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Bosa, affascinante borgo in provincia di Oristano, è come un quadro che prende forma tra il fiume Temo e le case color pastello di Sa Costa, che si arrampicano sul colle di Serravalle. Il Castello dei Malaspina, austero e fiero, veglia sul borgo regalando panorami mozzafiato, mentre il Ponte Vecchio e le antiche concerie raccontano storie di mestieri e mare. 
Camminando per i vicoli acciottolati mi sono persa tra le case di mille colori, dove ogni angolo è perfetto per scattare una foto. 
Bosa è inserito nella lista dei Borghi Più Belli d’Italia: poteva essere diversamente? Per me che l’ho visitato assolutamente no, per te che stai leggendo questo articolo e, magari, stai pensando di visitarlo, sarà altrettanto… vedrai!
Scopri cosa vedere a Bosa e dintorni in un giorno, il borgo è piccolo e si visita a piedi. 
Buona lettura!

Cosa vedere a Bosa in un giorno

Lungo Temo e Concerie di Bosa

Lungo Temo, Bosa
Lungo Temo, Bosa

Appena arrivata a Bosa, la prima cosa che ho visto è stata una splendida “cartolina” di Bosa: ho iniziato a passeggiare lungo il fiume Temo e, più guardavo al di là del fiume questo borgo super colorato dominato dalla rocca, più mi meravigliavo della sua bellezza.
Tutta la passeggiata sul Lungo Temo è un percorso caratteristico che, oltre a regalare scorci sul borgo, è ricco di antiche concerie, ristoranti e locali.  

Museo delle Conce, Bosa
Museo delle Conce, Bosa
Lungotemo, Bosa
Lungotemo, Bosa
Ponte Vecchio, Bosa
Ponte Vecchio, Bosa

Le Antiche Concerie (Sas Conzas) sono un complesso di archeologia industriale dichiarato Monumento Nazionale nel 1989. Rappresentano la lunga tradizione conciaria di Bosa, fiorita soprattutto tra fine Ottocento e la prima metà del Novecento.
Si notano subito per la schiera di edifici a due piani con grandi finestre e tetti a doppio spiovente, disposti lungo il fiume vicino al Ponte Vecchio. Qui, c’è anche un Museo delle Conce, allestito in uno degli edifici, con documentazione, macchinari e attrezzature della lavorazione delle pelli.

Orari Museo delle Conce: indicativamente 11:00–13:00 e 15:00–18:00, consiglio la prenotazione della visita guidata / Biglietto €4,00

Cattedrale dell’Immacolata Concezione 

Cattedrale dell'Immacolata Concezione bosa
Cattedrale dell’Immacolata Concezione, Bosa

Una volta attraversato il ponte sono entrata nel cuore di Bosa, con il suo meraviglioso centro storico. Ma prima di parlarti di questo, merita una visita la Concattedrale dell’Immacolata Concezione (Duomo di Bosa e concattedrale della diocesi di Alghero Bosa) che è subito all’ingresso, nota per la posizione scenografica vicino al ponte ottocentesco e al castello di Serravalle.
Le origini sono medievali, probabilmente nel XII secolo, e l’edificio fu rimaneggiato più volte. La facciata, divisa in due ordini separati da un cornicione, ha decorazioni rococò e neoclassiche. Spiccano due cupole ricoperte di maioliche colorate e un campanile tozzo in arenaria rossa, incompleto e recante la data 1683.

Cosa vedere a Bosa e dintorni in mezza giornata o un giorno
Interno, Cattedrale dell’Immacolata Concezione, Bosa
Interno, Cattedrale dell'Immacolata Concezione, Bosa
Interno, Cattedrale dell’Immacolata Concezione, Bosa

L’interno è a navata unica, con volte a botte e sui lati si aprono otto cappelle laterali. L’altare maggiore in marmo è coronato dalle statue della Vergine e dei santi patroni SS. Emilio e Priamo. Si possono ammirare poi, lungo le pareti, una serie di pitture a tempera, raffiguranti il Paradiso dantesco opera di Emilio Scherer, statue e altre opere d’arte.

Quartiere Sa Costa e centro storico di Bosa

Centro storico, Bosa
Centro storico, Bosa

Penso che il centro storico di Bosa sia uno dei centri più affascinanti mai visti: sarà che amo tanto i borghi colorati e dall’atmosfera antica!
In particolare, il quartiere medievale di Sa Costa è il cuore storico di Bosa, un borgo compatto di viottoli e case color pastello che si inerpicano sul colle sotto il Castello dei Malaspina, offrendo viste speciali sulla città e sul fiume Temo.

Centro storico, Bosa
Centro storico, Bosa
Centro storico, Bosa
Centro storico, Bosa

Le abitazioni sono disposte su più piani, con ingressi a monte e valle e architravi in trachite rosa. S’Iscala Longa e S’Iscala ’e Sa Rosa collegano i vari livelli del quartiere. In alto, il Castello Malaspina domina il colle e collega il borgo antico alla cinta muraria storica.  
Ovviamente questo è un luogo che si deve visitare a piedi per goderti i vicoli, le scalinate e i punti panoramici. Qui le foto si sprecano, ogni angolo è una sorpresa e penso che le foto parlino per me!

