Sassari, capoluogo del nord Sardegna, è una città con un patrimonio culturale che racconta secoli di vicende e influenze. Dalla Cattedrale di San Nicola, costruita in epoca medievale, alla scenografica Piazza d’Italia, circondata da edifici in stile classico, luogo di incontro e di passeggio.  
Dalla storica Fontana di Rosello, simbolo di Sassari, costruita nei primi anni del 1600 al Museo Nazionale Sanna, secondo polo archeologico della Sardegna dopo la Cittadella dei Musei di Cagliari.
Sassari è famosa anche per la Faradda di li Candareri (Discesa dei Candelieri), festa tradizionale che si celebra ogni anno il 14 agosto, Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. In breve, si tratta di una processione danzante in cui i “gremio” (corporazioni di mestieri) portano a spalla dei grandi ceri di legno alti circa 6 metri, in onore della Madonna Assunta.
Se vuoi scoprire un lato meno turistico e più autentico del nord Sardegna, ti consiglio di visitare Sassari e dedicargli almeno mezza giornata o un giorno. Io l’ho inserita nel mio tour del nord ovest della Sardegna, con base ad Alghero.
Nell’articolo, ti racconto cosa vedere a Sassari a piedi in un giorno
Buona lettura!

Cosa vedere a Sassari a piedi in un giorno

Cattedrale di San Nicola

Cattedrale di San Nicola, Sassari
Cattedrale di San Nicola, Sassari

Tra le cose viste a Sassari la Cattedrale di San Nicola è l’attrazione che più mi ha colpita, insieme a Piazza d’Italia. Questa chiesa è un gioiello barocco che racchiude secoli di storia e arte.
Le sue origini risalgono al XII secolo e fu costruita su un precedente edificio paleocristiano, i cui resti sono ancora visibili sotto l’abside.  
Nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti, passando da numerosi stili, ma la facciata attuale, accompagnata da uno slanciato campanile e completata nel XVIII secolo, è un capolavoro barocco con statue, colonne e fregi che impressionano per ricchezza decorativa. Mi ha davvero lasciata senza parole ed è un bel colpo d’occhio per chi la vede all’improvviso, tra le vie del centro!

Interno, Cattedrale di San Nicola - Sassari
Interno, Cattedrale di San Nicola – Sassari

L’interno, invece, è più sobrio e custodisce volte gotiche, decorazioni rinascimentali e opere d’arte di varie epoche, come affreschi e pale d’altare. Molto bella la trecentesca Madonna del Bosco sull’altare maggiore, di scuola senese; interessanti la tela rappresentante la Coena Domini, dipinta dal Marghinotti nel XIX secolo, il gruppo scultoreo del Mausoleo di Placido Benedetto di Savoia e la Madonna del Tempietto, opera del pittore sassarese Diego Pinna.

Piazza d’Italia

Statua di Vittorio Emanuele II, Piazza d'Italia - Sassari
Statua di Vittorio Emanuele II, Piazza d’Italia – Sassari

Piazza d’Italia è la piazza più importante e, come detto, scenografica di Sassari, considerata il “salotto buono” della città. Appena l’ho vista mi ha subito colpita per la grandezza ed eleganza, nonché per tutti i bei edifici che la circondano. La sua storia inizia nel 1872, quando fu costruita su progetto di ampliamento urbano dell’ingegnere Enrico Marchesi.  
Sorge ai margini del centro storico medievale, appena fuori dalla cinta muraria, lungo l’antico asse romano che collegava Porto Torres a Cagliari.  

