Tra le Alpi Apuane e il mare si apre Pietrasanta, un’incantevole cittadina che ha conquistato il mondo dell’arte fino a guadagnarsi il soprannome di “Piccola Atene”. E devo essere sincera, ha conquistato anche me!
Nel cuore del centro storico si snoda un dedalo di vicoli lastricati che conducono a piazza del Duomo, dove s’innalza la Collegiata di San Martino. Accanto alle gallerie a cielo aperto, il Museo dei Bozzetti conserva oltre 700 modelli in gesso realizzati da più di 350 artisti.
Ogni anno piazze e rotonde si popolano di colossi di Igor Mitoraj, delle morbide figure antropomorfe di Fernando Botero e delle geometrie sospese di Arnaldo Pomodoro, mentre le opere di Jean-Michel Folon e Pietro Cascella insinuano riflessioni poetiche negli angoli più inaspettati.
A pochi chilometri dal centro, Marina di Pietrasanta offre spiagge tranquille e stabilimenti accoglienti, regalando un’immersione nei colori e nei profumi della Versilia.
Scopri cosa vedere a Pietrasanta in un giorno, la perla della Versilia, nella splendida regione Toscana.
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
- Cosa vedere a Pietrasanta in un giorno
- Peace Frame di Nall
- Chiesa della Misericordia (Chiesa di San Biagio e Sant’Antonio)
- Piazza del Duomo
- Collegiata di San Martino e Battistero
- Battistero di Pietrasanta (Oratorio di San Giacinto)
- Chiesa di Sant’Agostino
- Chiostro e Convento di Sant’Agostino: il Museo dei Bozzetti
- Parco della Scultura Contemporanea
- Gallerie d’arte a Pietrasanta
- Rocca di Sala (Rocca Arrighina)
- Casa Natale Carducci
- Parco della Versiliana
- Marina di Pietrasanta
- Dove dormire a Pietrasanta
Cosa vedere a Pietrasanta in un giorno
Peace Frame di Nall

Appena arrivata a Pietrasanta mi ha accolto la famosa cornice gigante, la “Peace Frame” di Nall. E uno scatto qui è obbligatorio!
Si tratta di una monumentale cornice in bronzo e mosaico donata dall’Alabama State Council on the Arts, e collocata all’ingresso di via Mazzini–Piazza Crispi nel 2006, diventando da subito una delle principali attrazioni artistiche del centro storico.
Collocata sul percorso dell’antica via Francigena, la cornice invita il passante a fermarsi e attraversarla, trasformando il suo cammino in un momento di riflessione sul destino del mondo contemporaneo e sulla ricerca di pace.
L’opera incornicia idealmente la via, creando un effetto ottico che sospende il flusso del tempo e accende il dialogo tra arte e quotidianità.
Chiesa della Misericordia (Chiesa di San Biagio e Sant’Antonio)

Una volta oltrepassata la cornice si apre Via Mazzini, ricca di negozi e bar, che sfocia poi in Piazza Duomo. Ma, su questa via, c’è un gioiello assolutamente da visitare, ovvero la Chiesa della Misericordia. Quando sono entrata all’interno mi ha davvero sorpreso per le opere che accoglie.
La chiesa, nota anche come San Biagio e Sant’Antonio Abate, esisteva fin dalla fondazione della città come oratorio e ospedale di San Biagio, dedicato al santo protettore dei malati e dei trovatelli.
Nel corso del Settecento fu ristrutturata e dedicata anche a Sant’Antonio Abate, assumendo l’assetto a tre navate che vediamo oggi.


La struttura interna è sorretta da due ordini di colonne in marmo locale e presenta volte a capriate, nella navata centrale, e a crociera in quelle laterali. Si possono ammirare qui opere di grande valore, come due statue lignee, una raffigurante Sant’Antonio Abate, attribuita ad Antonio Pardini e l’altra a San Biagio, attribuita a Jacopo della Quercia, l’Incoronazione della Vergine e santi di Lorenzo Cellini, gli affreschi della cappella dell’Addolorata di Luigi Ademollo e, soprattutto, due grandi pannelli ad affresco di Fernando Botero: Porta del Paradiso e Porta dell’Inferno, lungo le navate principali. Da visitare assolutamente!
Info: gli orari variano in base al periodo. Chiamare al numero 058470055 / Costi: gratuito
Piazza del Duomo

Come anticipato Corso Mazzini sfocia in Piazza del Duomo, il cuore pulsante di Pietrasanta.
La piazza si è sviluppata a partire dal XIII secolo attorno alla Collegiata di San Martino, elevata a Duomo dopo il 1387. Nel corso dei secoli ha ospitato fiere, mercati e cerimonie pubbliche.
Su questa si affacciano diversi monumenti e chiese, come la Collegiata di San Martino (Duomo) e la Chiesa di Sant’Agostino (le vedremo entrambe dopo), la Torre Civica (o Torre delle Ore) che ha un aspetto gotico e domina l’angolo nord della piazza.

