Certaldo, affascinante borgo medievale situato nel cuore della Val d’Elsa, in Toscana, è celebre per essere il luogo di nascita e di morte di Giovanni Boccaccio, scrittore e poeta, nonché autore del Decameron. Ma non solo. È famoso anche per il Mercantia, un festival internazionale di teatro di strada che anima le sue vie ogni estate.
Certaldo ha origini etrusche e romane, molti reperti archeologici testimoniano la sua antica storia, ed è una destinazione perfetta se ami i borghi medievali (come me!), la letteratura e la cucina toscana. Passeggiare tra le sue strade significa immergersi in un luogo senza tempo.
Certaldo si divide in Certaldo Bassa, che è la parte più moderna della città, sviluppatasi successivamente, dove ci sono servizi, negozi e una vivace vita locale. Certaldo Alta, ovvero il centro storico medievale arroccato su una collina, caratterizzato da strade acciottolate, edifici in mattoni rossi e un’atmosfera autentica. Qui si trovano molte delle attrazioni più importanti della città che fra poco andremo a vedere insieme.
Scopriamo insieme Certaldo: cosa vedere in un giorno o in mezza giornata, considerando che il borgo è veramente piccolo. Ti consiglio di leggere fino alla fine, perchè avrai un piccolo e interessante tip!
Buona lettura!
INDICE DEI CONTENUTI
Come arrivare a Certaldo Alto e dove parcheggiare

Da Certaldo Basso si può prendere la funicolare, un modo suggestivo per raggiungere Certaldo Alto, godendo di una vista panoramica sulla valle. La stazione per salire si trova in piazza Boccaccio, dove è anche possibile parcheggiare l’auto a pagamento.
Il viaggio dura pochi minuti e il biglietto solo andata costa € 1,40, andata/ritorno € 1,70.
In macchina, invece, si segue la strada vicinale del Torrione e si impiegano circa 10 minuti.
Io ho trovato parcheggio su Via delle Mura, ce ne sono alcuni gratis sulla strada e poi tutti a pagamento nei pressi della Porta d’ingresso al centro storico. Il costo è di €1,00/h
Dove dormire a Certaldo
Certaldo: cosa vedere in un giorno
Casa di Boccaccio

Una tappa imperdibile è la Casa di Boccaccio, dove risuona il ricordo del celebre scrittore toscano. Situata nel cuore del borgo medievale, in Via Giovanni Boccaccio 16, la casa è oggi un museo che celebra la vita e le opere di Boccaccio.
La casa fu quasi completamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale, ma venne ricostruita fedelmente per preservarne il valore storico.
Appena si entra c’è una sala dove è proiettato un video, con la storia e le informazioni su Boccaccio, qui si trova anche un primo bozzetto della sua lastra tombale.
Poi, salendo al primo piano, si può ammirare un affresco di Pietro Benvenuti (1826) raffigurante Boccaccio, commissionato dalla marchesa Carlotta Lenzoni de’ Medici. Purtroppo non l’ho potuto vedere perché era in restauro.


La biblioteca specialistica, con numerose traduzioni delle opere di Boccaccio in diverse lingue, tra cui francese, inglese, giapponese e russo. Al piano terra c’è il giardino e in cima invece, facendo alcuni gradini, si giunge alla Torre Panoramica, da cui si gode una vista spettacolare sulla Valdelsa, sul borgo sino ad arrivare a San Gimignano.
La casa è sede dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, che organizza eventi e iniziative culturali legate alla figura dello scrittore. Ad esempio, durante il festival Mercantia, le novelle del Decameron prendono vita con spettacoli e installazioni artistiche nel borgo.
Info: è aperto dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:00 / Dal 1 novembre al 31 marzo chiude alle 16:30 (sabato e domenica fino alle 17:30) / Martedì chiuso
Casa Boccaccio + Palazzo Pretorio €5,00 / Casa Boccaccio + Palazzo Pretorio + Museo di Arte Sacra: €7,00
Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo

Prosegui la tua visita con una sosta nella Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, che è a pochi passi da Casa Boccaccio, poiché custodisce la tomba di Boccaccio.
Costruita tra il XII e XIII secolo, questa chiesa è un gioiello romanico e un luogo di grande valore storico e spirituale.
La chiesa presenta una struttura semplice ma suggestiva, con una navata unica e un’abside semicircolare decorata con elementi in cotto.


All’interno si trova la lastra tombale di Giovanni Boccaccio, realizzata nel XIX secolo, che rende questo luogo un punto di riferimento per gli amanti della letteratura. Inoltre, sono ospitate le spoglie della Beata Giulia, una figura religiosa molto venerata a Certaldo.
Adiacente alla chiesa si trova un antico chiostro, che oggi accoglie il Museo di Arte Sacra, con opere provenienti dalla chiesa stessa.
Museo di Arte Sacra

Come anticipato, il chiostro e l’antico convento adiacente alla Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo sono la sede del Museo di Arte Sacra di Certaldo.
Il museo raccoglie opere d’arte, paramenti sacri e oggetti liturgici provenienti dalle chiese del territorio, offrendo un viaggio nella storia religiosa e artistica della Valdelsa.