Tips: indossa scarpe comode per le salite e i sanpietrini. 

Castello Malaspina 

Il Castello Malaspina, noto anche come Castello di Serravalle, è una delle attrazioni storiche più affascinanti della Sardegna.
Devo dire che salirci, specialmente sotto il sole e con un abbigliamento sbagliato (ottobre in Sardegna è come se fosse giugno!) è stato faticoso, ma assolutamente fattibile e ripagato da una vista spettacolare.

Panorama dal Castello Malaspina, Bosa
Panorama dal Castello Malaspina, Bosa

Il castello fu edificato intorno alla seconda metà del Duecento dalla nobile famiglia toscana dei Malaspina dello Spino Secco, insediatasi in Sardegna nel Medioevo. Oltre a essere una residenza nobiliare, fu un importante punto di avvistamento e difesa per la città di Bosa, grazie alla sua posizione strategica a circa 80 metri sul livello del mare.


Ha una tipica struttura di fortificazione medievale con torri, mura e camminamenti. Infatti, la visita comprende il camminamento sulle mura e l’accesso alle torri che consentono di ammirare uno scenario a 360° spettacolare! Inoltre, all’interno si trova la Chiesa di Nostra Signora di Regnos Altos, nota per i suoi affreschi trecenteschi.

Info: aperto 10:00 – 18:00 indicativamente, l’orario di chiusura cambia in base alla stagione / Costo: €5,00

Chiesa della Beata Vergine del Carmelo

Chiesa della Beata Vergine del Carmelo, Bosa
Chiesa della Beata Vergine del Carmelo, Bosa

Proprio mentre andavo via da Bosa ho visitato la Chiesa del Carmine, elegante edificio barocco del XVIII secolo, dedicato alla Madonna del Carmine e situato nell’omonima piazza nel cuore della città.
Sorge sul sito dell’antica Chiesa della Madonna del Soccorso, concessa ai Carmelitani nel 1606, quando si trasferirono dal convento di Sant’Antonio, ritenuto insalubre per la vicinanza al fiume Temo.

Interno, Chiesa della Beata Vergine del Carmelo, Bosa
Interno, Chiesa della Beata Vergine del Carmelo – Bosa

La facciata è in stile barocco a “retablo” con decorazioni in trachite rossa, all’interno la navata è unica con cappelle laterali, l’altare maggiore e cupola centrale. Sono custoditi qui interessanti arredi lignei in stile tardo barocco, come il pulpito, decorato d’oro zecchino, le ancone delle cappelle laterali e la bussola. Si trova poi l’organo, l’unico in Sardegna costruito dal fabbricante lombardo Carlo Giuliani, intorno al 1844.

Chiesa di San Pietro Extra Muros

Questa chiesa purtroppo non l’ho visitata, perchè ho fatto un tour del nord Sardegna intenso e dopo Bosa dovevo visitare Alghero, ma la segnalo perché è interessante.
La Chiesa di San Pietro Extra Muros è infatti uno dei più antichi esempi di architettura romanica in Sardegna, risalente all’XI secolo. Sorge in località Calameda, lungo il fiume Temo, a circa 2 km dal centro storico.
L’austera facciata, in trachite rossa, è in stile romanico e fu rimaneggiata nel XIII secolo.
All’interno è a tre navate e la navata centrale, absidata, è coperta da capriate lignee, mentre le due laterali sono con volta a crociera. Qui si trova una fonte battesimale in calcare bianco con una croce greca per ciascun lato, e sopra vi è murata un’epigrafe di dedicazione della chiesa del 1073.

Museo Casa Deriu

museo-casa-deriu-bosa
Museo Casa Deriu, Bosa

Il Museo Casa Deriu (che purtroppo non ho visitato) è una casa museo storica che racconta la vita aristocratica del XIX secolo, l’artigianato locale e l’arte sarda attraverso tre piani splendidamente conservati.
Il museo è ospitato in una residenza nobiliare del XIX secolo, nata dall’unione di diversi edifici più antichi. Ecco come sono suddivisi i piani:

  • piano terra: ex cantine vinicole ora adibite a mostre temporanee, spesso dedicate alle tradizioni e all’artigianato locale;
  • primo piano: dedicato all’arte contemporanea e alle opere artigianali come il merletto a filet, i gioielli in filigrana e i cestini in asfodelo;
  • secondo piano (Piano Nobile): conserva gli arredi originali, biancheria ricamata e quartieri della servitù, offrendo uno spaccato della vita aristocratica a Bosa nell’Ottocento.