La statua di Leopoldo II di Lorena, realizzata nell’Ottocento dallo scultore Vincenzo Santini, che ricorda il Granduca di Toscana con sguardo vigile sui passanti, la fontana e Colonna del Marzocco, ovvero un bassorilievo in marmo raffigurante il leone fiero che sorregge lo scudo con il giglio di Firenze, simbolo del periodo di dominio fiorentino sulla città.
Ancora, la Rocchetta Arrighina e Porta a Pisa, che vedremo dopo, Palazzo Moroni, un edificio del XVII secolo che ospita il Museo Archeologico, con reperti etruschi e romani rinvenuti in Versilia e il Teatro Comunale. Davvero meravigliosa!
Collegiata di San Martino e Battistero

Il Duomo di San Martino risale al 1223, ma nel 1330 fu ampliato e Papa Urbano VI lo elevò a collegiata.
All’esterno la chiesa è in stile gotico-romanico, con una facciata a salienti interamente rivestita in marmo bianco, scandita da tre portali sormontati da lunette scolpite. Sopra il portale centrale spicca un rosone attribuito a Riccomanno Riccomanni, mentre gli stemmi sulla facciata ricordano il dominio genovese, fiorentino e papale di Leone X. Accanto si innalza il campanile di 36 m in laterizio a vista, dotato di scalone elicoidale interno e mai completato nel rivestimento marmoreo originario.

L’interno lascia di stucco per le decorazioni marmoree e le slanciate colonne, sempre in marmo locale, che separano le tre navate. Pareti e soffitti sono affrescati con tonalità chiaro-scuro da Luigi Ademollo e nell’abside c’è la grande cupola circolare.
Da menzionare, fra le opere di rilievo, la Madonna del Sole (tavola gotica anonima del 1424), il pulpito marmoreo, il crocifisso bronzeo, i putti portaceri di Ferdinando Tacca e il grande organo a canne, uno dei più completi della Toscana per dimensioni e varietà di registri.
Info: 08:00-12:30 e 15:30-19:00 / Costi: gratuito
Battistero di Pietrasanta (Oratorio di San Giacinto)
Il battistero, nato tra il 1604 e il 1615 come Oratorio di San Giacinto, si affaccia in via Garibaldi, a destra del Duomo di San Martino. Ha una facciata barocca sobria, scandita da un portale centrale con cornice in pietra e da una semplice finestra circolare sopra l’ingresso.
Nel corso del XVIII secolo furono aperte finestre laterali per illuminare l’interno, ma la struttura ha mantenuto le proporzioni originarie e il carattere raccolto tipico degli oratori seicenteschi.
All’interno si distingue la Fonte battesimale esagonale del 1389, opera di Bonuccio Pardini, con bassorilievi, la fonte battesimale a tabernacolo (1509–1612), la Pala d’altare “Esaltazione dell’Eucaristia e angeli adoranti” dipinta da Filippo Martelli e gli affreschi della volta e delle pareti, realizzati da Pietro Cavatorta.
Curiosità: il battistero è tappa della Via Francigena in Versilia e luogo di battesimo e benedizioni durante le cerimonie parrocchiali.
Orari: 8:00–12:30 e 15:30–19:00; apertura serale (21:00–24:00) nei mesi estivi / Costi: gratis
Chiesa di Sant’Agostino

Sempre su Piazza Duomo si affaccia la Chiesa di Sant’Agostino, edificata nel XIV secolo per i frati agostiniani, e l’annesso convento cinquecentesco, un tempo connesso all’Ospedale dei Mercanti.
La facciata si eleva sopra una breve scalinata in marmo e ha tre grandi archi a fondo cieco, sormontati da un ordine di sottili colonnine e archetti gotici. Nella lunetta del portale campeggia “Annunciazione”, bronzo di Igor Mitoraj del 2013. Il campanile ospita tre campane e una campanella fuse nel 1904 da Raffaello Magni e figli di Lucca, ma non suonano più da quando fu sconsacrata.
L’interno è a navata unica con soffitto a capriate e pavimento disposto su più livelli, per seguire il declivio del terreno. Gli arredi seicenteschi in marmo hanno sostituito gli altari originali, ad eccezione del primo a destra (1512). Tra i dipinti e le sculture più rilevanti, la Natività di Zacchia il Vecchio, trafugata nel 1921 (oggi resta la lunetta con la Pietà); l’altare dell’Immacolata Concezione e Madonna del Rosario dipinti di Astolfo Petrazzi, la Crocifissione di Francesco Curradi, il pregevole coro ligneo e gli affreschi del Quattrocento e Settecento recuperati durante i restauri.
Questa chiesa purtroppo l’ho trovata chiusa, mentre ho trovato aperti il convento e il chiostro, dei quali parlerò nel prossimo paragrafo.
Chiostro e Convento di Sant’Agostino: il Museo dei Bozzetti

