Cagli è un incantevole borgo medievale situato nelle colline marchigiane, in provincia di Pesaro e Urbino. Immerso in una natura rigogliosa, si trova lungo la storica Via Flaminia, antica strada romana che collegava Roma a Rimini.
La città ha origini antichissime che risalgono agli Etruschi e ai Romani e, grazie alla sua posizione strategica, ha giocato un ruolo importante nel corso della storia.
Il suo centro storico è ben conservato e tranquillo, caratterizzato da case in pietra e piazze suggestive. Cagli è ricca di monumenti storici, chiese affrescate e palazzi eleganti; inoltre è circondata da paesaggi mozzafiato, con colline verdi e sentieri ideali per escursioni.
Essendo piccola si può visitare a piedi in un giorno, anche mezza giornata se si vogliono fare escursioni nella natura o in altri borghi vicini.
Scopriamo insieme cosa vedere a Cagli in un giorno.
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
- Dove parcheggiare a Cagli
- Dove dormire a Cagli
- Cosa vedere a Cagli in un giorno
- Porta Lombarda e centro storico
- Torrione Martiniano
- Museo Archeologico e della Flaminia
- Piazza Matteotti e Palazzo Pubblico
- Chiesa di San Bartolomeo
- Chiesa di San Domenico
- Chiesa di San Francesco
- Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta
- Oratorio di San Giuseppe
- Oratorio di Sant’Angelo Minore
- Teatro Comunale
- Ponte Mallio
Dove parcheggiare a Cagli
A Cagli ci sono diversi parcheggi gratuiti, uno dei più vicini è il Parcheggio di Sant’Emidio, c’è poi il parcheggio Flaminio, un parcheggio vicino al Viale della Vittoria. Io ho trovato parcheggio gratis in una viuzza vicino Porta Lombarda.
Dove dormire a Cagli
Cosa vedere a Cagli in un giorno
Porta Lombarda e centro storico

Il mio itinerario a piedi di Cagli parte da Porta Lombarda, una delle antiche porte di accesso al borgo medievale di Cagli, situata nella parte nord dell’abitato. Questa porta rappresenta un’importante testimonianza delle fortificazioni che un tempo proteggevano la città.
La porta conserva elementi architettonici medievali, come l’arco in pietra e le mura circostanti.
Una volta attraversata Porta Lombarda si entra nel cuore del centro storico di Cagli, lungo una strada principale che conduce a vicoli, palazzi e chiese.


Passeggiando per le stradine del centro storico, che conserva il suo fascino medievale, si respira un’atmosfera autentica e tranquilla, lontana dal turismo di massa.
L’unica pecca è che, purtroppo, è accessibile alle auto e quindi non si riesce a passeggiare in totale relax, bisogna stare sempre attenti. Nonostante il borgo sia piccolo, ci sono tante automobili in circolo!
Torrione Martiniano

Il Torrione Martiniano di Cagli è una straordinaria opera di architettura militare, progettata dall’architetto senese Francesco di Giorgio Martini su commissione del Duca Federico da Montefeltro. Costruito nel 1481, il torrione faceva parte di un sistema di fortificazione che includeva una poderosa rocca, oggi in rovina, e un camminamento sotterraneo (detto soccorso coverto) composto da 360 gradini circa.



Il torrione si può visitare e io ovviamente l’ho fatto: si può salire in cima al ballatoio aperto con caditoie e feritoie per la difesa della città, poi si può fare il camminamento che collegava il torrione alla rocca sovrastante, permettendo ai soldati di muoversi in sicurezza durante gli attacchi.
Si tratta di percorrere poco più di 360 gradini che, però, bisogna poi ripercorrere per tornare indietro ed uscire, dato che l’uscita alla fine del percorso è chiusa per motivi di sicurezza.
Info: il costo del biglietto è di €3,00, si può fare un biglietto cumulativo di €5,00 per visitare anche il Museo Archeologico e della Flaminia.
Museo Archeologico e della Flaminia
A pochi passi dal Torrione si trova il Museo Archeologico e della Flaminia, nei locali del Palazzo Comunale. Nelle varie sale del museo sono custoditi materiali databili dalla protostoria all’età romana, sino al medioevo. Il piano terra accoglie gli oggetti provenienti da raccolte o collezionismo, come vasi greci e magnogreci, un busto di statue, minerali e fossili, monete. Nel primo piano sono esposti reperti rinvenuti da scavi archeologici; una sezione del museo è dedicata all’uso del laterizio nell’antica Cale. Qui si potrà fare un vero e proprio viaggio nel tempo!
Il biglietto per il solo museo costa €4,00, ma come anticipato costa €5,00 con il Torrione.
Piazza Matteotti e Palazzo Pubblico

