Tra Pesaro ed Ancona, affacciata sul mar Adriatico e circondata da verdi colline, sorge Senigallia, rinomata meta turistica specialmente estiva con i suoi 14 chilometri di finissima sabbia dorata.
Oltre a fare il bagno in estate, qui ci si può rilassare sul lungomare, divertire nei numerosi locali, fare una passeggiata lungo il fiume Misa, godere delle bellezze del centro.
Numerosi sono infatti i monumenti e musei da vedere, tra cui la nota Rocca Roveresca che io ho avuto la fortuna di visitare gratuitamente in occasione della prima domenica del mese.
Vediamo cosa vedere a Senigallia in un giorno o mezza giornata, essendo piccola potrebbe bastare meno di un giorno.
Buona lettura!

Cosa vedere a Senigallia in un giorno

Porta Mazzini

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Porta Mazzini, Senigallia

La mia visita di Senigallia comincia da Porta Mazzini conosciuta come Porta Colonna o Porta Maddalena (per la vicinanza dell’omonima chiesa). Insieme a Porta Fano (o Lambertina) sono gli unici due accessi rimasti delle originarie sette porte.
Sono le due porte più monumentali e pare siano sopravvissute, oltre che per questo, per il fatto di essere state oggetto di ampliamento da parte dello stato papale.
Porta Mazzini fu ricostruita in seguito al terremoto del 1930 che fece crollare la parte superiore.
All’esterno della porta c’è un ampio parcheggio, detto parcheggio della pesa.

Piazza Garibaldi

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Piazza Garibaldi, Senigallia

Basta fare qualche metro dopo aver superato Porta Mazzini per ritrovarsi in Piazza Garibaldi, nota come Piazza del Duomo.
Una piazza molto ampia e spaziosa sulla quale si affacciano, oltre che al Duomo di Senigallia che vedremo dopo, numerosi palazzi ed edifici.
Pensa che fino al 2016 era utilizzata come parcheggio, ma poi fu ristrutturata e riportata all’antico splendore, tornando ad essere il cuore di Senigallia.

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Ex Chiesa di San Rocco, Senigallia

Si affacciano su Piazza Garibaldi:

  • Palazzo Micciarelli (o della Filanda), che ha 4 porticati in pietra d’Istria, uno per lato, e occupa un intero isolato;
  • Collegio Ginnasio Pio IX, di fronte a Palazzo Micciarelli, occupa un intero lato della piazza ed è fatto in pietra e mattoni. Il palazzo serviva come luogo di studio o di convitto, ma dopo il terremoto del 1930 venne ristrutturato e adibito a varie mansioni, fino ad arrivare ad oggi con una metà è usata dal Comune e l’altra dalla curia locale;
  • Palazzo delle Dogane, riconoscibile dal bel portale d’ingresso riccamente decorato, è utilizzato come scuola media;
  • Palazzo Becci, con un ingresso che vede due colonne a sorreggere un terrazzino in pietra. Al suo interno si trovano uffici e attività pubbliche, prima aveva uso residenziale;
  • Palazzo Vescovile, ha al suo interno la pinacoteca diocesana di arte sacra e l’archivio storico diocesano (ne parlerò dopo dato che l’ho visitata);
  • Ex chiesa di San Rocco, che accoglie all’interno l’Auditorium. Dopo il terremoto fu sconsacrata e quindi qui ora si tengono convegni, cerimonie e conferenze.

Tips: a poco più di 300 metri dalla piazza si trova l’Area Archeologica la Fenice, situata sotto al teatro La Fenice. Grazie agli scavi per la costruzione del Nuovo Teatro La Fenice sono emersi numerosi reperti di età romana e 130 tombe di epoca medioevale, che si possono ammirare al di sotto del teatro stesso.

Cattedrale di San Pietro Apostolo

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Cattedrale di San Pietro Apostolo, Senigallia

