Amo la Puglia e il Salento, la mia terra. E amo Galatina, con la quale ho un rapporto particolare essendo nata qui e avendo trascorso ben cinque anni di scuola superiore. Galatina è uno dei più bei posti da visitare in Salento dato che presenta un connubio perfetto fra arte, storia, musica, tradizioni e cibo.
Pensa che secondo la rivista statunitense Forbes, Galatina è tra le tre città italiane da vedere in un viaggio in Italia, fuori dalle solite rotte turistiche. “Se hai una passione per l’architettura barocca e/o un debole per i dolci, vai a Galatina, mezz’ora a sud di Lecce, in Puglia”, così si legge nell’articolo pubblicato sulla famosa rivista di economia e finanza statunitense.
Assieme a Galatina, Forbes consiglia anche Dozza (Emilia Romagna) e San Gusmè (Toscana) perché hanno “mantenuto il loro fascino e autenticità”.
Scopriamo insieme cosa vedere a Galatina in un giorno e perché viene considerata tra le mete pugliesi imperdibili.
Buona lettura!

Galatina: cosa vedere in un giorno

Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo

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Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, Galatina

La visita di Galatina non può che cominciare da qui, da Piazza di San Pietro e Paolo (santi protettori di Galatina) in cui è situata l’omonima chiesa, centro nevralgico della città.
Questa è una piazza piuttosto animata, ricca di bar, negozi e sede dei principali eventi come ad esempio il concerto della Notte della Taranta, noto festival di musica e danza itinerante che si tiene in agosto, oppure la Festa dei Santi Pietro e Paolo dal 28 al 30 giugno.

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Interno, Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo – Galatina

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la cui costruzione ebbe inizio nel 1633, ha una scenografica facciata barocca in pietra leccese, sulla quale sono collocate diverse statue tra cui quella dell’Immacolata Concezione nel mezzo.
L’interno è arioso ed elegante, suddiviso in tre navate scandite da arcate poste su alti pilastri. Molto interessanti gli affreschi sulla volta con alcuni episodi della vita di San Pietro, opera del napoletano Vincenzo Paliotti, gli altari in marmo policromo e le pregevoli tele, situate sia in chiesa che in sacrestia.
L’ingresso è libero.

Porta Luce, Porta San Pietro e Porta Cappuccini

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Porta San Pietro, Galatina

Galatina era in passato circondata da mura e aveva ben cinque porte. Ne sono rimaste solo tre Porta Luce, Porta San Pietro e Porta dei Cappuccini.
Quest’ultima risale al 1725 ed è posta a est della cinta muraria. Porta Luce è all’inizio di Corso Porto Luce, una via di Galatina centrale colma di negozi, a ovest del centro storico. Costruita nel 1795, con davanti lo stemma della città di Galatina, prende il nome dal vicino Santuario della Madonna della Luce.
Porta San Pietro, detta Porta Nuova, è sul lato nord in prossimità del nucleo più antico di Galatina. Su di essa c’è lo stemma della città e la statua di San Pietro.

Centro storico di Galatina

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Centro storico, Galatina

Il centro storico è un vero e proprio gioiellino, una tra le cose da vedere a Galatina sicuramente. Non si può non passeggiare nel dedalo di viuzze ricco di palazzi, chiese, cortili e meravigliosi portali intagliati in pietra leccese.
Camminando nel centro storico consiglio di non perdere, tra gli altri, il Sedile, antica sede di amministrazione della giustizia. Sulla facciata ci sono gli stemmi Aragonesi e quello di Galatina, un bassorilievo cinquecentesco e alcune iscrizioni commemorative.

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Torre dell’Orologio, Galatina

Di fronte si innalza la Torre dell’Orologio costruita nel 1861, dopo l’Unità d’Italia, e dedicata a Vittorio Emanuele II Re d’Italia. Una torre semplice con sopra l’orologio che funziona con il meccanismo originale, mentre in passato era presente una meridiana solare.

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Centro storico, Galatina

Diversi i palazzi che è possibile ammirare, come il Palazzo Ducale Castriota-Skanderberg (ex Castello), il Palazzo Orsini, attuale sede del Municipio, Palazzo Angelini, Palazzo Baldi, Palazzo Agricoli-Robertini-Lubelli-Congedo, Palazzo Bardoscia-Lubelli-Spoti (che ha un portale in pietra leccese particolarmente elaborato), Palazzo Cavoti e altri.
Sono davvero tanti ed è impossibile menzionarli tutti, ma sono certa che te ne accorgerai semplicemente passeggiando per il centro storico di Galatina.

