Case color pastello che sembrano arrampicarsi una sull’altra, scalette che sbucano su terrazze con vista mare e quell’atmosfera medievale affascinante che ti coinvolge: è Castelsardo!
Castelsardo è un paese arroccato su un promontorio che domina il Golfo dell’Asinara, e il suo profilo con il Castello dei Doria in cima è la cartolina che ti resta impressa nella testa.
Il Castello dei Doria guarda l’orizzonte e ospita il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, dove l’artigianato locale racconta storie di mani abili e materiali semplici. Il centro storico è un dedalo di vicoli lastricati, botteghe di ceramica e piccoli cortili; ogni angolo è un invito a fermarsi a scattare una foto o a bere un caffè. I panorami sul mare sono mozzafiato e ti fanno dimenticare il tempo.
Questo borgo, che è nella lista dei Borghi più belli d’Italia, è davvero spettacolare e sicuramente uno dei più belli della Sardegna. A me è piaciuto moltissimo e in questo articolo ti farò scoprire le attrazioni di Castelsardo: cosa vedere e fare in un giorno.
Buona lettura!
Castelsardo: cosa vedere e fare in un giorno
Castello dei Doria e Museo dell’Intreccio e arti locali

L’attrazione più importante di Castelsardo è il suo castello: il Castello dei Doria. Si tratta di una fortezza medievale arroccata su un colle, costruita dalla casata dei Doria a partire dal XII secolo e più volte rimaneggiata nel tempo.
La sua posizione dominante sul Golfo dell’Asinara ne fece un importante baluardo difensivo e centro di controllo dei traffici marittimi. Qui si possono vedere le mura, i torrioni e i bastioni, percorribili per panorami a 360° sulla costa e sul borgo. Ci sono poi diversi punti fotografici ideali per tramonti e scorci sul mare, ma utili anche per comprendere la funzione strategica del sito.

Nelle sue sale è ospitato il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, che conserva tecniche e oggetti dell’artigianato locale legato all’intreccio e al lavoro dei cestai. È dedicato infatti alla tradizione dell’intreccio manuale con fibre vegetali del Mediterraneo (palma nana, asfodelo, giunco, mirto, lentisco ecc.).
Info: aperto dal 1° gennaio al 31 marzo e dal 2 novembre al 31 dicembre ore 10:00 – 17:00 / Dal 1° aprile al 1° maggio e dal 1° ottobre al 1° novembre ore 9:00 – 19:30 / Dal 1° maggio al 30 giugno e dal 1° al 30 settembre ore: 9:00 – 22:00 / Luglio 9:00-11:00 / Agosto 9:00 – 00:00
L’ingresso è consentito fino ad un’ora prima dell’ora di chiusura.
Costi: €5,00 e comprende ingresso al Museo dell’Intreccio Mediterraneo e MOG (Museo delle origini genovesi)
Hai poco tempo o non vuoi perdere nessuna attrazione? Allora ti consiglio di prendere parte ad una visita guidata di circa due ore che include una degustazione di prodotti tipici sardi!
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Cattedrale di Sant’Antonio Abate

La Concattedrale di Sant’Antonio Abate è il principale luogo di culto di Castelsardo, concattedrale della diocesi di Tempio-Ampurias, posta in posizione scenografica a picco sul mare nel centro storico del borgo.
L’edificio deriva da una chiesa precedente e fu ristrutturato tra il tardo Cinquecento e il Seicento; la consacrazione avvenne nel 1622.
Fonde elementi del gotico catalano con motivi del classicismo rinascimentale, e il campanile che si innalza è ricavato da una torre delle mura antiche e si conclude con una cupola rivestita di maioliche colorate.


L’interno è a navata unica voltata a botte, transetto e cappelle laterali (una delle più belle, secondo me, è quella interamente rivestita di azulejos), la volta a crociera è sorretta da pilastri a fascio con capitelli scolpiti. Qui è custodito un ricco arredo ligneo del XVI secolo, affreschi attribuiti ad Andrea Lusso e una tavola quattrocentesca della Madonna in trono con Bambino opera del cosiddetto Maestro di Castelsardo.
Alla Concattedrale di Sant’Antonio Abate è collegata una cripta, con importanti reperti come tombe, arredi lapidei e soprattutto opere del Maestro di Castelsardo.
Ne parlo in maniera approfondita nel prossimo paragrafo.
Museo delle Cripte

Il Museo delle Cripte, in un ambiente molto suggestivo, ospita diverse opere da ammirare:
- Tesoro della vecchia diocesi, composto da abiti liturgici, reliquiari di grande valore e opere d’arte di inestimabile importanza. Tra gli oggetti più sorprendenti ci sono un reliquiario spagnolo realizzato con fili d’oro, leggii in legno finemente intarsiati e diversi dipinti e sculture;
- statua in legno della Madonna di Salasgiu, il pezzo più antico della collezione datato 1300, proveniente dall’unica chiesa rimasta di un villaggio ormai scomparso. Ancora oggi viene portata in processione;
- Sant’Antonio del fuoco, un’altra statua notevole del XV secolo, sopravvissuta miracolosamente a un incendio. Ai suoi piedi si trova il caratteristico maialino;
- crocifisso in legno di scuola spagnola.