Su Piazza Garibaldi si affaccia il Duomo di Senigallia, ovvero la Cattedrale di San Pietro Apostolo.
La sua storia è molto travagliata, considerando che ha avuto tre diverse collocazioni e ben cinque ricostruzioni.
La prima cattedrale venne costruita nel 567, ma è solo nel 1762 che la chiesa viene ricostruita dai padri gesuiti nella sua attuale posizione; la facciata neoclassica invece risale al 1877.
In seguito ci furono ancora ristrutturazioni poiché la chiesa è stata colpita da vari terremoti. Ironia della sorte, l’ho trovata chiusa anch’io per via delle scosse di terremoto che ci sono state tra Fano e Senigallia a novembre 2022 e, quindi, all’interno non ho potuto visitarla (per esattezza sono andata a Senigallia il 3 settembre 2023, quindi non so se nel frattempo abbia riaperto).
La facciata, con tre portali, si riconosce subito per i colori caldi e le otto lesene che hanno di sopra altre quattro colonne. L’interno è a tre navate suddivise da pilastri sormontato da una cupola.
Ci sono diverse opere da ammirare qui, fra cui quelle di artisti come Federico Barocci, Ercole Ramazzani, Domenico Corvi e Alessandro Tiarini.
Due cappelle molto belle sono la Cappella della Madonna della Speranza, in marmo giallo, che accoglie la tela della Madonna della Speranza di Ramazzani e la Cappella dedicata a Pio IX, dove è collocata la fonte battesimale in cui il Papa ricevette il sacramento. Si trova poi il sarcofago di San Gaudenzio che prima accoglieva il corpo del santo, ma venne trafugato e portato a Ostra (Ancona).

Pinacoteca Diocesana

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Madonna del Rosario, Barocci – Pinacoteca di Senigallia

La Pinacoteca, che ha sede nel Settecentesco Palazzo Vescovile, è un museo che ho trovato molto interessante e ben organizzato, la visita è stata piacevole!
Ci sono 12 sale al piano nobile in cui sono raccolte diverse opere prestigiose, come ad esempio la “Madonna del Rosario e San Domenico” di Federico Barocci, “Il Battesimo di Cristo e la Natività” di Andrea Lilli. Altri quadri di Ercole Ramazzani e Avanzino Nucci, Gaetano Lapis, Francesco Monti. A completamento della raccolta è la collezione di ritratti realizzati dalla pittrice bolognese Lucia Casalini donata dai Conti Augusti – Arsilli.

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“Madonna in trono con bambino e Santi” di Perugino, Pinacoteca di Senigallia

Io sono stata fortunata perché quando l’ho visitata era in corso l’esposizione “Omaggio al Perugino” (mi risulta sia stata prorogata e terminerà i primi di gennaio 2024) che vede al centro la grande tavola “Madonna in trono con bambino e Santi” che Senigallia conserva di Pietro Vannucci (Perugino). È meravigliosa, mi ha lasciato a bocca aperta. Da visitare assolutamente!
Cosa non da poco, l’ingresso è gratuito 😉

Portici Ercolani

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Portici Ercolani, Senigallia

Il mio itinerario tra le cose da vedere a Senigallia continua con una bella passeggiata sotto i Portici Ercolani, costruiti all’epoca al posto delle mura di Senigallia.
Devono il loro nome a monsignor Giuseppe Maria Ercolani che li progettò (metà del XVIII secolo) su commissione di Papa Benedetto XIV per ospitare l’annuale fiera della Maddalena.
Infatti, lo scopo era quello di accogliere i commercianti e favorire il commercio; ancora oggi il giovedì si tiene il mercato settimanale.

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Portici Ercolani, Senigallia

Si sviluppano lungo l’intera riva destra del fiume Misa che scorre vicino al centro storico e sono costituiti da 126 arcate di pietra d’Istria.
Costeggiando il fiume, in particolare dal lato opposto (via Dogana Vecchia), si ha una splendida visione d’insieme dei portici. In questa zona – Rione Porto – si apre l’alberata via Carducci ricca di bar e ristoranti, che porta dritto a Porta Lambertina.

Foro Annonario

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Foro Annonario, Senigallia

Via dei Portici Ercolani termina sul Foro Annonario, ovvero un grande edificio neoclassico progettato da Pietro Ghinelli nel 1834 a pianta circolare, con un’ampia piazza al centro e porticati lungo il perimetro, sorretti da 24 colonne doriche in laterizio.
Il foro aveva l’obiettivo di accogliere il mercato cittadino, e ancora oggi qui si tiene il pittoresco mercato di pesce sotto i portici e di frutta e verdura al centro della piazza. Ma non solo, grazie alla sua grande forma circolare che ricorda un anfiteatro, viene utilizzato per eventi, manifestazioni, spettacoli.
Nei locali del sottotetto dell’edificio ci sono la biblioteca, molto frequentata, e l’archivio del comune.

