Un piccolo gioiello incastonato tra le colline del Montefeltro, Macerata Feltria conserva un’anima medievale e tracce di civiltà antiche. Si può dire che abbia due anime, la parte antica che sovrasta dall’alto e la parte più bassa, fuori dalle mura e risalente al Settecento. Inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia, questo paese permette di ammirare scorci panoramici, vicoli e monumenti con calma e meraviglia.
Il borgo è interamente pedonale, quindi arrivando in auto puoi parcheggiare comodamente fuori dalle mura e poi passeggiare.
Scopriamo allora insieme cosa vedere a Macerata Feltria in poche ore, dato che è molto piccolo saranno sufficienti, ma prenditi anche mezza giornata per pranzare in questa zona e visitare i musei del borgo.
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
Storia di Macerata Feltria

Prima di parlarti di cosa vedere a Macerata Feltria, vorrei spendere due parole sulla sua storia, che si snoda tra mito, stratificazioni romane, dominazioni medievali e fermenti resistenziali.
Secondo la tradizione, Macerata Feltria fu fondata dai Pelasgi, i misteriosi “Popoli del Mare” provenienti dalla Grecia preellenica. L’Arco dei Pelasgi, monumento d’ingresso nel cuore del castello, celebra questa radice mitica e rimanda all’antica nobiltà del luogo.
Sul pianoro della Pieve di San Cassiano in Pitino sorgeva Pitinum Pisaurense, municipium attestato dal III secolo a.C., ricco di terme, strade e scambi commerciali del legname.
Dopo il crollo dell’Impero Romano la zona passò sotto il dominio longobardo. Il nuovo insediamento medievale riutilizzò le pietre romane attorno alla Pieve, gettando le basi per le fortificazioni successive.
Nel 1233 gli “uomini liberi” si sottomisero a Rimini e la città venne amministrata dai Gaboardi.
Tra XVII e XVIII secolo si svilupparono nuovi quartieri e chiese al di sotto del castello. Un’ulteriore espansione si ebbe negli anni ’60 del Novecento, che definirono l’attuale volto “basso” del paese.
Situata sulla Linea Gotica, Macerata Feltria fu teatro di azioni partigiane del gruppo “Montefeltro” contro truppe tedesche e fasciste, con la popolazione locale protagonista di atti di solidarietà e resistenza.
Macerata Feltria: cosa vedere in poche ore
Ponte Lucchini

Il ponte Lucchini è il varco d’accesso più antico al borgo fortificato di Macerata Feltria ed è stato realizzato nel XIV secolo. Interamente fatto in pietra locale, funge da vero e proprio “cordone ombelicale” tra la parte bassa e l’antico Castello medievale, offrendo lungo la salita scorci panoramici sulle colline del Montefeltro e dettagli murari originali risalenti al Medioevo.
Dopo l’attraversamento del ponte in pietra, si imbocca una scalinata che porta al cuore storico del borgo in circa cinque minuti.
Tips: ti consiglio di visitarlo al mattino o nel tardo pomeriggio, perché la luce particolare esalta le tonalità calde della pietra.
Borgo antico fortificato (castello)

Superata la porta di accesso, ci si immerge in viuzze longobarde restaurate, tra case in pietra e angoli appartati del Borgo Antico, nucleo medievale fortificato che domina la collina di Macerata Feltria.
In cima svettano la Torre Civica e il vicino Palazzo del Podestà, perfetti per comprendere l’organizzazione difensiva medievale. La torre, eretta come punto di vedetta, regala scorci panoramici sulle vallate circostanti. Anche se non sempre accessibile all’interno, merita una sosta fotografica da lontano.


Percorrendo la via principale del Castello, si attraversano stretti vicoli in pietra, voltone dopo voltone, fino a sbucare in piazzette raccolte.
Mentre passeggi, non dimenticare di ammirare i dettagli dei portali in arenaria locale dei mascheroni scolpiti sopra gli ingressi e le aperture panoramiche, affacciate sulle colline del Montefeltro.
Palazzo del Podestà e Palazzo Gentili Belli

Il Palazzo Gentili Belli è un elegante ed austero esempio di architettura industriale dell’ottocento, con l’annessa filanda che era adibita alla lavorazione della seta.
Il Palazzo del Podestà fu edificato nel XIII secolo come sede del Podestà e dei Capitani che, per volere del Comune di Rimini, amministravano Macerata Feltria durante tutto il basso Medioevo.
Collocato accanto alla Torre Civica, il palazzo dominava una delle piazzette principali del Castello, fungendo da quartier generale e da prigione per ospiti sgraditi, come avvenne nel tragico episodio dell’uccisione del conte Taddeo Novello da Pietrarubbia.
Il complesso si caratterizza per la rigorosa facciata in pietra locale, con eleganti bifore e trifore che richiamano l’architettura comunale riminese. Dal 1995, il Palazzo del Podestà ospita il Museo Civico Archeologico e Paleontologico, di cui parlerò meglio nel prossimo paragrafo.
Museo Civico Archeologico e Paleontologico

