Anghiari è un borgo medievale arroccato sulla collina della Valtiberina, con viste sulla valle del Tevere e un centro storico che conserva vicoli in pietra, scalinate scenografiche e torri antiche, che riportano indietro nel tempo.
È celebre per la Battaglia di Anghiari del 1440 e per il progetto perduto di Leonardo da Vinci, che ha alimentato il mito storico del luogo.
Il borgo è riconosciuto dai Borghi più Belli d’Italia, detiene la Bandiera Arancione e fa parte di Cittaslow, segno della qualità dell’accoglienza e del ritmo di vita autentico.
Percorrere le mura che aprono su panorami meravigliosi, passeggiare tra le vie acciottolate e le piazzette, esplorare chiese e palazzi, assaporare i gustosi piatti tipici toscani in un ristorantino locale sono stati momenti indimenticabili del mio viaggio.
Anghiari è piccola e si visita velocemente, rigorosamente a piedi, quindi ti consiglio di unire un altro piccolo borgo o luogo naturale vicino.
Scopri cosa vedere ad Anghiari e dintorni in un giorno.
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
Anghiari: cosa vedere in un giorno
Borghetto e Via della Torre



Borghetto e Via della Torre sono due angoli preziosi del borgo medievale di Anghiari, nonché tra i più scenografici (specialmente Via della Torre).
Il borghetto è il quartiere quattrocentesco che accoglie palazzi storici e stradine acciottolate che raccontano la vita del borgo. Qui gli angoli fotografici, i portali antichi e le botteghe locali rendono la passeggiata lenta e coinvolgente, mi è piaciuto tanto perdermi tra i vicoletti!
Sulla piazza principale, Piazza Mameli, si affacciano il “Museo della Battaglia e di Anghiari” e il “Museo di Palazzo Taglieschi”, ospitati in due palazzi. Tra l’altro qui, precisamente su via Garibaldi, si trova in un tabernacolo una copia dell’opera “Madonna della Misericordia” di Andrea della Robbia, laddove prima c’era l’originale oggi conservata presso l’altare maggiore della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Da piazza Mameli, Via della Torre conduce al “Campano”, la torre dell’orologio di Anghiari che si innalza in uno dei punti più alti del borgo. Questa è una delle vie più caratteristiche e credo più fotografata.
In passato, al posto degli odierni gradini, c’erano dei cordoli trasversali in pietra che consentiva ad asini, cavalli e muli una salita e discesa agevole.
Museo della Battaglia

In Piazza Goffredo Mameli si trova Palazzo Marzocco, costruito nel XVI secolo dalla famiglia Angelieri, che ospita il suggestivo Museo della Battaglia e di Anghiari. Questo museo è dedicato alla celebre Battaglia di Anghiari del 29 giugno 1440, immortalata come anticipato da Leonardo da Vinci in un affresco oggi perduto, ma ancora avvolto dal fascino e dal mistero.
Il museo racconta la battaglia tra Firenze e Milano e il contesto storico del Rinascimento toscano.
Nelle collezioni permanenti sono esposti reperti dalla Preistoria al XVII secolo, tra cui strumenti litici, armi antiche e testimonianze locali. Ci sono poi modelli e installazioni che aiutano a comprendere l’evoluzione storica e culturale del territorio.
Io non l’ho visitato, ma se hai tempo ti consiglio di farlo!
Info: da marzo ad ottobre 10:00 – 13:00 e 14:30 – 18:30 / Da novembre a febbraio 10:00 – 13:00 e 14:30 – 17:30 Chiuso il martedì / Dal 26 dicembre al 6 gennaio 10:00 – 13:00 e 14:30 – 17:30 / Costi:€4,00, gratis under 18
Palazzo Pretorio

Il Palazzo Pretorio è uno degli edifici storici più significativi del borgo toscano ed è riconoscibile dalla facciata con finestre ad arco e stemmi dei vicari e podestà fiorentini, che amministrarono la giustizia.
Situato in Piazza del Popolo, nel cuore del centro storico, questo palazzo risale al XIV secolo e ha avuto un ruolo centrale nella vita amministrativa e giudiziaria della città. Un tempo sede dell’antico tribunale, ospita ancora le segrete (carceri), una cappella e un affresco raffigurante la Madonna con Bambino.