Piazza Roma

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Piazza Roma, Senigallia

Un’altra delle piazze più importanti di Senigallia è Piazza Roma, piccola e graziosa, in cui sorge il Palazzo Comunale.
Sulla piazza si affacciano importanti palazzi storici signorili, tra cui il settecentesco palazzo del matematico Giulio Fagnano dei Toschi e il Palazzo del Comune, riconoscibile dalla presenza della Torre dell’Orologio.
La sua costruzione cominciò nel XVII secolo per volere del duca Francesco Maria II della Rovere.
La facciata del palazzo comunale di Senigallia è caratterizzata da tre grandi archi, intervallati da due più piccoli e due finestre quadrate, e la Torre dell’Orologio. Sotto le arcate si sviluppa un grande porticato sopra il quale ci sono due altri piani e l’imponente scalone in pietra del Furlo, che conduce direttamente alla sala consiliare.
Proprio davanti agli archi del palazzo del Comune si trova la Fontana del Nettuno aggiunta nel XVII secolo. La statua venne ritrovata senza gli arti superiori e per questo è nota come “I monc’ in piazza“, ovvero “il monco in piazza“.

Chiesa della Croce

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Chiesa della Croce e Fontana del Nettuno, Piazza Roma – Senigallia

Da Piazza Roma si scorge la stretta facciata in laterizio della Chiesa della Croce, una delle più belle di Senigallia. La semplicità dell’esterno in stile tardo rinascimentale non fa intuire la ricchezza degli interni barocchi, che mi hanno lasciato a bocca aperta.
La chiesa è piccola e a pianta rettangolare, ma ci sono decorazioni sfarzose e opulente di color oro in ogni angolo, sia nei rivestimenti in legno dorato che nel meraviglioso soffitto a cassettoni con motivi tridimensionali.

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Interno, Chiesa della Croce – Senigallia

I sei altari laterali circondano la pala d’altare più preziosa situata sull’altare maggiore, il “Trasporto di Cristo al Sepolcro” di Federico Barocci del 1582. Una delle sue opere più belle, per il quale l’artista disegnò persino la cornice.
Ti suggerisco vivamente di non perdere quest’attrazione di Senigallia, un vero gioiello!

Piazza del Duca

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Piazza del Duca, Senigallia

Tra le cose da vedere a Senigallia non può mancare Piazza del Duca, perché qui sorge la Rocca Roveresca, simbolo della città. Deve il suo nome al duca Giovanni della Rovere che fu signore di Senigallia per un periodo.
Oltre alla rocca, una delle cose che balzano subito all’occhio è la Fontana dei Leoni (o delle anatre), di origine cinquecentesca, costruita su volontà di Francesco Maria II della Rovere e situata in posizione decentrata, a conferma dell’utilizzo militare di questo spazio.
La fontana fu realizzata per ricordare alla popolazione il risanamento della zona paludosa delle Saline: i giochi d’acqua rappresentano il controllo delle acque, prima portatrici di malattie e poi simbolo di prosperità, mentre le anatre simboleggiano la fauna avicola presente nella zona umida.

Palazzo del Duca

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Palazzo del Duca (vista della Piazza dalla Rocca), Senigallia

Sulla piazza, oltre alla Rocca Roveresca che vedremo dopo, si affaccia di fronte ad essa il Palazzo del Duca, voluto da Guidobaldo II della Rovere a metà del Cinquecento su progetto di Gerolamo Genga.
Il palazzo aveva la funzione di rappresentanza per la corte e gli ospiti illustri, che dalle finestre potevano godere delle parate militari in piazza.
Negli anni subì diversi ampliamenti e rivisitazioni, e attualmente ospita mostre d’arte. All’esterno c’è un bel portale caratterizzato da due colonne in pietra, mentre all’interno da vedere la meravigliosa la Sala del Trono in cui fa bella mostra di sé il soffitto a cassettoni attribuito a Taddeo Zuccari, che richiama atmosfere gioiose e allegre.

Rocca Roveresca di Senigallia

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Rocca Roveresca, Senigallia

Uno dei monumenti più importanti di Senigallia è sicuramente questo, la Rocca Roveresca, che come anticipato ho avuto il piacere di visitare gratis per la prima domenica del mese.
La grande rocca spicca in tutta la sua magnificenza contornata da un ampio giardino (prima vi era un fossato) sormontato da un lungo ponte in laterizio dotato di numerose arcate.
È rivolta verso la spiaggia, poiché è il luogo ritenuto più strategico per difendersi dagli attacchi via mare.
Una particolarità è che la Rocca Roveresca racchiude dentro le sue mura le fortificazioni precedenti e le torri che si trovavano, come se fossero due rocche una dentro l’altra. Sarà Giovanni Della Rovere a dare alla rocca, nell’ultimo quarto del XV secolo, la possente forma attuale.

