideale è quello di Alghero-Fertilia (AHO), che serve la Riviera del Corallo, Stintino, Castelsardo, Sassari e l’area di Porto Torres, con voli da compagnie low-cost e di bandiera. 
Un’alternativa per spostarsi nella zona nord-ovest, sebbene più a est, è l’aeroporto di Olbia, mentre per il sud c’è Cagliari.

Come andare dall’aeroporto di Alghero ad Alghero

Per andare dall’aeroporto di Alghero (Fertilia) al centro città, le opzioni principali sono l’autobus (linea AL.FA di ARST, economico e frequente, ferma vicino al terminal) o il taxi (più veloce, circa 10-15 minuti per 10 km). L’autobus ti porta in città in 20-30 minuti, passando anche per Fertilia, mentre il taxi è la soluzione più rapida. Oppure, noleggia un’auto, che è la soluzione perfetta per fare il tour on the road, altrimenti sarebbe impossibile vedere tutti i posti elencati nel mio itinerario della Sardegna nord Ovest. Io l’ho noleggiata tramite Discovers Cars, che offre sempre tariffe competitive.

In questo articolo ti ho raccontato di cosa vedere nella Sardegna Nord Ovest, attraverso un tour di due giorni, con tante tappe e centinaia di emozioni. Questo tour express mi ha insegnato che il Nord-Ovest della Sardegna è un mosaico incredibile: dalla raffinatezza di Sassari alla selvaggia strada per Bosa, passando per il paradiso di Stintino. Un weekend stancante? Forse. Indimenticabile? Assolutamente sì.

Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

2 commenti

Giorgio · 20/02/2026 alle 19:42

Quando vedo queste immagini e leggo le esperienze in questi paradisi mi vien voglia di partire!!

    Lucia Nuzzaci · 21/02/2026 alle 16:33

    Ciao Giorgio, grazie mille! È vero, sono posti bellissimi, la Sardegna è magnifica e merita di essere esplorata in lungo e in largo 🙂

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