Apricale si trova in Liguria in provincia di Imperia e conta poco meno di mille abitanti. Totalmente immerso nella natura, è a 291 metri sul livello del mare, a 15 chilometri dalla costa e a soli 30 chilometri dal confine con la Francia.
Se ti piace girovagare tra stradine e vicoli per cercare degli angoli caratteristici, questo borgo ligure è quello che fa per te: Apricale è il tipico borgo medievale perfettamente conservato ed è sempre baciato dal sole, come conferma anche l’origine del nome “Apricus”, che vuol dire “esposto al sole”.
Apricale fa parte dei “Borghi più Belli d’Italia”, con le Alpi Marittime che fanno da cornice naturale al centro storico di Apricale caratterizzato da casette in pietra, caruggi, piccole chiese, porte ad arco acuto, lavatoi… sembra che ti catapultino in un modo passato e, forse, è proprio questo il bello del paese!
Scopri Apricale: cosa vedere in un giorno, tutte le attrazioni imperdibili.
Buona lettura!

Visitare Apricale: come arrivare e muoversi, dove parcheggiare, info

Apricale si trova in cima a una collina e gli edifici storici come, in generale, tutto quanto quello che c’è da vedere, risulta collegato da strade ripide che si sviluppano a raggiera.
Tutto quello che dovrai vedere si trova nel centro storico ed è facilmente visitabile in mezza giornata, anche dalle persone un po’ più sedentarie. Tuttavia, ti consiglio di fare le cose con calma e dedicare a questo borgo una giornata.

Come arrivare ad Apricale

  • Auto, il mezzo più comodo e panoramico tramite l’Autostrada A10 (Genova–Ventimiglia), uscendo a Bordighera. Da lì, segui le indicazioni per Apricale. In alternativa, puoi uscire a Ventimiglia e seguire lo stesso percorso da nord.
  • In treno + bus: scendi alla stazione di Ventimiglia o Bordighera. Da lì partono autobus (linea 7 o 8) che in circa 50–60 minuti ti portano ad Apricale. La fermata più vicina è Piazza Vittorio Veneto, a 4 minuti a piedi dal centro storico.
  • Aereo + auto o mezzi pubblici: l’aeroporto più vicino è quello francese di Nizza, che è a una cinquantina di chilometri ed è ben collegato con Genova. Poi una volta lì, puoi noleggiare una macchina oppure muoverti con i mezzi.

Dove parcheggiare ad Apricale

Il borgo è pedonale e le auto non possono entrare nel centro storico. I parcheggi principali si trovano: all’ingresso del paese, vicino al capolinea dei bus, sopra il borgo, lungo la strada per Perinaldo o Baiardo. In alta stagione, meglio arrivare presto per trovare posto.

Come muoversi ad Apricale

Una volta arrivato, dimentica l’auto perchè il borgo si esplora a piedi, tra carruggi, scalinate e piazzette in pietra. Consiglio scarpe comode perché le stradine sono ripide e acciottolate.

Dove dormire ad Apricale

Cosa vedere ad Apricale in un giorno

Piazza Torracca

Piazza Torracca, Apricale
Piazza Torracca, Apricale

Piazza Torracca è la piazza principale del borgo. È, quindi, il punto da cui partono a cerchio tutte le strade da cui si sviluppa la cittadina. Per questo motivo inizio la mia visita proprio da qua e dalla Chiesa della Purificazione di Maria Vergine.

Chiesa della Purificazione di Maria Vergine

Chiesa della Purificazione, Apricale
Chiesa della Purificazione, Apricale

La Chiesa della Purificazione di Maria Vergine è la chiesa più famosa del borgo. È un perfetto insieme tra passato e futuro, in quanto questo edificio religioso è diventato la sede per un’installazione d’arta contemporanea.
La chiesa di epoca medievale è stata ristrutturata svariate volte nel corso dei secoli, tuttavia quello che possiamo vedere oggi è datato al Settecento. La facciata neoromanica è in pietra rosa e grigia, con delle belle le vetrate che rappresentano San Luigi e Sant’Agnese.
Degno di nota il rosone sopra il portone principale, che rappresenta la purificazione di Maria con la presentazione al tempio.
Dentro all’edificio religioso ci sono degli affreschi di Martini, più recenti, che risalgono all’inizio del Novecento. Ma quello che noterai di certo e ti resterà in mente sarà, sicuramente, la bicicletta che è sul tetto del campanile della chiesa. Si intitola “La forza della non gravità” di Sergio Bianco, del 2000.

