Nelle Marche, nella splendida zona del Montefeltro, si trova Frontino, che fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
È inserito nel Parco Naturale del sasso Simone e Simoncello ed è dominato dal monte Carpegna, mentre ai suoi piedi si estende la valle del fiume Mutino. Uno scenario incredibile, che fa capire il perché di questi riconoscimenti! 
Frontino ti accoglie con le sue stradine lastricate, i panorami mozzafiato e un’atmosfera medievale che invita ad esplorare e godersi ogni dettaglio di questo posto. Non si può fare altro che passeggiare nel silenzio surreale e perdersi tra vicoli stretti e gradinate… ogni svolta regala uno scorcio pittoresco! 
Nonostante sia piccolo ci sono diverse cose da vedere e un ristorantino in cui si possono gustare piatti marchigiani, accompagnati da ottimi vini locali. 
Si visita velocemente, quindi si può accostare ad altri borghi o luoghi immersi nella natura nei dintorni, come ho fatto io.
In questo articolo scoprirai cosa vedere a Frontino e dintorni in un giorno o in un weekend, se hai più tempo e vuoi rilassarti in questa zona collinare a cavallo tra l’Emilia Romagna e le Marche, lontana dal turismo di massa.
Buona lettura!

Cosa vedere a Frontino in mezza giornata

Castello di Frontino

Centro storico, Frontino
Centro storico, Frontino

Il Castello di Frontino si trova su uno sperone roccioso, con le mura in pietra e cotto che racchiudono strade e piazze lastricate di ciottoli, le torri merlate e il camminamento di ronda che trasformano il castello in un balcone sospeso tra storia e natura.  
Passeggiando si incontrano palazzi e monumenti, come la Torre dell’Orologio, che si staglia sul borgo di Frontino come un punto di riferimento per chi arriva. Ricoperta da una fitta vegetazione, diventa un elemento scenografico da immortalare in uno scatto (ne parlo nel prossimo paragrafo).  

Centro storico, Frontino
Centro storico, Frontino
Spaventapasseri in gara, Frontino
Spaventapasseri in gara, Frontino
Spaventapasseri in gara, Frontino
Spaventapasseri in gara, Frontino

Quando ho visitato Frontino era in corso un simpatico Festival degli Spaventapasseri, dove tutto il borgo era punteggiato da spaventapasseri buffi e colorati fatti a mano che riguardavano temi diversi. Questo festival si tiene ogni anno a luglio e agosto e gli spaventapasseri possono essere votati (anche da noi viaggiatori), e i più votati vengono premiati la prima domenica di settembre, al termine dello spettacolo dialettale “Gira la Piazza“. Ovviamente, anch’io ho votato il mio preferito! 

Torre dell’Orologio

Torre dell'orologio, Frontino
Torre dell’orologio, Frontino

Vorrei approfondire la Torre dell’Orologio, perché è il primo monumento che vedrai e il più importante.
Antica sentinella del capoluogo, nasce nel Medioevo a presidio delle mura del borgo. La sua funzione originaria era difensiva, poi fu trasformata in orologio pubblico, diventando il cuore civile di Frontino e richiamando i cittadini all’ora dei lavori e delle assemblee.  
La torre è fatta di mattoni a vista, tipica delle fortificazioni medievali, dove è applicato il quadrante dell’orologio e la campana originale.  
La torre è particolare, perché ricoperta completamente di edera e vite americana, che ne accentua il fascino rustico e la fa divenire cangiante in base alle stagioni. In autunno, il verde intenso delle foglie estive sfuma in tonalità calde di rosso e arancio, diventando una delle “attrazioni naturali” del borgo. 

Museo di Franco Assetto

Museo di Franco Assetto, Frontino
Museo di Franco Assetto, Frontino

Il Museo di Franco Assetto, ospitato in un palazzo del centro storico interamente ristrutturato, l’ho trovato molto interessante, dato che accoglie opere particolari di Franco Assetto, artista torinese che donò generosamente al comune la maggior parte delle sue creazioni.

