Lecco, la città dei Promessi Sposi e di Alessandro Manzoni, è situata sulla sponda orientale del Lago di Como (o Lario) e come gli altri borghi del Lario consente una vista strepitosa, con il lago che sembra incastonato tra le montagne e si unisce al fiume Adda.
Sebbene piccolo, questo gioiellino è ricco di cose da vedere, legate sia ad Alessandro Manzoni che alla storia stessa del borgo. Il lungolago, ad esempio, è un posto perfetto per una passeggiata tranquilla o per un po’ di shopping nei negozietti locali. Se ti piacciono le foto, preparati a scattare mille immagini!
Ecco allora una guida pratica con cosa vedere a Lecco in un giorno, le attrazioni sono vicine quindi in una giornata riuscirai a cogliere l’essenziale che questa città offre.
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
Cosa vedere a Lecco in un giorno
Piazza Cermenati e Basilica di San Nicolò

Il centro storico si estende parallelamente alla riva e offre la vista di splendidi palazzi ottocenteschi, viuzze piene di negozi e pittoreschi vicoli. Si sviluppa tra due importanti piazze: da un lato vi è Piazza Cermenati, affacciata sul lago, con alle spalle la scalinata che porta alla Basilica di San Nicolò e al Campanile di ben 96 metri. Dall’altro lato, alla fine della centrale via Roma, si trova Piazza Manzoni, al centro della quale si erge la statua dello scrittore che ha reso celebre Lecco.
In Piazza Cermenati si innalza la statua dedicata a Mario Cermenati, geologo e naturalista lecchese che fondò i musei civici di Lecco.

La Basilica di San Nicolò risale all’XI secolo ed è in stile romanico. Durante i secoli successivi venne più volte modificata e ampliata, spogliata e danneggiata, per poi rinascere nel Seicento. In quegli anni divenne in stile barocco, in seguito sostituito dal neoclassico durante i lavori dell’Ottocento.
Da vedere all’interno affreschi dell’’800 e ‘900, la cappella di Sant’Antonio Abate con affreschi del Trecento, la fonte battesimale in marmo di Varenna, risalente al 1596.
Lungolago di Lecco

Davanti alla piazza Mario Cermenati si sviluppa il lungolario Isonzo, un’affascinante passeggiata ricca di monumenti, alberi e spazi verdi, aree giochi per i piccoli. Ad esempio qui incontrerai il Monumento ai Caduti, massiccia e alta stele su cui si staglia la grande statua femminile alata che rappresenta la Patria, l’Imbarcadero, un ex ormeggio per traghetti, Piazza Stoppani che ospita il monumento all’omonimo geologo e la statua del patrono San Nicolò.
Camminando si può ammirare anche lo splendido panorama che spazia sul lago e le Alpi… le foto ricordo saranno d’obbligo! Se hai voglia di camminare, puoi spingerti fino a Pescarenico, in direzione sud, verso il Ponte Alessandro Manzoni. Si tratta di un antico rione di pescatori con colorate casette che si rispecchiano nell’acqua, citato nei Promessi Sposi. Molto caratteristico!
Piazza XX settembre

Piazza XX Settembre è il cuore del centro storico e dove si raccoglie la vivace movida dell’aperitivo. Proprio qui ho cenato, dopo aver esplorato a lungo la città. Inoltre, su questa piazza si affacciava il castello del borgo fortificato voluto da Azzone Visconti, del quale oggi resta visibile solo la Torre Viscontea. L’altra testimonianza della fortificazione rimasta è il Ponte Azzone Visconti, che collegava Lecco con il Ducato di Milano.
Ponte Azzone Visconti

Il ponte Azzone Visconti, che attraversa il fiume Adda, porta il nome del signore di Milano Azzone Visconti, che lo fece costruire tra il 1336 e il 1338. All’epoca il ponte era un’opera massiccia e fortificata, con torri e tre ponti levatoi, poiché rappresentava un accesso strategico alla città e alla strada per Milano.
In seguito, quando la rocca accanto al ponte crollò e non venne più ripristinata, venne rivisto tutto l’assetto del ponte in modo da consentire il traffico automobilistico.
A pochi passi dal ponte Azzone Visconti si trova l’Isola Visconte, all’interno del fiume Adda, un’isola artificiale dalla forma allungata che svolse la funzione di fortino di difesa. Ora è occupata da un giardino, mentre in un angolo c’è un edificio che in passato era abitazione privata.
Palazzo delle Paure
Tra Piazza Mario Cermenati e Piazza XX Settembre si innalza il Palazzo delle Paure, con il suo stile è eclettico neo medievale.
Costruito ad inizio Novecento su una parte della vecchia cinta muraria, è chiamato ironicamente così perché fino al 1964 era sede della finanza e vi si pagavano le tasse. Qui oggi c’è la sede principale del Polo Museale dei Musei Civici di Lecco che si sviluppa in quattro piani.
Al primo piano del palazzo ci sono mostre temporanee, mentre al secondo c’è una collezione permanente d’arte contemporanea e la sezione di grafica e fotografia. Al terzo e quarto piano c’è la sede dell’Osservatorio Alpinistico lecchese e il Museo dell’Alpinismo Lecchese.
Info: biglietto €6,00
Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
La Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è la parrocchia del rione castello di Lecco e risale al Duecento, quando fu costruita in stile romanico.
Durante il Quattrocento la chiesa venne interamente ristrutturata, ma l’aspetto attuale è frutto di lavori seicenteschi.
La facciata è in stile barocco e risale ai primi anni del Settecento, sulla parte sinistra in posizione arretrata spicca il campanile datato 1816. All’interno si trova un organo con ante dipinte, due grandi affreschi nella cappella maggiore opere del pittore bergamasco Giuseppe Carsana, la cappella del Crocifisso con statue di epoca barocca, quella della Madonna del Rosario e di San Giuseppe.
Chiesa di Don Abbondio