Una delle cose da vedere a Pietrasanta e che ho trovato molto interessante è il Museo dei Bozzetti, ospitato nel convento e nel chiostro della Chiesa di Sant’Agostino.
Il chiostro, circondato da colonne marmoree, conserva sette delle lunette affrescate da Astolfo Petrazzi con episodi della vita di Sant’Agostino. Il convento seicentesco è oggi sede del Centro Culturale “Luigi Russo”, della Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci” e del Museo dei Bozzetti, con oltre 250 modelli realizzati da artisti italiani e stranieri.





La raccolta comprende oltre 1000 bozzetti e modelli in gesso, ideati da più di 380 artisti italiani e stranieri che hanno scelto i laboratori della Versilia per dar vita alle loro sculture, accompagnati da un archivio documentario cartaceo e informatizzato.
Camminare tra questi frammenti in miniatura è come sfogliare i pensieri degli scultori, prima che prendano forma nel marmo!
Dal restauro il complesso ospita mostre d’arte, concerti e conferenze sfruttando la perfetta acustica della chiesa e gli ampi spazi del chiostro e delle sale adiacenti. Nel chiostro vengono celebrati anche dei matrimoni, io mi sono trovata proprio durante una cerimonia.
Info: lunedì 14:00-19:00 / Dal martedì al sabato 9:00-13:00 e 14:00-19:00 / Domenica e festivi 10:00-13:00 e 16:00-19:00 / Costi: ingresso gratuito con offerta libera
Parco della Scultura Contemporanea


Un’altra delle cose che mi ha affascinata di Pietrasanta è che, in pratica, la città è ricca di opere sparse ovunque.
Infatti, il Parco Internazionale della Scultura Contemporanea è un museo diffuso a cielo aperto che si estende nel centro storico, lungo il litorale e nelle frazioni di Pietrasanta.
Comprende oltre 80 opere monumentali realizzate da artisti internazionali, posizionate in piazze, rotonde e giardini pubblici, custodendo lo stretto legame tra la città e i grandi maestri della scultura.
Passeggiando si possono scoprire opere come “Il Guerriero” di Fernando Botero, “Myomu – Chiave del sogno” di Kan Yasuda e opere di altri artisti come Igor Mitoraj, Pietro Cascella, Jean-Michel Folon e Novello Finotti.


Questi autori hanno scelto Pietrasanta per la qualità dei laboratori di marmo e bronzo, eredità di una tradizione artigiana pluricentenaria.
Per scoprire tutte queste opere viene in aiuto un’app del Parco Internazionale della Scultura di Pietrasanta, raggiungibile al link www.parcosculturapietrasanta.it
Grazie alla Web App gratuita, potrai scoprire le opere attraverso 9 itinerari per tutte le esigenze, che si possono seguire a piedi o in bici. È divertente, sia per adulti che per bambini, che imparano giocando 🙂
Gallerie d’arte a Pietrasanta
Pietrasanta è ricca di gallerie d’arte e, se sei un amante dell’arte e hai un lungo weekend a disposizione, allora ti consiglio di visitarle.
Partendo dalla Porta Pisa, svoltando a destra in Via Barsanti, si trovano diverse gallerie come ArteTotale, Eduardo Secci Contemporary, Galleria Studio La Meridiana, Golzi Marco, PH Neutro (fotografia fine-art), Studio d’arte “La Subbia” di Mariella Poli e Vecchiato Arte.
Sulla parallela Via Garibaldi ci sono invece Argos Studio, Flora Bigai, Galleria Continua e Galleria Tornabuoni.
Su Piazza del Duomo si possono visitare Della Pina Arte Contemporanea, la Galleria d’arte di Barbara Paci e Spirale Arte Toscana.
Mentre in Via Stagio Stagi non puoi perdere la galleria d’arte di Enrico Paoli, Galleria Pinto, InCamera Photo Gallery e Susanna Orlando e in Via del Marzocco ALEPH, di Elena Raffaetà, Image, Artomat, Galleria Nicola Ricci e Galleria Petrarte.
Rocca di Sala (Rocca Arrighina)

La Rocca Arrighina, antica fortificazione che domina il centro, fu costruita nel 1324 da Castruccio Castracani per il figlio Arrigo e per rafforzare le difese della città.
Distrutta durante l’assedio fiorentino del 1484, fu ricostruita subito dopo mantenendo il nome originario.
La Rocchetta presentava un doppio ponte levatoio: esterno su un fossato pieno d’acqua e interno verso la piazza. Sopra la porta in tufo si trovano ancora due targhe, con lo stemma dei Castracani e l’Aquila Imperiale, a conferma della sua fondazione ghibellina.