Museo di Franco Assetto, Frontino
Museo di Franco Assetto, Frontino

La collezione permette di seguire l’evoluzione personale dell’artista: dai primi anni surrealisti al precursore della pop art, dall’ispirazione del movimento Baroque Ensembliste alle sperimentazioni nelle Sculture d’acqua, passando per i raffinati disegni in carta ritagliata, le sculture murali in mogano e plastica colorata e le innovative “Nuove Prospettive”, che sfidano i confini del foto surrealismo.

Info: museo gratuito, con offerta libera consigliata. Ti consiglio di prenderti almeno un’ora per esplorare le sale con calma e leggere le didascalie esplicative.  

Fontana di Franco Assetto

Fontana di Franco Assetto, Frontino
Fontana di Franco Assetto, Frontino

Una delle cose da vedere a Frontino e che più mi ha colpito è sicuramente la Fontana di Franco Assetto, situata in una piazzetta di fronte alle mura del Castello: un’opera d’acqua che unisce il rigore storico del borgo alla modernità visionaria dell’artista.
Non è una semplice fontana, ma una scultura d’acqua, dove un intreccio di getti e cascate dialogano con il basamento in pietra del borgo. I materiali utilizzati sono acciaio inox per i condotti interni, pietra locale per vasche e gradini, mentre il meccanismo è un ricircolo continuo dell’acqua garantito da pompe a bassa portata, per un suono ovattato e ipnotico.

Fontana di Franco Assetto, Frontino
Fontana di Franco Assetto, Frontino
Piazza della fontana, Frontino
Piazza della fontana, Frontino
Panorama dalla piazza, Frontino
Panorama dalla piazza, Frontino

Qui l’acqua non è solo elemento decorativo, ma diventa estensione della natura: il mormorio dell’acqua accompagna la vista sulle colline del Montefeltro.
Infatti, dalla piazza si gode un panorama aperto su Monte Carpegna, la Valle del Metauro e i monti Nerone, Catria e Strega… un vero balcone panoramico!

Tips: sali sul torrione vicino la fontana per ammirarla dall’alto e godere del panorama.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

La piccola chiesa di San Pietro e San Paolo svolge un ruolo centrale nella vita religiosa di Frontino. Pur nelle dimensioni raccolte, offre un’atmosfera intima, ideale per momenti di preghiera e riflessione.
Attenzione, perchè dall’esterno è poco visibile in quanto non ha una facciata, si entra da una porta laterale situata sotto un piccolo portico, in corrispondenza della torre civica. L’interno è semplice, però c’è da ammirare una bella tela del 1610 attribuita al pittore Antonio Cimatori detto il Visaccio (scuola di Federico Barocci), uno dei più importanti pittori di Urbino dopo Raffaello. 

Info: informati sugli orari di apertura, io ad esempio l’ho trovata chiusa.

Mulino ad Acqua e Museo del Pane di Frontino

Mulino ad acqua, Frontino
Mulino ad acqua, Frontino

Il Mulino ad acqua (detto di Ponte vecchio), risalente al 1658, un tempo riforniva il borgo di farina e pane, oggi invece ospita il Museo del pane, luogo dove si ritrova l’atmosfera di un tempo, in cui il ritmo delle macine scandiva la vita di un intero borgo. 
Al suo interno si snodava un passaggio sotterraneo fino al Palazzo Vandini, utilizzato in caso di assedio per garantire vie di fuga e rifornimenti.  
Il complesso si sviluppa su tre edifici in pietra e mattoni, affiancati da una torre un tempo di vedetta e difesa. All’esterno spicca il “bottaccio”, la cisterna di raccolta dell’acqua costruita a monte per alimentare la ruota idraulica.  