Inoltre, è sede municipale e iscritto nell’elenco degli edifici monumentali della provincia di Arezzo. È stato restaurato e riaperto al pubblico, diventando parte integrante del percorso museale del Museo della Battaglia e di Anghiari, che organizza visite guidate tematiche.
Info: io l’ho trovato aperto e l’ho visitato gratuitamente, perché era in corso un evento, ma non so se questa sia la prassi. Rivolgiti al Museo della Battaglia nel caso dovessi trovarlo chiuso.
Chiesa della Madonna delle Grazie

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificata tra il 1628 e il 1740 su progetto di Giovanni Battista Bellini, è uno degli edifici religiosi più importanti di Anghiari e una delle costruzioni più recenti del centro storico.
La facciata è sobria ma elegante, si distingue per lo sviluppo verticale che si integra armoniosamente nel tessuto urbano. L’interno, in stile neoclassico con influenze tardo barocche, presenta una navata unica con volta a botte e altari laterali a edicola.


All’interno si trovano importanti dipinti del Cinquecento fiorentino, tra cui un’imponente
“Ultima Cena” di Giovanni Antonio Sogliani e “Lavanda dei piedi“, sempre dello stesso autore. La “Deposizione dalla Croce” di Domenico Ubaldini detto il Puligo e sull’altare maggiore la “Madonna della Misericordia“, grande terracotta invetriata policroma di Andrea della Robbia (la copia è, come detto prima, su via Garibaldi vicino Piazza Mameli).
Chiesa di Sant’Agostino

La Chiesa di Sant’Agostino è un affascinante edificio sacro fondato nel XII secolo e che ha subito numerose trasformazioni fino al XV secolo.
Lo stile è prevalentemente rinascimentale, con elementi gotici e barocchi e sul retro il campanile ricostruito nel 1464.
L’interno è a navata unica con cappelle laterali, erette dalle principali famiglie anghiaresi.

Qui si trova la Madonna del Soccorso, nella Cappella Giusti; un’opera della bottega dei Santi Buglioni in terracotta policroma nel coro che rappresenta una Adorazione dei Pastori e vari resti di affreschi.
La Chiesa di Sant’Agostino è una chiesa sussidiaria della Parrocchia di San Bartolomeo, nella Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ed ospita eventi musicali e culturali, tra cui concerti di musica rinascimentale.
Chiesa di San Bartolomeo

Conosciuta anche come Badia di San Bartolomeo, la Chiesa di San Bartolomeo è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi di Anghiari. È stata fondata nel 1104 dai monaci camaldolesi, grazie alla donazione di Bernardino di Sidonia dei Conti di Galbino. Fu il primo luogo di culto cristiano all’interno del nucleo fortificato di Anghiari.

Ricostruita nel XIV secolo dai Tarlati, nel 1446 presentava già una pianta asimmetrica con quattro campate e volte a crociera.
La chiesa ha una facciata semplice e una torre campanaria centrale a sezione quadrata, aperta su tutti i lati. All’interno si trovano due importanti sculture lignee: la “Madonna con Bambino” attribuita a Tino di Camaino e un Crocifisso della fine del XIII secolo.
Bastione del Vicario

Uno dei punti più belli che è tra le cose da vedere ad Anghiari è il Bastione del Vicario, se non altro per il bel panorama che si gode da qui!
Qui si trovano i Giardini del Vicario o Orto del Vicario, situati proprio sul bastione orientale delle mura, uno spazio panoramico che offre una vista mozzafiato sulla Valtiberina toscana.
Oltre alla terrazza panoramica, c’è un Caffè Wine Bar dove gustare un drink con vista speciale e il Bastione del Vicario progettato come una cannoniera, con feritoie e fessure ancora visibili, utilizzate per il posizionamento dei cannoni. È l’elemento più recente delle mura di Anghiari e il nome deriva dal fatto che l’accesso principale si trovava nel Palazzo del Vicario, oggi Palazzo Pretorio.
Il Campano

La Torre del Campano, conosciuta anche come Il Campano, è uno dei simboli più riconoscibili del profilo urbano di Anghiari. Risale al 1234 e faceva parte dell’antico sistema difensivo del borgo. Fu distrutta nel 1502 dalle truppe di Vitellozzo Vitelli, ma venne ricostruita un secolo dopo. Subì ulteriori restauri nella prima metà dell’Ottocento.