Il vero fiore all’occhiello della collezione è costituito dalle tavole superstiti del retablo scomposto del Maestro di Castelsardo, dove appunto le tavole sono state separate e collocate in diversi luoghi. Nella cripta se ne possono vedere alcune.
Info: €4,00 biglietto / Indicativamente 10:00 – 17:00 / Inclusa nel biglietto c’è la visita guidata, dato che nella cripta si viene accompagnati da una guida
Chiesa di Santa Maria delle Grazie

L’altra chiesa da vedere a Castelsardo è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, molto antica e affascinante.
Risale al 1300, pieno periodo medievale, e si distingue per l’assenza di una facciata tradizionale e l’ingresso posto lateralmente, incorniciato da tre grandi arcate in pietra trachitica e calcarea.

L’interno è a navata unica con un altare maggiore in stile neoclassico. Qui, uno dei pezzi più preziosi, è il Cristu Nieddu, il Crocifisso Nero in legno di ginepro, risalente al 1300. Il legno, annerito dal tempo, è considerato miracoloso e veniva portato in processione durante calamità naturali. Nell’abside è custodito l’Ecce Homo, altro esempio di arte sacra presente nella chiesa.
Oggi la chiesa è sede dell’oratorio della confraternita di Santa Croce, che organizza la tradizionale processione del Lunissanti, uno degli eventi più sentiti della Settimana Santa castellanese.
Museo delle Origini Genovesi MOG
Proprio accanto alla chiesa c’è l’ingresso al Museo delle Origini Genovesi (MOG), ospitato nel vecchio monastero benedettino. Il MOG nasce per approfondire (mediante pannelli informativi, supporti multimediali e sale tematiche) le origini genovesi di Castelsardo, fondata nel XII secolo dalla famiglia Doria, e per offrire un complemento culturale al Museo dell’Intreccio Mediterraneo e alla visita della cattedrale.
Info: è incluso nel biglietto del Castello Doria
Centro storico di Castelsardo

A parte le chiese e i monumenti, è proprio il centro storico di Castelsardo la principale attrazione da visitare e in cui consiglio di perdersi. Come detto è arroccato su un promontorio roccioso ed è un autentico gioiello medievale, incastonato nella costa nord della Sardegna.
Conserva intatta la sua anima di roccaforte con le mura possenti, le torri di guardia e il maestoso Castello dei Doria che ti accolgono come sentinelle silenziose di un passato glorioso.



Ogni angolo del borgo è un invito alla scoperta, con scalinate ripide e case in pietra che sembrano uscite da un racconto antico. Lungo le strade le donne intrecciano cestini di palma nana, mantenendo viva una tradizione millenaria. Non mancano negozietti, locali, ristoranti in cui fermarsi e assaggiare qualche piatto tipico sardo. Per non parlare dei panorami eccezionali che si ammirano dalla terrazza del castello o dai bastioni, dove il blu si fonde con il cielo e lo spettacolo lascia senza parole.
Roccia dell’Elefante
A circa 4 chilometri da Castelsardo sorge un monumento iconico, ovvero la Roccia dell’Elefante, noto per la sua forma simile a un elefante seduto.
Nello specifico, si tratta di un masso di trachite color ruggine, staccatosi dal monte Castellazzu e modellato nel tempo dagli agenti atmosferici, alto circa 4 metri dal quale, appunto, si riconoscono la testa, la proboscide e le zampe che riconducono ad un elefante seduto.
Oltre alla sua bellezza paesaggistica, custodisce al suo interno antiche tombe preistoriche, precisamente due tombe prenuragiche scavate nella pietra, appartenenti alla civiltà neolitica. Queste Domus de Janas erano usate come sepolture e testimoniano l’antichissima presenza umana nella zona.
Spiagge e calette di Castelsardo

Castelsardo offre una varietà di spiagge e calette incantevoli, perfette per chi cerca relax, paesaggi incantevoli e acque cristalline. Io purtroppo non le ho visitate, perchè il mio tour nella Sardegna del nord ovest è stato molto intenso e prevedeva altre tappe, però ti lascio questi posti di seguito nel caso tu voglia andarci.
Le più famose sono:
- Spiaggia di Lu Bagnu, la più conosciuta e frequentata, con sabbia dorata e fondali bassi ideali per famiglie. È attrezzata con servizi e facilmente accessibile;
- Baia Ostina fatta di sabbia fine circondata da scogliere, perfetta per chi ama la tranquillità e lo snorkeling;
- Cala la Vignaccia, piccola cala di ciottoli con acque limpide, ideale per una pausa rilassante lontano dalla folla.
Poi ci sono anche Pedraladda, Punta la Capra, Spiaggia delle Celestine, Spiaggia della Madonnina e Poltu di la Rena.
Grazie all’esposizione al Maestrale, questa zona è ideale per windsurf, kitesurf e longboard. Molte calette sono raggiungibili tramite sentieri panoramici, perfetti per escursioni a piedi. Quindi direi che qui ci si può sia rilassare che fare sport!
Dove parcheggiare a Castelsardo
Non so se fosse per il periodo, dato che ho visitato Castelsardo a ottobre, ma non ho avuto difficoltà a trovare parcheggio. L’ho trovato a pagamento ai piedi delle mura, credo si chiami Parcheggio Sottocastello, poi altri sono nella parte nuova della città a pagamento e ce n’è uno gratuito vicino al porto. Da qui però bisogna fare una bella passeggiata sin lassù.
Tour e attività a Castelsardo
Dove dormire a Castelsardo
In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Castelsardo in un giorno, un borgo davvero splendido in cui fermarsi e godersi momenti di tranquillità. Consiglio di fermarsi in qualche ristorantino e assaporare qualche piatto della cucina sarda, sono uno più buono dell’altro. Se hai bisogno di informazioni o vuoi lasciare solo il tuo pensiero fallo, ti risponderò al più presto!
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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