Piazza Matteotti è il cuore pulsante di Cagli, una piazza settecentesca che rappresenta il centro della vita sociale e culturale della città. Circondata da edifici storici, la piazza ospita eventi, mercati locali e offre una bella vista su molti edifici medievali.
Basti pensare al Palazzo Pubblico, edificio storico che risale al XIII secolo e che domina la piazza. Originariamente composto da due palazzi distinti, il Palazzo Grande e il Palazzo del Podestà, fu donato al Duca Federico da Montefeltro nel 1476 e trasformato in Palazzo Ducale. L’edificio presenta una facciata imponente con tracce delle finestre ad arco e degli elementi decorativi originali, la torre campanaria e un grande orologio datato 1575.
Al centro del cortile si trova la scultura “Ordine Cosmico” di Eliseo Mattiacci. Il Palazzo Pubblico è oggi sede di eventi culturali e ospita, come detto, il Museo Archeologico e della Via Flaminia, che racconta la storia della città e della regione. Qui trovi inoltre l’Ufficio Turistico.
Chiesa di San Bartolomeo

Un vecchio detto di Cagli recita che nel paese “ci sono tante chiese quante osterie”: mi ha stupita, infatti, la numerosa presenza di edifici religiosi nel centro storico e la loro bellezza.
Una delle chiese degne di nota è la Chiesa di San Bartolomeo che risale al 1380. Mi è piaciuta molto la ricchezza di decorazioni in stile barocco, specialmente il particolare colore blu che spicca ovunque… è davvero un piccolo gioiello!

Da notare il soffitto a cassettoni, capolavoro ligneo con dorature, realizzato da Benedetto Ginestra nel 1629. L’altare maggiore, decorato con cromie blu e oro, che ospita l’immagine della Madonna del Consiglio e le statue di San Giovanni Evangelista e San Bartolomeo.
Le quattro grandi tele di Pasqualino Rossi e le dieci statue in legno degli apostoli che adornano le pareti laterali.
Chiesa di San Domenico

Un’altra chiesa che mi è piaciuta molto ed è una delle più importanti di Cagli, è la Chiesa di San Domenico, che custodisce capolavori di importanti artisti.
Originariamente dedicata a San Giovanni Battista, fu costruita dai Celestini nel 1289 e successivamente ristrutturata dai Domenicani nel XV secolo, assumendo il nome attuale.
La facciata accoglie un portale realizzato nel 1432 che alcuni attribuiscono al Bramante, l’interno, ad unica navata, ha un soffitto con capriate lignee e altari con importanti tele, come il “Miracolo di Soriano”, pala d’altare attribuita a Gian Domenico Cerrini detto il Cavalier Perugino e la Presentazione al Tempio di Gaetano Lapis.


Il capolavoro custodito, però, è la Cappella Tiranni, che ospita un affresco di Giovanni Santi, padre di Raffaello, con la Sacra Conversazione, sormontata nella lunetta da una Resurrezione di Cristo. Nell’Opera, a lato del trono della Madonna, è rappresentato un angelo che volge lo sguardo oltre la scena ed è ritenuto il ritratto di Raffaello da bambino, mentre il volto di San Giovanni Battista sarebbe l’autoritratto del pittore.
Accanto, c’è un’altra opera di Giovanni Santi, ovvero il monumento funebre con l’Affresco del Cristo Re nel sarcofago fra San Gerolamo e San Bonaventura.
C’è anche una Cripta affrescata in cui si può vedere un affresco di Antonio Viviani, allievo di Federico Barocci.
L’ingresso è gratuito.
Chiesa di San Francesco

Cosa vedere a Cagli in un giorno? Senza dubbio altre chiese perchè, come detto, ce ne sono tante. Dunque, parliamo ora della Chiesa di San Francesco, datata 1234, una delle chiese francescane più antiche delle Marche. Si trova nell’omonima piazza, adornata dalla statua di Angelo Celli, opera dello scultore Angelo Biancini.

La facciata è semplice, ma corredata da un campanile, slanciato e imponente, e arricchita dal portale marmoreo, risalente al 1348, con colonne tortili e un affresco nella lunetta attribuito a Guido Palmerucci, raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Francesco e Giovanni Battista.
All’interno, a navata unica, ci sono affreschi trecenteschi attribuiti a Mello da Gubbio, tra cui un ciclo raffigurante gli apostoli e scene bibliche, opere di Ernst van Schayck, Gaetano Lapis, Raffaellino del Colle. L’elegante abside è decorata con archi e merlettature in cotto, che creano un contrasto cromatico con le pietre chiare utilizzate nella costruzione.
Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta

A Cagli è da visitare la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, il principale luogo di culto cattolico della città. Situata nel centro storico, la costruzione della cattedrale iniziò nel 1292, dopo che la città fu ricostruita nel Piano di Sant’Angelo, a seguito della distruzione della primitiva Cagli nel 1287.
L’edificio attuale è il risultato di numerosi interventi, tra cui una ristrutturazione completa iniziata nel 1646 e la consacrazione nel 1677.