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Sotterranei, Rocca Roveresca – Senigallia

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Panorama dalla Rocca Roveresca, Senigallia

Entrando si accede al cortile e la visita comincia dai sotterranei dove un tempo vi erano delle prigioni, infatti si possono vedere le antiche celle. Ci sono poi i depositi, ambienti destinati al deposito e alla conservazione delle derrate alimentari.
Salendo le scale si incontrano gli appartamenti degli ufficiali che attualmente accolgono un museo, mostre ed eventi.
L’ultima tappa è il terrazzo della fortezza dal quale si possono ammirare le torri da vicino, Piazza del Duca dall’alto e il panorama circostante.

Info: il biglietto d’ingresso costa €6,00

Rotonda sul mare

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Rotonda sul Mare, Senigallia

Dopo aver abbondantemente visitato il centro storico è ora di andare sul lungomare di Senigallia per scoprire altri luoghi incantevoli.
Erroneamente si pensa che la Rotonda sul Mare di Senigallia sia quella cantata dal Fred Bongusto, invece la sua canzone celebrava la rotonda sul lago Trasimeno nella località di Passignano.
Fatto sta che a Senigallia c’è la Rotonda sul Mare ed è una struttura circolare situata alla fine di un pontile che ti protende nel mare. Venne progettata nella seconda metà dell’Ottocento dall’architetto Vincenzo Ghinelli ed era in passato famosa per le sue serate musicali con orchestre e musica dal vivo.
Negli anni Cinquanta e Sessanta raggiunse il picco del successo, sino agli anni Ottanta quando iniziò il suo declino che la portò alla chiusura.
È stata poi ristrutturata e riaperta nel 2006 al fine di ospitare mostre, convegni e un piccolo bar.

Penelope di Senigallia

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Penelope, Porto di Senigallia

Passeggiando sul lungomare di Senigallia si giunge nel porticciolo in cui si può vedere la “Sirenetta delle Marche”, ovvero la statua di Penelope.
La statua è stata realizzata in bronzo nel 1995 dall’artista Gianni Guerra ed è su una roccia, alla fine di una serie di trabocchi sul mare, tipici delle Marche e dell’Abruzzo in particolare (dove c’è la celebre Costa dei Trabocchi).
È avvolta da un fascino mitologico, poiché oltre a rappresentare la Penelope di Ulisse che attende il ritorno del proprio amato per 20 anni (Odissea), simboleggia tutti coloro che attendono i propri cari che, per un motivo o un altro, si sono allontanati dalla propria terra. Per questi è un come un portafortuna, e protegge sia la gente che lascia il porto che quella che vi arriva.
Attualmente la scultura è ricca di lucchetti che tutti gli innamorati lasciano come promessa del loro amore per la propria metà.

La Spiaggia di Velluto

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Spiaggia di Velluto, Senigallia

L’ho detto all’inizio, Senigallia è innanzitutto destinazione turistica per le vacanze estive e quindi è ricca di spiagge.
L’arenile del mare di Senigallia è chiamato Spiaggia di Velluto per i tredici chilometri di sabbia dorata e finissima, morbida al tatto, proprio come un velluto!
Il litorale si estende a sud del centro città (spiaggia di Levante) e a nord (spiaggia di Ponente).
Tra l’altro è dal 1997 che questa spiaggia è premiata con la Bandiera Blu per il mare limpido, pulito e sicuro.
Perfetta per le famiglie con bambini per i tanti servizi e fondali bassi, stabilimenti attrezzati, ma anche per gli sportivi, poiché offre la possibilità di praticare molti sport acquatici come surf, vela, kitesurf.
Lungo la spiaggia ci sono inoltre percorsi attrezzati per correre e fare jogging, quindi a seconda di quelle che sono le tue intenzioni durante la vacanza a Senigallia, ti consiglio di portare in valigia un abbigliamento adeguato.
Se vuoi praticare sport acquatici porta dei costumi sportivi e tutta l’attrezzatura (penso si possa anche noleggiare), se invece vuoi dedicarti al jogging nn può mancare una tuta (dai un’occhiata alle tute da ginnastica donna), delle buone scarpe da trekking e tutto l’occorrente per l’attività sportiva.

Dove dormire a Senigallia



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In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Senigallia in un giorno, una città che come avrai notato non ha solo il mare, ma tanto altro da visitare nel ricco centro storico.
Certo, venire in estate consente di godere delle sue spiagge, ma nelle altre stagioni – specialmente primavera o autunno – può essere la giusta meta in una bella giornata di sole.
Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un commento, ti aspetto!

 

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Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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