Il Museo Civico Archeologico e Paleontologico ospitato, come detto, nel Palazzo del Podestà, è articolato in otto sale tematiche. Il percorso espositivo copre il periodo preistorico, protostorico, romano e medievale del Montefeltro orientale, con un’ampia sezione dedicata alla città di Pitinum Pisaurense e alle scoperte emerse negli scavi ottocenteschi e recenti.
- Sala I–II: raccolte preistoriche dal Paleolitico all’età del Ferro.
- Sale III–IV: reperti, epigrafi e monete di Pitinum Pisaurense.
- Sala V: ricostruzione di tombe medievali lungo il decumanus maximus.
- Sala VI: maioliche, mattoni iscritti e fregi medievali del Castello.
Purtroppo, avendo visitato Macerata Feltria nelle prime ore del pomeriggio, l’ho trovato chiuso, ma ti lascio tutte le info per visitarlo.
Info: aperto da venerdì a domenica 10:00–12:00 e 16:00–19:00; altri giorni su appuntamento (tel. 329 2178998) / €3,00
Chiesa di San Giuseppe


Siamo sempre nella parte alta di Macerata Feltria e qui si trova la piccola Chiesa di San Giuseppe, poco distante dal Palazzo del Podestà.
Costruita nel XIV secolo, conserva alcune opere interessanti come la tela “La Madonna del Rosario” di scuola baroccesca e lo splendido paliotto in cuoio del 1300 sull’altare, restaurato grazie al Rotary di Urbino. Sicuramente questa opera centrale domina la chiesetta, che è un ottimo luogo per concedersi qualche minuto di raccoglimento nella pace totale.
Museo della Radio d’Epoca
Un altro interessante museo da vedere a Macerata Feltria è il Museo della Radio d’Epoca, ospitato all’interno di un ampio salone dell’ex convento di San Francesco.
Risalente al XIV secolo, è il secondo museo pubblico in Italia dedicato alle radio d’epoca, grazie alla donazione del collezionista Carlo Chiuselli.
Qui si trovanooltre 100 apparecchi radiofonici prodotti in Italia, Germania, Inghilterra, Francia e Stati Uniti tra gli anni ’20 e gli anni ’60, tutti restaurati e funzionanti.
Accessori originali come altoparlanti, cuffie, microfoni e valvole e documenti d’epoca, quali fotografie, bollettini tecnici, manifesti pubblicitari, libri e riviste specializzate.
C’è poi unasezione audio che riproduce discorsi e brani musicali degli anni ’30–’40, tramite un trasmettitore a onde medie a corto raggio: i visitatori possono sintonizzare le radio esposte e ascoltare in diretta.
Info: è aperto dal 12 giugno al 18 settembre; visite in altri periodi su richiesta / Tel. 0722 728204, email [email protected] / Durata visita 45–60 minuti
Chiesa di San Michele Arcangelo
La chiesa di San Michele Arcangelo è relativamente recente, poiché costruita nella seconda metà dell’‘800, e si trova nella parte bassa di Macerata Feltria.
L’esterno è molto semplice, l’interno è a navata unica con altari laterali. Molto interessante è la cripta completamente in pietra e mattoni e il grande Crocifisso ligneo, realizzato da Carlo da Camerino nel 1396.
Pieve di San Cassiano in Pitino e area archeologica
Poco fuori dal centro, lungo la strada per Carpegna, si trova la Pieve di San Cassiano in Pitino e l’area archeologica, testimonianze dell’antico insediamento romano Pitinum Pisaurense (III a.C.). Documenti medievali la citano già nell’XI secolo come fulcro religioso e sociale del territorio.
La chiesa ha tre navate scandite da colonne monolitiche, probabilmente riciclate da edifici romani. All’interno si conservano frammenti scultorei e una statua di San Sebastiano del XV secolo, oggi in restauro.
All’esterno, adiacente alla Pieve medievale, ci sono gli scavi archeologici che hanno rivelato un ampio lastricato di epoca romana. Sono state rinvenute ceramiche a vernice rossa, monete, mosaici e mura di contenimento che suggeriscono la presenza di un complesso termale, con ambienti caldi e freddi dotati di canalizzazioni per l’acqua calda e di scarichi originari.
Il percorso di visita è segnalato da pannelli informativi che illustrano le diverse fasi di insediamento, dalle origini preromane fino al riuso medievale delle strutture.
Info: accesso libero alla Pieve e all’area archeologica.
Terme di Macerata Feltria
Concludo le cose da vedere a Macerata Feltria con le terme, perfette per abbinare relax a un tour culturale del borgo.
Le terme di Macerata Feltria – “Pitinum Thermae” – , situate tra le frazioni di Certalto e Apsa, sfruttano le sorgenti naturali di acque sulfuree per trattamenti benessere e riabilitativi.
Il complesso termale ospita anche il reparto pediatrico termale, dove si possono curare varie malattie tipiche del bambino come sinusiti, otiti, faringo-laringiti, tossi e raffreddori perduranti.
Eventi e sagre a Macerata Feltria da non perdere

- Festa di San Giuseppe: ogni anno, il terzo fine settimana di marzo, si tiene l’Antica Fiera di San Giuseppe, una delle fiere più pittoresche, antiche e apprezzate.
- “Il Paese delle Meraviglie“, evento natalizio ricco di mercanti, artisti di strada e concerti in una cornice di effetti di luce che illuminano il “Castello”.
Dove dormire a Macerata Feltria
In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Macerata Feltria, borgo marchigiano molto grazioso perfetto da visitare in una gita fuoriporta, magari unendo altri borghi vicini come Monte Cerignone, Frontino, Sasso Grimano Terme, Pietrarubbia, Sassocorvaro.
Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un commento fallo e risponderò al più presto!
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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