Palazzo della Provincia, Sassari
Palazzo della Provincia, Sassari

Sulla piazza si affacciano diversi monumenti e palazzi, come l’elegante Palazzo Giordano e il Palazzo della Provincia, edificato tra il 1872 e il 1876 su progetto di Eugenio Sironi e Giovanni Borghini, che domina la piazza con la sua facciata monumentale. 
Al centro spicca la Statua di Vittorio Emanuele II, opera dello scultore Giuseppe Sartorio, inaugurata nel 1899 alla presenza della famiglia reale. L’inaugurazione fu occasione della prima Cavalcata Sarda, evento folkloristico ancora oggi tra i più attesi dell’isola.  
Piazza d’Italia è il fulcro delle celebrazioni cittadine: dalla Discesa dei Candelieri del 14 agosto alla Cavalcata Sarda di maggio. Ospita poi eventi culturali, manifestazioni e persino una pista di ghiaccio natalizia, che ogni anno anima il centro con attività per famiglie e bambini.  

Palazzo Ducale

A circa 600 metri dalla piazza si innalza un capolavoro dell’architettura civile settecentesca, Palazzo Ducale.
La sua costruzione risale al 1775, su progetto dell’architetto piemontese Carlo Valino e per volere di Don Antonio Manca, marchese di Mores e signore di Usini, appena insignito del titolo di Duca dell’Asinara.  
Quando fu edificato, venne abbattuto un precedente palazzo di famiglia e inglobato cinque case private confinanti. La facciata è molto raffinata, con finestre di diversa foggia e aperture dell’ultimo piano incorniciate da motivi rococò. Dal portone principale si accede a un grande androne con volte complesse e scalone. Si suddivide in piani, con ambienti che testimoniano la vita nobiliare del XVIII secolo. Al piano nobile si trovano la cappella, la sala consiliare (originariamente sala da ballo) e altre stanze di rappresentanza.  
Dal 1878 è sede del Municipio di Sassari.  

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Piazza Castello

Piazza  Castello, Sassari
Piazza Castello, Sassari

Vicino a Piazza d’Italia sorge Piazza Castello, una piazza antica perché è nata davanti al Castello Aragonese, che però fu demolito nel 1877 lasciando spazio alla caserma Lamarmora, ancora oggi sede della Brigata Sassari.  
Dunque, dopo la demolizione del castello la piazza fu trasformata, anche se ancora oggi conserva tracce della storia medievale e moderna di Sassari.

Caserma Lamarmora, Sassari
Caserma Lamarmora, Sassari

Nel 2008, i lavori di ristrutturazione portarono alla luce parti inesplorate del castello: sotto una struttura di vetro e metallo, si possono intravedere i resti del barbacane aragonese, un frammento del passato che incuriosisce turisti e cittadini.
Oggi rimane un punto nevralgico della città, circondato da edifici moderni come il “grattacielo” e dalla caserma Lamarmora. Ospita eventi culturali e manifestazioni, mantenendo viva la sua funzione sociale.  

Chiesa del Rosario (Chiesa della Madonna del Rosario)

Chiesa del Rosario, Sassari
Chiesa del Rosario, Sassari

Questa è una di quelle chiese sorprendenti, che dall’esterno sembrano semplici e poi all’interno ti lasciano di stucco: parlo della Chiesa del Rosario.
Si tratta di un gioiello barocco del XVII secolo, celebre per il suo altare maggiore e per essere il punto di partenza della storica Faradda dei Candelieri. Si affaccia in piazza Castello, dove un tempo sorgeva una porta della cinta muraria della cittadella medioevale.
La facciata è divisa in due ordini con portale corinzio e decorazioni barocche, all’interno c’è un’unica navata con cappelle laterali voltate a botte. 

Interno, Chiesa del Rosario - Sassari
Interno, Chiesa del Rosario – Sassari

Ma quello che ha catturato subito la mia attenzione è stato l’altare maggiore che ospita il monumentale Retablo del Rosario, raffigurante la Madonna col Bambino che porge il Rosario a Santa Caterina da Siena e San Domenico. Il retablo è in legno intagliato, policromato e dorato, considerato il più grande della Sardegna: prende l’intera parete ed è spettacolare! Anche nel resto della chiesa ci sono decorazioni, stucchi dipinti con effetti marmorizzati e simulazioni di tarsie marmoree. 