L’edificio oggi è ad uso privato e non è aperto al pubblico. È tuttavia visibile dall’esterno in Piazza Giosuè Carducci e la parte posteriore si vede da Piazza del Duomo.
Accanto noterai un arco, si tratta di Porta Pisa, l’unica porta superstite delle tre antiche porte della cinta muraria cittadina, rivolta verso Pisa. Fu edificata e ricostruita insieme alla Rocchetta Arrighina.
Casa Natale Carducci

Giosuè Carducci nacque il 27 luglio 1835 nella frazione di Valdicastello, a pochi chilometri da Pietrasanta, figlio del medico Michele Carducci originario di Pietrasanta e della fiorentina Ildegonda Celli. La casa si trova in una valle attraversata dal torrente Baccatoio, incorniciata dai Monti Lieto e Gabberi, e custodisce ancora il luogo in cui il poeta trascorse i suoi primi anni di vita.
Nel 1907, a poco più di un mese dalla morte di Carducci, l’edificio fu dichiarato monumento nazionale; nel 1950 la frazione assunse ufficialmente il nome di Valdicastello Carducci in suo onore.


La casa-museo Carducci è molto interessante e si articola in quattro stanze, arredate con mobili originali e corredate da pannelli illustrativi. Ogni sala racconta un momento diverso dell’esistenza del poeta:
- “La vita del Poeta”
- “Ritorni in Versilia”
- “Pietrasanta al Poeta”
- “Il Poeta alla sua Terra”
Info: orari martedì 9:00–12:00 / Sabato e domenica 15:00–18:00 / Chiuso lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì / Costi: gratuito
Attenzione: non è accessibile con passeggino o sedia a rotelle, perché è una casa antica dislocata su due livelli raggiungibili mediante una scala.
Parco della Versiliana
Il Parco della Versiliana è un’area verde pubblica di circa 80 ettari che si estende tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, costituendo un autentico polmone naturale sul litorale versiliese.
Il parco conserva antiche dune con boschi di lecci e pini domestici, un sottobosco fitto di erica e corbezzolo, zone umide lungo il fosso Tonfano e il Fiumetto popolate da canneti, carici e gigli d’acqua. Questi ambienti ospitano tartarughe, gallinelle d’acqua e numerose specie di uccelli tra cui martin pescatore, ballerina gialla e persino l’elegante upupa, rendendo l’area un luogo ideale per il birdwatching e l’osservazione naturalistica.
Al cuore del parco si trova la Villa La Versiliana, dove vi soggiornò Gabriele D’Annunzio nel 1906. Ora la villa è del Comune di Pietrasanta e sede di eventi culturali e concerti all’aperto, come il famoso Festival La Versiliana, uno degli appuntamenti culturali più rinomati d’Italia, con spettacoli teatrali, concerti, presentazioni di libri e performance di danza.
Marina di Pietrasanta
Marina di Pietrasanta è la frazione balneare del comune di Pietrasanta, affacciata sulla costa versiliese con oltre 4 km di spiagge di sabbia fine e dorata. Il litorale unisce un’atmosfera elegante e rilassata, ideale per famiglie e per chi cerca comfort in riva al mare.
La zona si articola in quattro aree attaccate l’un l’altra: Fiumetto, Tonfano, Motrone e Le Focette.
La maggior parte del litorale è occupata da bagni privati con ombrelloni, lettini, cabine, aree bar e ristoranti.
Da segnalare la Spiaggia della Lecciona, un ampio tratto libero e protetto, immerso in un paesaggio naturale incontaminato. Il Bagno Internazionale a Tonfano, uno stabilimento storico con sabbia fine e servizi completi fronte Alpi Apuane e il famoso Twiga Beach Club, iconico beach club e discoteca sulla sabbia di Briatore, punto di riferimento per chi cerca glamour e vita notturna sofisticata.
Se ami passeggiare e muoverti, in generale, sappi che Il lungomare è pedonale e c’è la pista ciclabile che collega Marina a Forte dei Marmi e Lido di Camaiore.
Questa zona è anche ricca di movida e si anima al tramonto con lounge bar e discoteche come Seven Apples, La Bussola, Ostras e Twiga Beach Club. Le serate sulla spiaggia ospitano DJ internazionali, party a tema e performance dal vivo.
Purtroppo questa parte non sono riuscita a visitarla, mi riprometto di farlo alla prossima!
Dove dormire a Pietrasanta
In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere a Pietrasanta in un giorno e cosa vedere a Marina di Pietrasanta, la frazione balneare della città. Come avrai notato non manca l’arte, la cultura, la storia, ma anche il divertimento. Una meta perfetta per un weekend!
Se hai qualcosa da chiedere o vuoi lasciare un pensiero fallo nei commenti, ti risponderò 🙂
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia

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