La torre serviva da campanile civico e da punto di vedetta, grazie alla sua posizione elevata all’interno delle mura. Il suono della campana aveva una funzione pubblica: segnalava eventi importanti, pericoli o l’inizio delle attività quotidiane.
Come detto prima, la Torre del Campano si erge nel centro storico di Anghiari, vicino a Via della Torre. Essendo sul punto più alto di Anghiari consente una vista ampia sulla bellezza del borgo e della Valtiberina toscana dall’alto.
Via di Ronda

Questo è certamente il punto più affascinante di Anghiari, da visitare assolutamente (almeno per me!). La Via di Ronda è un camminamento storico che corre lungo le antiche mura del borgo medievale e da qui puoi esplorare la struttura difensiva della città, nonché godere di scorci panoramici sulla Valtiberina.
La Via di Ronda si sviluppa a nord delle mura e fu rinforzata nel tempo per rendere la cinta muraria praticamente inespugnabile. In parte è un tunnel coperto, creato durante l’ampliamento della Chiesa di Sant’Agostino nel XV secolo.



Lungo il camminamento si trovano il pozzo della comunità, resti della chiesa di Sant’Antonio Abate, pareti in pietra e antichi carretti della nettezza urbana.
Il percorso collega le mura con la parte più nuova del paese, passando sotto l’abside della Chiesa di Sant’Agostino. Uno scatto qui (anzi, più di uno!) non può mancare 🙂
Pozzo di Anghiari

Chiudo la lista delle cose da visitare ad Anghiari in un giorno con un piccolo gioiello nascosto, il Pozzo del Borghetto, ricco di storia e leggende locali.
Costruito nel 1323, serviva la comunità del Borghetto, insediata sulla collina di Anghiari, nota per la sua abbondanza d’acqua.
In seguito, il pozzo fu inglobato nel convento della Chiesa di Sant’Agostino, diventando parte integrante della vita religiosa e civile del borgo.

È visibile da Piazza Goffredo Mameli, attraverso una finestra in legno sempre aperta, ma un secondo punto di osservazione si trova lungo la Via di Ronda, dove un cunicolo scavato nella roccia permette di ammirare il fondo del pozzo.
È considerato un simbolo della resilienza medievale, legato alla capacità del borgo di resistere agli assedi grazie alle sue risorse idriche.
Anghiari e dintorni: cosa vedere

Anghiari è piccolo e quindi consiglio di abbinare un altro luogo alla sua visita. Ci sono tantissimi posti nei dintorni di Anghiari che vale la pena vedere, io ad esempio mi sono spostata a Sansepolcro, a soli 8 chilometri circa, luogo di nascita e morte di Piero della Francesca, ricchissimo di sue opere.
Consiglio di visitare i borghi medievali di Monterchi, Poppi e Citerna; luoghi legati a San Francesco come l’Eremo di Montecasale e il Santuario della Verna. Cito anche Caprese Michelangelo (luogo di nascita di Michelangelo) e il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, la città di Arezzo (relativamente vicina) meravigliosa e ricca di arte, Città di Castello nota per il suo centro storico rinascimentale, la ricchezza artistica e l’architettura monumentale. Quest’ultima è in Umbria, ma a soli 24 km da Anghiari.
Dove dormire ad Anghiari
Anghiari: dove parcheggiare
Ad Anghiari ci sono diversi parcheggi gratuiti: c’è un grande parcheggio gratuito sotto le mura, collegato al centro storico da un ascensore gratuito.
Il Parcheggio lungo Viale Antonio Gramsci, ampio e gratuito, e anche su Via del Campo della Fiera.
Anghiari: dove mangiare
Ad Anghiari ci sono diversi ristoranti dove gustare piatti tipici toscani e quello che consiglio personalmente, dato che ho pranzato proprio qui, è la Cantina del Granduca, piatti buoni e prezzi nella media.
Ci sono poi Il Feudo del Vicario, il Ristorante Nena, la Vecchia Osteria La Pergola, la Braceria Luca e la Piadineria Artigianale Al 59, quest’ultima per un pranzo più veloce.
In questo articolo ti ho raccontato di cosa vedere ad Anghiari e dintorni in un giorno, dove mangiare per fare un’esperienza unica in un posto altrettanto unico. Se hai bisogno di informazioni o vuoi lasciare un commento, fallo e risponderò!
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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