Il pasticciotto dalla pasticceria Ascalone

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Pasticciotto della Pasticceria Ascalone, Galatina

Ti starai chiedendo: cosa ci fa il pasticciotto tra le cose da vedere a Galatina? Beh, un salto dalla Pasticceria Ascalone per assaggiare il pasticciotto originale non può mancare!
Il dolce storico salentino si produce e vende in tutto il Salento, ma proprio in questa pasticceria è stato inventato.
Qui puoi assaggiare il pasticciotto realizzato con la ricetta originale, tramandata di generazione in generazione. Il gusto è ottimo e si percepisce la semplicità, nonché genuinità degli ingredienti. Da provare!

Pozzo e Cappella di San Paolo

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Pozzo di San Paolo, Galatina

Qui ci troviamo nel luogo simbolo del tarantismo salentino, ovvero la piccola Cappella di San Paolo e il pozzo miracoloso.
In questo edificio settecentesco ha avuto origine la pizzica e il ballo della taranta, che hanno reso famoso il Salento ovunque.
Il rito di liberazione dal morso del ragno delle tarantate iniziava nell’abitazione delle malcapitate dove, al ritmo incalzante dei tamburelli, si lasciavano andare in un ballo frenetico e convulso. La tappa finale dell’esorcismo era proprio la Cappella di San Paolo.
Nel tempietto di San Paolo le tarantate venivano a chiedere la grazia per guarire, ciò accadeva bevendo l’acqua del pozzo di San Paolo e facendo il segno della croce.
Dai frenetici battiti del tamburello oggi nascono grandi feste popolari che toccano i comuni della Grecìa Salentina a cui i salentini, me compresa, si sentono molto legati.
Nella Cappella di San Paolo, piccola e a navata unica, si trova un’antica tela raffigurante il santo.

Basilica di Santa Caterina d’Alessandria

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Basilica di Santa Caterina D’Alessandria, Galatina

La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria di Galatina è il capolavoro della città, grazie al raro connubio di stili gotico e romanico, e allo strepitoso ciclo di affreschi secondo solo a quello della Basilica di San Francesco d’Assisi, per il valore e l’estensione. Una delle cose da vedere a Galatina senza dubbio!
La facciata è in puro stile romanico con tre portali splendidi, ornati da intagli in pietra leccese, e al centro un rosone che illumina l’interno.

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Interno, Basilica di Santa Caterina D’Alessandria – Galatina

Una volta entrati si rimane senza fiato davanti alle pareti interamente ricoperte di affreschi e alla maestosità dell’ambiente in stile gotico.
La suddivisione è a cinque navate e quella centrale è lunga 50 metri, tutte terminano con un’abside.
Gli affreschi, commissionati da Maria d’Enghien, sono dappertutto: sulle pareti, sui pilastri, sulle volte e gli archivolti. Sono divisi in cicli pittorici, ovvero Ciclo dell’Apocalisse, della Genesi, cristologico, angelologico, agiografico e mariologico e, a questi, si aggiungono le Virtù situate nelle vele della prima campata.

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Interno, Basilica di Santa Caterina D’Alessandria – Galatina

Ci sono poi monumenti sepolcrali, arredi sacri lignei come il Tabernacolo e l’armadio-reliquiario (in sagrestia), con resti di Sant’Agata e Santa Caterina.

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Chiostro, Basilica di Santa Caterina D’Alessandria – Galatina

Sono compresi nel complesso della Basilica di Santa Caterina, oltre alla sala dedicata alla reliquie, il Convento Cateriniano che contempla un elegante chiostro affrescato nel 1696 da fra’ Giuseppe da Gravina di Puglia.
L’ingresso è gratuito.

Museo Civico Pietro Cavoti

In piazza Alighieri, al primo piano dell’ex convento dei padri domenicani, ha sede il Museo Civico Pietro Cavoti.
Il museo è molto interessante, perché vanta una collezione che ripercorre la storia degli studi sul Tarantismo e quella della Basilica di Santa Caterina. Si può vedere, inoltre, una ricca esposizione di pergamene, disegni, taccuini e stampe di Pietro Cavoti e diverse sculture di artisti galatinesi.
Considerando che l’ingresso è anche gratuito, consiglio ancor di più di non perderlo!

Lampada senza luce

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Lampada senza luce, “Pupa”, Galatina

Proprio vicino alla villa comunale, in mezzo a Piazza Alighieri, troviamo la famosa “Pupa”, chiamata così dai galatinesi, ma in realtà si tratta della Lampada senza luce.
Una statua in bronzo opera di Gaetano Martinez, uno dei massimi scultori italiani del ventesimo secolo, situata in una grande vasca. Pare sia chiamata così per la bellezza dell’opera anche al buio.

Queste sono le principali cose da vedere a Galatina in un giorno. In Salento ci sono tantissime città da visitare come ad esempio Otranto, Lecce, Gallipoli per citarne alcune, quindi ti suggerisco di fare un bel tour e scoprire questo magnifico territorio.
Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un tuo pensiero non esitare, ti aspetto nei commenti!


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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