Museo del Pane, Frontino
Museo del Pane, Frontino
Museo del Pane, Frontino
Museo del Pane, Frontino

Nel locale principale, sottostrada, sono ancora visibili due impianti di macine in pietra, oggi azionati elettricamente, accanto a un meccanismo idraulico originario riservato alle dimostrazioni didattiche.  
All’interno c’è un percorso didattico corredato da 21 pannelli in cui si raccontano:

  • tecniche tradizionali di macinazione del grano e delle biade;  
  • utensili agricoli e artigianali del passato; 
  • ciclo di trasformazione da grano a farina e poi a pane.  

Info: il mulino si trova poco fuori dal borgo antico di Frontino, precisamente qui.
Sopra al mulino c’è il ristorante Mulino DiVino, dove si mangiano piatti tipici a prezzi convenienti.
Orari d’apertura del mulino: 11:00 – 15:00 e 19:00 – 00:00 (chiuso lunedì e martedì, ad agosto solo il martedì) / Costi: gratuito

Monastero di San Girolamo

Il Monastero di San Girolamo è un complesso conventuale rinascimentale immerso nel silenzio delle colline del Montefeltro, eretto nel 1500 da Don Ghisello Vandini. 
La facciata è a tre archi con colonne ottagonali e un portale recante il trigramma di San Bernardino, all’interno ci sono diverse opere da vedere, come un dipinto sull’altare maggiore firmato Giovanni Bernardino da Longiano, affreschi del 1508, un suggestivo affresco dell’Ultima Cena nel refettorio.
Al piano superiore sono visitabili le antiche celle monastiche, divenute oggi spazio espositivo e di accoglienza culturale.
Completamente restaurato dopo il 1989 dal Comune di Frontino, il complesso conserva l’impianto quattrocentesco in laterizio e accoglie, oggi, turisti in cerca di un soggiorno tranquillo. È divenuto infatti un hotel e location per eventi

Info: si possono fare delle visite all’interno e da qui partono anche escursioni in tutto il Montefeltro. Per info: telefono 0722.75350 / Email [email protected] / [email protected]
Si trova a 5 minuti di auto da Frontino, poco più di 2 km e 35 minuti a piedi.

Convento di Montefiorentino

Il Convento di Montefiorentino è un’altra attrazione di Frontino, situata a 5 minuti di auto dal borgo (3 km), precisamente qui.
Si tratta di un complesso francescano che domina le colline del Montefeltro che, secondo la tradizione, fu fondato da San Francesco d’Assisi nel 1213. Tuttavia, la prima bolla papale certa risale al 1248, quando Innocenzo IV concesse indulgenze a chi contribuisse al restauro del convento. Nei secoli successivi i padri francescani rimasero la costante anima del complesso, nonostante soppressioni e restauri, fino agli interventi più recenti degli anni Sessanta e Settanta.  
La sua facciata è semplice in mattoni, all’interno sono da segnalare la Cappella dei Conti Oliva, la Pala della “Madonna col Bambino e Santi” di Giovanni Santi (1489), padre di Raffaello, i sepolcri marmorei di Gianfrancesco Oliva e Marsibilia Trinci, gli stalli lignei intarsiati dallo Zucchino e il coro in noce scolpito del XVII secolo.  
Molto bello il chiostro con volte a crociera e il loggiato di pilastri con capitelli, nonché l’esterno del convento, che si apre su un parco secolare di oltre dieci ettari.