Curiosità: come anticipato è proprio da questa chiesa che parte la famosa Faradda dei Candelieri, la processione del 14 agosto che rappresenta la festa più importante di Sassari. Qui avviene la benedizione dei gremi prima della discesa dei ceri.  

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Chiesa di Sant'Antonio Abate, Sassari
Chiesa di Sant’Antonio Abate, Sassari

La Chiesa di Sant’Antonio Abate l’ho trovata chiusa, purtroppo, anche perché ho visitato Sassari velocemente ed è arrivata presto sera. Si tratta di un edificio barocco del XVIII secolo, costruito tra il 1700 e il 1707, e si trova appena fuori dalle antiche mura cittadine.
La chiesa originaria, di forme gotico-catalane, era attestata già nel XV secolo e qui officiavano i frati di Sant’Antonio, che gestivano un ospedale annesso per i malati di ergotismo (detto “fuoco di Sant’Antonio”). Nel 1700 fu demolita e ricostruita.
La facciata barocca è sobria ma elegante, con portale sormontato da iscrizione che ricorda la ricostruzione settecentesca. L’interno è a navata unica, con cappelle laterali e decorazioni tipiche del periodo. Ci sono stati dei restauri recenti che hanno riportato alla luce antichi affreschi cinquecenteschi, nascosti sotto strati di intonaco.  
Da non perdere il capolavoro sull’altare maggiore, ovvero il retablo in legno intarsiato, scolpito, dorato e dipinto, opera del genovese Bartolomeo Augusto. È ricco di dipinti e tra questi quello centrale è dedicato a Sant’Antonio abate, con il bastone nella destra e nella mano sinistra un libro chiuso.

Curiosità: la chiesa è conosciuta anche come Sant’Antonio di lu fogu, per la festa del santo che si celebra ogni 17 gennaio con falò e riti popolari.  

Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico G. A. Sanna

Tra le cose da vedere a Sassari a piedi in un giorno non può mancare il Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna”, il principale museo archeologico ed etnografico del nord Sardegna. Fondato nel 1931 e intitolato al senatore sassarese Giovanni Antonio Sanna, raccoglie reperti che spaziano dalla preistoria fino all’età moderna, oltre a una ricca sezione etnografica.  
Il museo è suddiviso nel seguente modo:

  • Sezione archeologica: reperti dal Paleolitico alle civiltà nuragiche, con bronzetti, ceramiche e corredi funerari;
  • Monte d’Accoddi: sala dedicata al santuario con materiali provenienti dal celebre altare prenuragico, unico nel Mediterraneo;
  • Turris Libisonis, sala con reperti provenienti dalla colonia romana di Turris Libisonis, oggi Porto Torres;
  • Sezione etnografica: tessuti, gioielli, ceramiche e abiti tradizionali donati da famiglie sassaresi e studiosi.

Info: martedì, giovedì e sabato 9:00–13:45 / Mercoledì e venerdì 14:00–19:30 / Chiuso il lunedì. Costi: €6,00

Fontana di Rosello

Fontana del Rosello, Sassari
Fontana del Rosello, Sassari

Prima di andar via da Sassari ho visitato la Fontana del Rosello, ci tenevo considerato che è il simbolo “laico” della città e la fontana ornamentale più famosa della Sardegna!
È stata costruita tra il 1603 e il 1606 da maestranze genovesi in stile tardo-rinascimentale: con le sue dodici bocche e quattro statue raffiguranti le stagioni, rappresenta allegoricamente lo scorrere del tempo.
L’imponente fontana è composta da due blocchi rettangolari sovrapposti, in marmo e pietra, con colori bianco e grigio scuro. 

Curiosità: è stata scelta nel 1975 dalle Poste Italiane per la serie di francobolli “Fontane d’Italia” e ha dato il nome al quartiere di Monte Rosello, sorto negli anni ’30.  

