Prima di partire per le Fiandre avevo sentito parlare spesso di Bruges, Gand e Anversa. Di Mechelen, invece, quasi nessuno mi aveva detto molto. E forse è stato proprio questo il bello: non avevo grandi aspettative e invece è stata una delle città che mi ha conquistata di più.
Ci ho trascorso un pomeriggio e la mattina successiva: sono arrivata in treno da Bruxelles poco dopo mezzogiorno e già durante la passeggiata dalla stazione al centro ho capito che qui il ritmo era diverso. Meno frenesia, meno turisti, tante biciclette e un centro storico elegante.
Mechelen mi è sembrata subito un piccolo gioiello. Una città raccolta, facile da girare a piedi e ricca di storia, ma senza quella sensazione di “parco a tema” che a volte si prova nelle destinazioni più famose. Se stai organizzando un viaggio nelle Fiandre, secondo me merita assolutamente una visita, anche solo per un giorno.
Scopri cosa vedere a Mechelen in un giorno, nel cuore delle Fiandre.
Buona lettura!
Cosa vedere a Mechelen in un giorno: tutte le attrazioni
Grote Markt

La prima tappa del mio itinerario è stato il cuore della città, la Grote Markt. Questa piazza mi è piaciuta tantissimo perchè è vivace ma senza essere caotica. Era in corso una festa quando l’ho visitata e quindi c’erano diverse giostre, chioschi, stand… non sono riuscita a fare una foto come si deve, ma l’ho ammirata in ogni suo angolo girandoci intorno.


Qui si trovano edifici simbolo della città come il Municipio, con la sua bellissima facciata gotica, si affacciano edifici belgi tradizionali con facciate in pietra, ristoranti, caffè e antiche case delle corporazioni.
La piazza offre viste sulla torre della Cattedrale di San Rombaldo e funge da spazio di riunione per mercati, festival ed eventi durante tutto l’anno.
Viale IJzerenleen


Dalla piazza parte una delle strade più importanti e signorili del centro storico di Mechelen, in Belgio soprannominata la “Champs-Élysées di Mechelen“. Si tratta di un’ampia via semi-pedonale caratterizzata da facciate monumentali, boutique alla moda e caffè con tavolini all’aperto. A me è piaciuta tantissimo!
È il luogo ideale per passeggiare, fare acquisti e rilassarsi in uno dei tanti caffé presenti.
Groot Begijnhof

Ho proseguito poi per il Groot Begijnhof, un quartiere che nacque nel XIII secolo come comunità delle beghine, donne laiche che sceglievano di vivere insieme dedicandosi alla preghiera e alle opere di carità, senza però prendere i voti come le monache. Questo significava che potevano lasciare la comunità, possedere beni e, in alcuni casi, sposarsi.
Passeggiando tra le sue stradine sembra davvero di fare un salto indietro nel tempo, con le piccole case in mattoni, i vicoli acciottolati, le piazzette silenziose e i giardini curati. È uno di quei posti dove il bello non è tanto visitare un monumento specifico, quanto perdersi senza una meta precisa e lasciarsi sorprendere dagli scorci.


Nel cuore del beghinaggio si trova la Chiesa del Beghinaggio, dedicata a Sant’Alessio e Santa Caterina, che è stata costruita nel XVII secolo in stile barocco e rappresentava il centro della vita religiosa della comunità delle beghine. All’esterno è piuttosto sobria, mentre all’interno custodisce splendidi arredi barocchi, un raffinato pulpito in legno scolpito, confessionali decorati e numerose opere d’arte. Io l’ho trovata chiusa, spero che tu abbia più fortuna!
Curiosità: una cosa che mi ha colpita è che il Groot Begijnhof non sembra un museo a cielo aperto. Ancora oggi è un quartiere abitato, quindi mentre passeggi puoi vedere persone che rientrano a casa, biciclette appoggiate ai muri e giardini curati. È proprio questo mix tra storia e vita quotidiana che, secondo me, rende il beghinaggio uno dei luoghi più autentici di Mechelen.
Birrificio Het Anker

Sempre in questa zona si trova il famoso Birrificio Het Anker, uno dei birrifici più antichi e celebri del Belgio, dove nasce la celebre Gouden Carolus. Anche se non partecipi alla visita guidata, vale la pena passare da qui e magari fermarti per una degustazione o semplicemente per passeggiare nel quartiere. Poco distante c’è anche De Hanekeef, il più antico “brown bar” (tipico pub tradizionale fiammingo) di Mechelen, perfetto per bere una buona birra.
Cena da Ristorante Puro

La sera ho cenato al ristorante Puro ed è stata una bellissima esperienza: ambiente curato, piatti preparati con ingredienti locali e una cucina raffinata ma non pretenziosa.
Se vuoi concederti una cena speciale durante il tuo soggiorno, te lo consiglio.
Cattedrale di Malines

La mattina seguente ho iniziato ho iniziato la giornata con la Cattedrale di San Rombaldo, principale monumento religioso di Mechelen e cattedrale dell’arcidiocesi di Mechelen-Bruxelles. La sua costruzione iniziò nel XIII secolo in stile gotico brabantino e oggi è uno dei simboli più importanti del Belgio.
È dedicata a San Rombaldo, evangelizzatore del Brabante nel VII secolo, e conserva opere di artisti come Anthony van Dyck, Michel Coxcie e un monumentale altare maggiore realizzato da Lucas Faydherbe nel 1665.