Nel 1982, la basilica fu elevata alla dignità di basilica minore da Papa Giovanni Paolo II.
Sul lato sinistro della basilica si trova un portale gotico del 1424, decorato con colonne tortili e una lunetta raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Michele Arcangelo e Geronzio.
L’impianto basilicale è scandito da tre navate, con altari decorati e opere d’arte di grande pregio. Tra le opere più note ci sono la tela con la Morte di Sant’Andrea Avellino di Gaetano Lapis e una copia dell’Annunciazione del Barocci, il Monumento funebre a Sante Mochi situato a fondo navata, opera di “Checchino” Benni.
Oratorio di San Giuseppe

L’Oratorio di San Giuseppe, situato dietro il Palazzo Pubblico, è stato fondato nel XVI secolo ed è strettamente legato alla Confraternita del Santissimo Crocifisso e San Giuseppe, che ne ha curato la decorazione e l’utilizzo.
All’interno la volta è ornata da stucchi manieristici ricchi di dettagli, che includono figure bibliche, patriarchi e re. Da menzionare dei dipinti di Girolamo Cialdieri che raffigurano momenti fondamentali della vita di San Giuseppe, accompagnati da altorilievi che arricchiscono l’ambiente.

L’altare maggiore ospita una statua dell’Arcangelo Michele, opera di Gaetano Lapis, datata 1764, incorniciata da affreschi seicenteschi, mentre gli altari laterali presentano ornamenti lapidei e statue in stucco, tra cui quelle di San Giuseppe e della Vergine Addolorata.
Purtroppo io ho potuto vedere queste opere solo sul web perché, come si può vedere dalla foto, al momento della mia visita gli altari laterali erano coperti.
Oratorio di Sant’Angelo Minore

L’ultima chiesa di Cagli che suggerisco di visitare è l’Oratorio di Sant’Angelo Minore, fondato nel 1362 grazie a una concessione del capitolo Lateranense. Si tratta di un esempio straordinario di architettura tardo-gotica con influenze rinascimentali.
La facciata è impreziosita da una loggia cinquecentesca con tre archi in pietra arenaria, sostenuti da colonne tuscaniche e da due bassorilievi sopra il portale.


L’interno è semplice ma suggestivo, con una volta a botte lunettata che conferisce un senso di austerità. L’altare maggiore ospita il celebre dipinto “Noli me tangere”, realizzato da Timoteo Viti, collaboratore di Raffaello. L’opera è nota per la sua vividezza cromatica e per il paesaggio che richiama le forme cinquecentesche di Cagli.
Teatro Comunale

Il Teatro Comunale di Cagli è un gioiello architettonico e culturale delle Marche, situato in Piazza Papa Niccolò IV. Costruito tra il 1871 e il 1876, è stato progettato dagli architetti Giovanni Santini e Coriolano Monti.
La facciata ha elementi classicheggianti, come il bugnato e un robusto cornicione, che si integrano armoniosamente nel contesto urbano. Il foyer è decorato con una volta a crociera e colonne marmorizzate, mentre il palcoscenico conserva ancora fondali e quinte originali realizzati da Girolamo Magnani, scenografo preferito di Giuseppe Verdi. Questo teatro rappresenta un esempio classico di sala a ferro di cavallo, con tre ordini di palchi e un loggione, e ha una capienza di circa 500 posti.
Oggi il teatro ospita spettacoli teatrali, concerti, opere liriche e altri eventi culturali, rappresentando un punto di riferimento per la vita artistica della città.
Curiosità: l’inaugurazione del teatro, avvenuta nel 1878, fu celebrata con l’opera lirica Il Violino del Diavolo, scritta appositamente per l’occasione.
Ponte Mallio

Chiudo le cose da vedere a Cagli in un giorno con il Ponte Mallio, che poi è stata anche l’ultima attrazione che ho visto io. Si tratta di una straordinaria opera di ingegneria romana, costruita probabilmente durante l’età repubblicana, che attraversa il torrente Bosso vicino alla sua confluenza con il fiume Burano.
Il ponte è composto da un unico arco semicircolare con un diametro di circa 12 metri, realizzato con 21 cunei di pietra perfettamente tagliati e posizionati a secco. La pietra utilizzata, chiamata “breccione” o “pietra grigna,” proviene da una cava locale.
Oltre a essere un’importante infrastruttura viaria, il ponte ospitava una piccola chiesa dedicata alla Madonna del Ponte, demolita nel 1898 per facilitare il transito. L’immagine della Madonna del Ponte è ora conservata presso la Chiesa di Santa Chiara.
Nonostante i secoli e i terremoti, il ponte è ancora in gran parte intatto e rappresenta una delle opere romane più imponenti lungo la Via Flaminia.
Curiosità: il nome “Mallio” deriva da un’errata interpretazione di un’iscrizione romana che commemorava il restauro effettuato da Marcus Allius in epoca augustea.
In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Cagli e spero di averti fatto capire le bellezze di questo piccolo borgo ricco di attrazioni. Se hai qualcosa da chiedermi o vuoi lasciare un commento fallo pure e ti risponderò!
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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