A Lecco ci sono diversi luoghi manzoniani, si può seguire un vero e proprio itinerario manzoniano che include la presunta casa di Lucia nel rione Olate, il Palazzotto di Don Rodrigo sulla collina, il Tabernacolo dei Bravi dove ha inizio tutta la storia del romanzo I promessi sposi, la Casa del Sarto e la Chiesa di Don Abbondio.
La chiesa, dedicata ai Santi Vitale e Valeria, è stata ricostruita nel 1767 e poi subì dei lavori anche nel 1934. Ad oggi rimane soltanto il campanile dell’epoca.
Questo è il luogo che gli studiosi riconoscono come la chiesa di Don Abbondio ne I promessi sposi, ovvero la parrocchia che frequentavano Renzo e Lucia e nella quale Don Abbondio li sposò nel trentottesimo capitolo del romanzo.
Chiesa di Santa Marta
La Chiesa di Santa Marta risale al Duecento, quando era conosciuta come Chiesa di San Calimero. Dopo esser diventata la sede della confraternita dei Disciplini di Santa Marta, cambiò il proprio nome verso la fine del Trecento. La facciata che vediamo oggi risale al Settecento ed è caratterizzata da un piccolo porticato, sul lato invece sorge il campanile.
All’interno ci sono alcune opere degne di nota come l’affresco della Gloria di Santa Marta, risalente al Seicento, l’altare decorato con formelle raffiguranti i busti degli apostoli, la statua seicentesca della Madonna del Rosario e statue nelle nicchie laterali.
Casa Museo di Villa Manzoni

Tra le cose da vedere a Lecco non può mancare Villa Manzoni, costruita agli inizi del Seicento e di proprietà della famiglia dal 1615 fino al 1818. Poi Alessandro Manzoni la vendette alla famiglia Scola.
Villa Manzoni è in stile neoclassico e anche l’interno ha decorazioni in stile neoclassico. Dal cortile interno si accede alla Cappella dell’Assunta in cui è sepolto Pietro Manzoni, padre dello scrittore.
La villa ospita il museo manzoniano in cui puoi ammirare il mobilio originale, disegni, quadri, alcuni oggetti personali di Manzoni e statue. Ci sono approfondimenti sui Promessi Sposi, manoscritti originali e locandine dei film tratti dal libro.
Al secondo piano c’è invece la Galleria Comunale d’Arte, con quattrocento dipinti e circa duemila incisioni e la biblioteca, con documentazioni su Lecco e la Lombardia.
Info: biglietto €6,00
Musei Civici di Lecco

I Musei Civici di Lecco si trovano nel settecentesco Palazzo Belgiojoso, che rappresentava la residenza di campagna della famiglia Locatelli. A questa villa era annesso un grande fondo terriero ben coltivato.
Nel 1927 passò al comune di Lecco che ne fece sede dei Musei Civici che includono il museo civico, quello di storia naturale, l’archeologico, lo storico e il planetario civico.
Da sottolineare la presenza di quattro medaglioni ottocenteschi che raffigurano i protagonisti de I Promessi Sposi e decorazioni settecentesche pittoriche con soggetti esotici, un lapidario con sarcofaghi tardo-romani e medievali.
Info: biglietto €6,00
Dove parcheggiare a Lecco
Ci sono diversi parcheggi disponibili a Lecco, i più vicini a pagamento sono in via Mazzini, Via Dante Alighieri, Isolago, via Parini, via Costituzione. Parcheggi gratuiti non ce ne sono molti, però segnalo in Corso Martiri della Liberazione, vicino via Parini, vicino la vecchia area di mercato in via Amendola, nel centro commerciale La Meridiana.
Dove dormire a Lecco
Attività e tour a Lecco e dintorni
In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Lecco in un giorno, un itinerario a piedi che tocca i monumenti e le chiese più importanti. Se hai bisogno di informazioni e vuoi lasciare un commento fallo pure e risponderò.
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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