Info: aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00 / Ingresso gratuito

Cosa vedere a Frontino e dintorni: borghi e posti naturali da visitare

Parco regionale Sasso Simone e Simoncello
Parco regionale Sasso Simone e Simoncello

Se cerchi panorami mozzafiato e piccoli tesori nascosti, i dintorni di Frontino sono ricchi di attrazioni da visitare. Ecco alcune idee:

  • Monte Carpegna – Passo Marco Pantani (14 km): la salita rinominata nel 2023 in onore del “Pirata” è un classico per cicloamatori e camminatori che vogliono mettersi alla prova tra i boschi dell’Appennino → Partecipa ad un’Escursione guidata sul Monte Carpegna;
  • Lago di Andreuccio – Soanne (23 km): sorgendo nei pressi dell’omonimo abitato, questo specchio d’acqua è ideale per escursioni facili lungo il Rio Perenna e per rilassarsi immersi nella natura;
  • Parco regionale Sasso Simone e Simoncello (10 km), esteso tra Marche ed Emilia-Romagna, questo parco ospita sentieri panoramici, rocche medievali e un paesaggio aspro che affascina gli amanti del trekking;  
  • Monastero di San Salvatore (2 km): edificio romanico immerso in un’atmosfera raccolta, che conserva un raffinato chiostro e capitelli scolpiti, mentre il cortile interno si apre su un giardino di olivi secolari;
  • Montegridolfo (45 km), piccolo borgo a picco sulla vallata del Conca, rinomato per la Rocca Malatestiana e la borgata color ocra. Da non perdere la Chiesa di San Rocco e il Museo del Costume Contadino, che offre uno spaccato autentico della vita agricola di un tempo;  
  • Pennabilli (18 km): borgo situato nel Parco naturale regionale del Sasso Simone e Simoncello, noto per i “Luoghi dell’Anima” di Tonino Guerra, un percorso poetico e artistico che attraversa il borgo → Cosa vedere a Pennabilli in un giorno;
  • Monte Cerignone (16 km), borgo che fa parte della suggestiva regione del Montefeltro con il meraviglioso castello, le chiese e i balconi panoramici;
  • Macerata Feltria (16 km), anche questo borgo fa parte del Montefeltro ed è adagiato in una conca dominata a ovest dal monte Carpegna, circondata tutt’intorno da colline che degradano dolcemente verso il mare. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia.

Leggi anche → Cosa vedere nell’entroterra romagnolo tra borghi e luoghi naturali

Frontino: dove parcheggiare e come arrivare

  • In auto: da Rimini c’è circa 1 ora di viaggio. Percorri la SS258 verso sud, poi segui le indicazioni per Carpegna e Frontino.
  • Da Urbino: circa 45 minuti. Prendi la SP3 verso sud-ovest, poi la SP1 fino a Frontino.
  • In treno: Frontino non ha una stazione ferroviaria, ma puoi arrivare in treno fino a Riccione (34 km da Frontino) o Cattolica-San Giovanni-Gabicce (36 km). Da lì puoi proseguire in auto, taxi o bus locali.

Per arrivare a Frontino e dintorni conviene noleggiare un’auto, altrimenti può essere molto difficile raggiungere tutti i luoghi. Guarda le offerte di noleggio auto qui

Per quanto riguarda i parcheggi, io ho lasciato l’auto ai piedi delle mura, in Via Costituzione, e sono salita al borgo tramite una scaletta. Ce ne sono alcuni nel borgo, in V. John Fitzgerald Kennedy (molto pochi e spesso occupati dai residenti).

Dove dormire a Frontino e dintorni

In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Frontino e dintorni in un giorno, un borgo ricco di sorprese in cui trascorrere qualche ora in tranquillità, nel silenzio e lontano dalle città affollate e turistiche. Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un commento fallo e risponderò al più presto!

Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

2 commenti

Marialisa Leone · 17/03/2026 alle 17:20

Dico che dovete correggere il nome di Tonino Guerra a Pennabilli. Errore imperdonabile!!! È’ conosciuto in tutto il mondo. E qui?

    Lucia Nuzzaci · 17/03/2026 alle 17:41

    Ciao Marialisa, credo bisogna mantenere la calma. Arrabbiarsi per una svista è un po’ fuori luogo e ho già corretto. Peciso anche che lo conosco benissimo, considerato che ho un intero articolo su Pennabilli con il nome sempre corretto. Grazie comunque per la precisazione.

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