Nella pinacoteca sono esposti dipinti dal XII al XVI secolo, tra cui opere di Ugolino di Nerio e Meliore di Jacopo, un bel Crocifisso ligneo del XIII secolo attribuita a un anonimo scultore toscano, il Reliquiario della Beata Giulia, ovvero un busto in argento realizzato nel XVII secolo, legato al culto locale.
Qui si trova anche la cella della Beata Giulia, dove si recluse per 30 anni in penitenza e preghiera.
Info: per orari e prezzi fare riferimento a quelli di Casa Boccaccio.
Palazzo Pretorio


Una delle cose da vedere a Certaldo e simbolo del borgo è Palazzo Pretorio, che domina tutto dall’alto. Detto anche “dei Vicari”, il Palazzo Pretorio è un edificio medievale che ospita il Museo Civico, parte di un unico percorso museale che comprende anche il Museo di Arte Sacra e Casa Boccaccio, visitabili con un unico biglietto d’ingresso.
Le prime attestazioni del palazzo risalgono al 1164 e passò in mano di molti, assumendo varie funzioni finché, nel 1890, la comunità di Certaldo lo acquistò e avviò i restauri.


La facciata, in mattoni e coronata da merli ottocenteschi, è davvero un bel colpo d’occhio, non solo perché s’innalza alla fine di una scalinata in tutta la sua maestosità, ma per i numerosi stemmi in terracotta invetriata, pietra serena e marmo, applicati sui muri esterni e interni. Sono opere commissionate dai vari Vicari e alcuni attribuiti alle botteghe dei Della Robbia. Sulla destra si innalza la torre dell’orologio del 1484.

All’interno sono visitabili varie stanze, tra cui le prigioni, la sala delle udienze, la cappella e gli appartamenti dei Vicari. Nei vari ambienti si trovano diversi affreschi, alcuni di Pier Francesco Fiorentino.
Dal Palazzo Pretorio si può accedere all’adiacente Chiesa di Santi Tommaso e Prospero, con i suoi affreschi e sinopie del XV–XVI secolo e il celebre Tabernacolo dei Giustiziati (1464–65 ca.), nonché alla torre, che consente, scalando i suoi gradini, di arrivare in cima e godere del panorama.
Info: per orari e prezzi fare riferimento a quelli di Casa Boccaccio.
Museo del Chiodo

Il Museo del Chiodo, che purtroppo non sono riuscita a visitare perché in ristrutturazione, accoglie una collezione unica e curiosa dedicata ai chiodi di ogni epoca, forma e utilizzo. Situato all’interno del Palazzo Giannozzi, il museo è nato grazie alla passione del falegname e artista Giancarlo Masini, noto anche come “Beppe Chiodo”.
Qui troverai chiodi di ogni tipo, da quelli minuscoli a quelli lunghi oltre un metro, passando per chiodi decorativi, chiodi di epoca romana ed etrusca; utensili della civiltà contadina, utilizzati per la lavorazione del legno e altri mestieri legati ai chiodi; chiodi scolpiti nel legno o realizzati con materiali insoliti come pomice, vetro, cera e sughero. Racconti e disegni che illustrano l’importanza del chiodo nella storia e nell’artigianato.
Curiosità: nel 1994, alla memoria di Giancarlo Masini, è stato istituito il premio “Chiodo d’Oro”, assegnato ogni anno a un artista simbolo della manifestazione Mercantia, il famoso festival di teatro di strada di Certaldo.
Info: 1 aprile – 31 ottobre 10:00-13:00 e 14:30-19:00 / 1 novembre – 31 marzo 10:00-13:00 e 14:30-16:30 (sabato e domenica fino alle 17:30) / Martedì chiuso
Costo €1,00
Porte di Certaldo

La Porta al Sole è una delle tre porte medievali che permettono l’accesso a Certaldo Alto, il borgo storico della città. Situata a sud, lungo Via del Castello, deve il suo nome alla sua esposizione al sole per gran parte della giornata.
Certaldo Alto è ancora in buona parte circondato dalle mura originali, e la Porta al Sole è uno degli accessi principali.
Attraverso questa porta si entra direttamente nel cuore del centro storico, dove si trovano il Palazzo Pretorio, la Casa di Boccaccio e la Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo.


Le altre porte di Certaldo Alto sono:
- Porta Alberti, situata a nord-ovest, prende il nome dai Conti Alberti, che dominarono Certaldo nel XII secolo;
- Porta Rivellino, a sud-est, sovrasta una piccola fortificazione cinquecentesca e offre una vista panoramica su San Gimignano.
In questo articolo ti ho raccontato del piccolo borgo di Certaldo: cosa vedere in un giorno in questo posto affascinante ricco di sorprese. Ti lascio un’ultima chicca, dato che sei arrivato sin qui: io ho pranzato nel borgo a base di piatti tipici toscani, all’Osteria da Chichibio e mi è piaciuto molto. Prezzi onesti, piatti abbondanti e in posizione privilegiata, accanto a Palazzo Pretorio. Consigliato 😉
Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia
2 commenti
Annalisa Trevaligie Travel Magazine · 12/07/2025 alle 10:36
Non sono mai stata a Certaldo, ma dopo aver letto questo articolo mi è venuta una gran voglia di scoprirla di persona! Il borgo sembra racchiudere tutta la magia della Toscana autentica, con la sua storia, l’arte e quell’atmosfera senza tempo. Sembra il tipo di posto dove poter rallentare, perdersi tra le viuzze e lasciarsi conquistare dai dettagli. Non vedo l’ora di visitarla e vivere tutte le emozioni che hai raccontato!
Lucia Nuzzaci · 12/07/2025 alle 15:28
Grazie per il tuo commento! Certaldo è veramente un piccolo gioiello, si fa un vero e proprio salto nel tempo!