La torre campanaria, alta circa 97 metri, è visitabile e offre una spettacolare vista panoramica sulla città. Fa parte del sito UNESCO dei Campanili di Belgio e Francia (ne parlo di seguito).
L’ingresso alla cattedrale è gratuito, mentre la salita alla torre richiede un biglietto.
Torre di San Rombaldo

Se c’è un’esperienza che ti consiglio di non perdere a Mechelen è la salita sulla torre della Cattedrale di San Rombaldo. La cattedrale è splendida già di per sé, ma il vero motivo per cui vale la visita è la sua imponente torre incompiuta alta 97 metri. Per raggiungere la cima e la sua terrazza panoramica è necessario salire circa 530 gradini (il numero esatto varia leggermente a seconda della fonte, spaziando tra i 514 e i 538 scalini).


Sì, i gradini sono tanti, ma la salita è intervallata da diverse stanze dove puoi osservare le enormi campane e scoprire qualcosa in più sulla loro storia. Così la fatica passa quasi in secondo piano.
Quando sono arrivata in cima mi sono fermata qualche minuto semplicemente ad ammirare il panorama. I tetti di Mechelen, le guglie delle chiese e il verde tutto intorno rendono la vista davvero spettacolare. È stato uno dei momenti più belli del viaggio!
Chiesa di San Giovanni

La Chiesa di San Giovanni è una delle chiese più antiche e importanti di Mechelen. Dall’esterno ha un aspetto piuttosto sobrio, ma appena entri scopri un interno ricco di opere d’arte. Il suo tesoro più prezioso è il celebre trittico dell’Adorazione dei Magi realizzato da Pieter Paul Rubens tra il 1616 e il 1619, considerato uno dei capolavori del pittore fiammingo.

Oltre a questa straordinaria opera, la chiesa conserva anche un bellissimo pulpito barocco e numerose tele di artisti fiamminghi.
La visita è veloce, ma secondo me vale assolutamente la pena fare una sosta, soprattutto se ami l’arte. È uno di quei luoghi che sorprendono: semplice all’esterno, ma capace di custodire un autentico gioiello al suo interno.
Palazzo di Margherita d’Austria

Ho proseguito poi la visita di Mechelen con una passeggiata nel giardino del Palazzo di Margherita d’Austria, uno dei massimi esempi di architettura rinascimentale del Belgio. Costruito nei primi anni del 1500, questo palazzo è l’antica residenza dell’arciduchessa Margherita d’Austria. Non ho visitato gli interni, che sono chiusi il sabato, ma il giardino è davvero piacevole e rappresenta una piccola oasi di pace.
Sapere che proprio qui visse una delle donne più influenti del Rinascimento rende la visita ancora più interessante.
Hof van Busleyden Museum

Uno dei musei che mi ha sorpresa di più è stato l’Hof van Busleyden Museum, residenza nobiliare della città fiamminga di Mechelen, che merita davvero una visita.
Il percorso racconta la storia di Mechelen e il ricco periodo dei Borgognoni in modo moderno e coinvolgente, alternando opere d’arte, oggetti storici e installazioni multimediali. È uno di quei musei che riescono a interessare anche chi normalmente pensa che i musei siano noiosi.



Pensa che c’è anche una caccia al tesoro per i più piccoli, con delle missioni da compiere, così i miei bambini non si sono annoiati come spesso accade nei musei.
Intorno ci sono due lussureggianti giardini pubblici che sono aperti gratuitamente tutto l’anno dalle 10:00 alle 17:00 .
Museo del Giocattolo

Dopo un pranzo al sacco, mi sono diretta in stazione perché qui si trova l’ultima cosa da vedere a Mechelen, ovvero il Museo del Giocattolo. Essendo situato all’interno della stazione è stato perfetto, perchè poi dovevo proseguire il mio viaggio ad Anversa in treno.
La scelta di visitarlo è stata una scelta azzeccatissima, perché i miei bambini si sono divertiti tantissimo! Hanno passato il tempo a osservare trenini, bambole, costruzioni, giochi da tavolo e tantissimi giocattoli di ogni epoca, passando continuamente da un’esclamazione di stupore all’altra. Ma non solo, perché si può giocare e sperimentare, non solo guardare.


Anche per me è stato bello fare un salto nel passato e ritrovare giochi che mi hanno riportata all’infanzia.
Se viaggi con bambini, secondo me è una tappa che vale davvero la pena inserire nell’itinerario di Mechelen. Ma ti assicuro che anche gli adulti usciranno con il sorriso 🙂
Tour e attività a Mechelen
Come arrivare a Mechelen
Una delle cose più comode è che raggiungere Mechelen è davvero semplice. Io sono arrivata in treno da Bruxelles, che è il mezzo più comodo, e in meno di mezz’ora ero a destinazione.
Dalla stazione al centro si cammina in circa un quarto d’ora ed è una passeggiata piacevole che ti permette di entrare subito nel clima della città. Se hai poco tempo puoi visitarla in giornata, ma se riesci a fermarti una notte, come ho fatto io, te la godrai molto di più.
Dove dormire a Mechelen
In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere in un giorno a Mechelen: ci sono città che ti colpiscono per un monumento famoso e altre che ti conquistano per l’atmosfera. Per me Mechelen appartiene decisamente alla seconda categoria. Mi è piaciuta perché è tranquilla, elegante e vera. Perché puoi girarla senza fretta, perderti tra le sue stradine e sederti in una piazza senza sentirti in mezzo a una folla di turisti. Ti consiglio di inserirla in un viaggio nelle Fiandre, non te ne pentirai.
Post in collaborazione con Visitmechelen e VisitFlanders
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
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