Spiagge più belle di Sassari: ecco le imperdibili

La Pelosa, Stintino
La Pelosa, Stintino

Le spiagge di Sassari sono tra le più suggestive del nord Sardegna, con sabbia dorata, acque cristalline e paesaggi selvaggi che uniscono mare e natura incontaminata.
Ecco le spiagge di Sassari più belle.

  • Porto Ferro, una delle più famose, caratterizzata da sabbia rossastra e dune, molto amata dai surfisti.  
  • Argentiera, spiaggia suggestiva incastonata tra gli ex stabilimenti minerari, con sabbia chiara e mare turchese.  
  • Platamona, lunga spiaggia sabbiosa, ideale per famiglie e facilmente raggiungibile da Sassari.  
  • Rena Majore della Nurra, ampia e selvaggia, circondata da natura incontaminata. Perfetta per fare snorkeling e immersioni.
  • Fiumesanto, piccola e tranquilla, per chi cerca relax.  
  • La Pelosa (Stintino), famosa per la sabbia bianca e il mare caraibico, tra le più iconiche della Sardegna.  
  • Porto Palmas, spiaggia ampia con servizi, molto frequentata in estate.  

Tips: scegli le spiagge della Nurra (Porto Ferro, Argentiera, Rena Majore) se ami paesaggi selvaggi e meno affollati. Se vuoi paesaggi paradisiaci, ma con più folla allora le spiagge di Stintino (La Pelosa, Ezzi Mannu, Le Saline) sono perfette, mentre Platamona è la scelta più comoda se parti direttamente da Sassari.  

Tour ed esperienze a Sassari e dintorni

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Visitare Sassari: info e consigli

Vale la pena visitare Sassari?

Centro storico, Sassari
Centro storico, Sassari

Vale la pena visitare Sassari? Questa è una domanda a cui rispondo sinceramente, perché spesso durante i viaggi abbiamo poco tempo disponibile e ritmi serrati, dunque saltare un posto e preferirne un altro, oppure concentrarsi di più su un altro ancora, è una scelta importante.
Uno dei miei obiettivi è proprio portare la mia esperienza sincera e diretta, aiutandoti a scegliere, fermo restando che le opinioni sono personali perché contaminate da gusti e preferenze.
Dunque, se hai abbastanza tempo per visitare i posti che ti interessano, un salto a Sassari puoi farlo, io le ho dedicato un pomeriggio. In realtà, sono partita da una zona un po’ vecchia e trasandata, e non mi aveva fatto un’impressione bellissima (mi ero quasi pentita direi!). Poi, quando mi sono spostata verso il centro storico, con le splendide piazze e le chiese, mi sono un po’ ricreduta. 
Non mi ha affascinato, però se hai tempo visitala soprattutto per la sua autenticità, altrimenti prediligi altro come, ad esempio, un nuraghe o un sito archeologico

Dove parcheggiare a Sassari

Io ho trovato parcheggio gratuito nei pressi del Mercato Civico, su Corso Trinità. Essendo ottobre non ho avuto problemi nel trovarlo.
Se vuoi risparmiare, lascia l’auto nelle aree gratuite fuori dal centro e raggiungi le vie principali a piedi o con i mezzi. Se cerchi comodità, usa i parcheggi Saba o le strisce blu vicino a piazze e monumenti. Durante eventi o giornate affollate, meglio puntare ai parcheggi in struttura per evitare di girare a lungo.  
Su strisce blu la tariffa media è di €1,50/h, il parcheggio Piazza Fiume va da 1,20 €/h, Emiciclo Garibaldi da 1,20 €/h e sono vicini ai principali punti di interesse.  

Tour a Stintino e nel Parco dell’Asinara

Ecco alcuni tour che puoi fare da Sassari e dintorni nel Parco dell’Asinara

Dove dormire a Sassari

In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Sassari in un giorno a piedi e le sue spiagge più belle. Se hai bisogno di ulteriori informazioni o vuoi lasciare un pensiero fallo nei commenti e risponderò al più presto!

Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia

Categorie: Sardegna

Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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