Info: contattare gli uffici turistici locali o il comune per gli orari aggiornati / Costo: €4,50 intero

Cosa vedere a Bosa Marina e dintorni

Spiaggia di Bosa Marina e porto

Costa di Bosa, Panoramica Bosa-Alghero
Costa di Bosa, Panoramica Bosa-Alghero

Bosa Marina è l’estensione costiera della cittadina medievale di Bosa e la spiaggia principale, Spiaggia di Bosa Marina, si estende per circa 1 chilometro con sabbia fine e dorata e acque poco profonde e cristalline, ideale per famiglie e bambini. Riceve regolarmente il riconoscimento “5 Vele Blu” da Legambiente per la qualità ambientale e la pulizia delle acque.
Nei pressi c’è il porticciolo di Bosa Marina, un piccolo porto turistico con 120 posti barca, servizi per diportisti ed escursioni nautiche. Da maggio a ottobre è il punto di partenza per gite in barca, immersioni (anche per principianti!) e pesca, con calette e insenature naturali da esplorare.

Le più belle spiagge di Bosa

La costa di Bosa è lunga in tutto circa venti chilometri e le spiagge più belle di Bosa sono:

  • spiaggia di Turas, ampio arenile di sabbia grigio chiaro con fondali trasparenti e subito profondi;
  • Cala s’Abba Druche, a 4 km dalla città, lungo la panoramica per Alghero, si trova un complesso di piccole calette (alcune sabbiose, altre rocciose), tutte con mare cristallino e fondale mediamente basso. Tra queste c’è una caletta incontaminata, Cala s’Abba Druche, con sabbia grossolana, fondale che alterna sabbia e rocce, il tutto incorniciato dalla tipica macchia mediterranea;
  • Compoltitu, caletta bellissima fatta di sabbia bianca circondata da rocce levigate. Ospita 122 persone. La sabbia è fine, mare turchese e fondali poco profondi.
  • Cala Sa Codulera, dopo altri due chilometri, fatta di ciottoli e acque limpide sorvegliati da una torre aragonese;
  • Accanto c’è Torre Argentina, costituita da una serie di insenature, calette e scogliere bianche che alternano sabbia a scogli e si immergono nel blu cobalto.
  • Cala Managu, si trova ancora più su, vicino a Capo Marrargiu, il Promontorio dei Grifoni, con la sabbia fine color ambra chiara e acque azzurre tranquille con di fronte un isolotto.

Curiosità: Capo Marrargiu è un’oasi naturale selvaggia, regno dei rapaci e altre specie protette, contornata da grotte e rocce. Qui puoi avvistare il famoso grifone, che ha dato il nome alla costa, ma si possono praticare anche snorkeling e immersioni, o fare escursioni.

Cosa vedere a Bosa e dintorni: borghi e siti imperdibili

Alghero
Alghero

Oltre alle spiagge, ci sono borghi e siti archeologici da visitare come:

  • Scano Montiferru, qui si trova il Parco degli Uccelli dove sono presenti più di 200 esemplari di animali esotici, immersi in una zona ricca di vegetazione fatta specialmente di querce e lecci;
  • Tinnura, piccolo paesino dipinto dove le case sono decorate da tantissimi murales, che rappresentano storie di vita sarda e raffigurazioni dei Mamuthones;
  • Nuraghe Nuraddeo, a pochi chilometri da Bosa, è un nuraghe complesso tribolato con attorno resti del villaggio nuragico. È uno dei nuraghi complessi meglio conservati della Sardegna;
  • Domus de Janas, complesso di tombe scavate nella roccia, chiamate anche Case delle Fate, secondo le credenze popolari;
  • Alghero, piccolo gioiello sulla costa occidentale circondato da antiche mura, edifici catalani e centro storico lastricato → Cosa vedere ad Alghero e dintorni;
  • Oristano, città della Sardegna centro occidentale molto graziosa. Approfondisci qui → Cosa vedere a Oristano
  • Cuglieri, borgo in direzione di Oristano che sorge sulle rovine di un’antica città romana. 

Ecco altre attività e visite da fare a Bosa

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Quanto tempo ci vuole per visitare Bosa?

Bosa è piccola, quindi basta mezza giornata per visitarla, però prenditi anche un giorno o due se vuoi visitare i suoi dintorni o rilassarti al mare.

Qual è il periodo migliore per andare a Bosa?

Il periodo migliore per visitare Bosa è da maggio a ottobre, quando le temperature sono piacevoli. Ovviamente a maggio, giugno, settembre e ottobre ci sarà meno affollamento, meno caldo e si potrà godere di un’atmosfera più autentica. Io l’ho visitato ad ottobre e faceva ancora caldo, poi al calar del sole si stava benissimo, quindi direi che l’autunno è perfetto.

Dove dormire a Bosa 

In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Bosa e dintorni in mezza giornata o un giorno, con anche un approfondimento su Bosa Marina e le meravigliose spiagge di questa costa sarda. Se hai bisogno di informazioni o vuoi lasciare un pensiero fallo e ti risponderò!

Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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