Castello della Lucertola

Castello della Lucertola, Apricale (Photo Credits: Wikimedia Commons)
Castello della Lucertola, Apricale (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Facciamo una piccola disgressione e torniamo al campanile con la bicicletta, che è una torre quadrata che in principio faceva parte del Castello della Lucertola.
Come mai il castello ha questo nome? Il motivo esatto non è dato sapere, però è facile pensare che fosse così chiamato in quanto con la sua posizione sembra una lucertola che prende il sole.
Quello che è certo è che si tratta di una dimora fortificata su di uno sperone di roccia, proprio nel centro di Apricale. Risale al X secolo e fu edificata per volontà dei conti di Ventimiglia che, allora, erano i signori della zona, per poi passare ai Doria, signori di Genova.
In principio, il maniero era composto solo da torri (una andata persa e l’altra era il campanile), poi è stata ingrandita così da essere maggiormente sicura.
Furono i Cassini a farla diventare una dimora nobile corredata da affreschi e arredi signorili, nonché un giardino pensile con affaccio sulla piazza principale.
Ora il castello è del Comune, che lo ha destinato a sede museale e luogo in cui tenere delle manifestazioni culturali.

Il museo che si trova al suo interno è il “Museo Storia di Apricale”, un piccolo, ma interessante museo locale che fa conoscere le tradizioni e la storia della cittadina. Il percorso ti porterà nelle stanze più suggestive del castello come, ad esempio, la Stanza della Contessa della Torre Cristina Bellomo, il Salone Superiore, la Stanza del Risorgimento e i sotterranei.

Pieve di Santa Maria degli Angeli

Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Apricale (Photo Credits: Wikimedia Commons)
Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Apricale (Photo Credits: Wikimedia Commons)

La Pieve di Santa Maria degli Angeli è un luogo, forse, ancora non molto conosciuto che però merita di essere visitato. Lontana dal trambusto del centro, ai piedi del borgo, regala un’atmosfera silenziosa e contemplativa.
Il vero incanto è l’interno, che ospita splendidi cicli di affreschi come il ciclo dell’Incoronazione della Vergine Maria (XV secolo), affreschi dei Dottori della Chiesa, databili ai primi decenni del XIII secolo, scene della vita di Maria, dell’Infanzia di Gesù e dei Misteri del Rosario, questi ultimi attribuiti a Bartolomeo Asmio e Antonio Semeria.
Tutti gli affreschi sono stati restaurati tra il 1989 e il 1990, riportando alla luce colori e dettagli di grande pregio.

Murales di Apricale

Apricale è anche detto “Borgo degli Artisti” e i motivi di questo soprannome sono due: il primo è che qui si tengono tantissime mostre interessanti e il secondo per via dei vari murales che si trovano sulle facciate delle case.
Sono, indicativamente, cinquanta e sono stati fatti sia da artisti italiani che internazionali. In stile per lo più naif, rappresentano persone che svolgono attività di tutti i giorni.
Per questo motivo Apricale è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto.

Monumento al Libro

Apricale non finisce più di stupirmi, in quanto passeggiando mi imbatto in un monumento un po’ particolare! Parlo del Monumento al Libro, che altro non è che un gigantesco libro con le pagine in acciaio, opera degli artisti Enzo Pazzagli e Claudio Nobbio.

Non solo cultura: cosa fare ad Apricale?

apricale cosa vedere in un giorno
Apricale (Photo Credits: Wikimedia Commons Villlamania)

Se hai ancora del tempo a tua disposizione, potresti optare per una bella e tranquilla passeggiata sul lungomare, che dista una ventina di chilometri da Apricale.
Se, invece, sei un’amente delle camminate nella natura, questo borgo è il punto ideale di partenza per qualche trekking in montagna.
Anzi, a questo proposito ti consiglio di fare quelle che una volta erano le antiche mulattiere, che fino alla Seconda Guerra Mondiale erano gli unici collegamenti con le cittadine limitrofe.
Un percorso adatto a tutti, anche ai meno allenati, è quello che dalla Pieve di Santa Maria degli Angeli ti farà arrivare fino al vecchio frantoio della Valle del Mandancio. Ti basta un quarto d’ora.
Per i più avventurosi, ci sono sentieri escursionistici che collegano Apricale a Perinaldo, Baiardo e Dolceacqua, ideali per trekking o mountain bike.

Cosa mangiare ad Apricale?

A parte provare tutti i buonissimi piatti tipici liguri, non puoi andare via da Apricale senza prima aver assaggiato il dolce tipico, che è la “pansarola”, qualcosa di molto simile alle frittelle, ottimo se immerso nello zabaione caldo.

In questo articolo ti ho raccontato cosa vedere ad Apricale, questo splendido borgo ligure che merita sicuramente una visita. Se vuoi lasciare un pensiero o chiedermi qualcosa fallo pure e risponderò 🙂

Post di Monica Palazzi

Ti aspetto nel mio prossimo viaggio!
Lucia


Lucia Nuzzaci

Ciao sono Lucia, sociologa per formazione, copywriter e travel blogger dal 2017 per lavoro, fondatrice di souvenirdiviaggio.it per dare spazio e vita ai miei viaggi. Amo scrivere, parlare, leggere, viaggiare con mio marito e i miei due figli, fissare gli istanti di un viaggio in mille scatti.

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