Da Las Vegas a Fresno: viaggio nella Valle della Morte

Da Las Vegas a Fresno- viaggio nella Valle della Morte

“Non è la destinazione, ma è il viaggio che conta” : si, è una licenza poetica, ma anche una realtà oggettiva e tangibile che ti sto per raccontare.
Ho viaggiato per 12 ore in pullman da Las Vegas per raggiungere Fresno. Forse penserai ad un viaggio troppo lungo e noioso, ma così non è se la Death Valley è parte di esso.
Non hai idea della percezione meravigliosa di vivere appieno la parte più “cruda” dell’America. Una sensazione amplificata dalla luce accecante, dal silenzio e dalla solitudine che ispira il deserto, in assenza di copertura telefonica e wifi: un vero viaggio mistico!
Perciò ho deciso che questo viaggio nella Valle della Morte, attraversando il Deserto del Mojave, doveva essere raccontato.

Alcuni consigli prima di partire…

Io ho attraversato il deserto e la valle della morte in pullman, quindi se noleggerai un’auto ci sono alcune cose importanti devi sapere.

  • Fai il pieno! Nella Death Valley si percorrono centinaia di chilometri e i distributori sono pochissimi. Tra l’altro, quei pochi, hanno la benzina molto più cara che altrove.
  • Attento alle distanze. La valle della morte, con le sue varie attrazioni (Zabriskie Point, Furnace Creek etc.) occupa un’estensione enorme. Quindi conviene studiare bene la mappa e i percorsi, perché quello che su carta sembra essere un breve tratto di strada, magari in realtà racchiude chilometri e chilometri…
  • Assicurati che l’aria condizionata sia perfettamente funzionante.
  • Porta del cibo! Beh, se speri di trovare ristorantini e bar lungo il deserto, devo far cadere le tue speranze. Il posto è isolato e non ci sono molti luoghi per pranzare (ricordo che c’è qualche posto vicino Furnace Creek) quindi meglio andare preparati.
  • Informati sulla viabilità. Alcune strade della Death Valley vengono chiuse in caso di eccessivo caldo. Il giorno in cui ho viaggiato io, ad esempio, è successo e il viaggio si è allungato di qualche ora.

Mappa con l’itinerario di viaggio nella Death Valley

Bye Bye Las Vegas and welcome Death Valley

Da Las Vegas a Fresno- viaggio nella Valle della Morte
Zabriskie Point

Il mio viaggio nella Valle della Morte è iniziato dopo aver fatto la foto di rito con il famosissimo cartello Welcome To Fabulous Las Vegas, percorrendo la Route 95, che si addentra nel deserto nel Mojave.
Dopo circa 2 ore di peregrinazione sono arrivata nel famoso Death Valley National Park, più precisamente nella zona di Furnace Creek. Anticamente era un lago, ma oggi è una distesa immensa di terra plissettata, risultato di sedimentazione ed erosione.
La prima tappa è stata il punto di osservazione sulla Route 190 chiamato Zabriskie Point: è qui che rimango senza fiato, sia per la bellezza disarmante del panorama offerto dai caratteristici calanchi dorati, che per il caldo estremo. La luce in questo luogo è abbagliante poiché si riflette sulla distesa desertica, ed è davvero difficile tenere gli occhi aperti.
Per chi non è mai stato in un posto del genere, vale la pena dare un’idea di cosa significa provare il caldo del deserto: hai presente il calore che ti arriva in faccia quando apri il forno? La sensazione è la stessa, ma estesa su tutto il corpo! In questi posti l’aria condizionata è la solo fonte di refrigerio, dato che anche l’acqua che esce dai rubinetti delle toilette è calda.

Furnace Creek

Viaggio nella Death Valley

A pochi minuti da Zabriskie Point si trova il Furnace Creek Visitor Center, che sorge nei pressi di un villaggio indiano. Nel centro si racconta ai visitatori la storia, le bellezze ed i pericoli (se non fosse pericolosa non sarebbe chiamata valle della morte!) che si possono incontrare nel Parco Nazionale della Death Valley.
Continuando lungo la Route 190 ho raggiunto l’area di Mesquites Flat Sand Dunes, dove ho calpestato le dune che più si avvicinano all’immaginario collettivo di deserto.
Vedere la proprie impronte in un luogo così lontano dalla civiltà ha il suo fascino!

Badwater

Cosa vedere nella valle della morte
Badwater – Death Valley

Lungo la via ho fatto una sosta a Badwater, una piscina bassa e salata nota per essere il punto più basso del Nordamerica, con una quota di 282 piedi (86 m) sotto il livello del mare. E’ il luogo più conosciuto e visitato della Death Valley, di cui molti immortalano il cartello di legno che ne illustra la profondità. A causa delle temperature bollenti e della presenza di sale, non c’è più nessun tipo di vita vegetale.
Il mese più caldo dell’anno è luglio con una temperatura media massima di 46 °C e io (guarda caso) ci sono stata proprio i primi di luglio… Ma non me ne pento, lo rifarei altre cento volte.
Se non si vive il deserto da questa prospettiva non è la stessa cosa, anche se la sensazione insolita di muovermi a fatica in quei momenti mi ha messo un po’ in difficoltà. Tuttavia poteva andarmi peggio, visto che il record è di ben 57°C!
Un consiglio che mi sento di dare a chi proverà la mia stessa esperienza è di gustare questo posto così suggestivo e meraviglioso solo con poche persone. In silenzio. Ne vale davvero la pena.

Da Las Vegas a Fresno- viaggio nella Valle della Morte (2)

Viaggiare in pullman, o meglio ancora in auto, sulle strade della Death Valley è un’esperienza unica. La strada è quasi sempre dritta, ad eccezione di qualche curva segnalata dai celebri cartelli stradali su sfondo giallo.
Nell’assenza di punti di riferimento, le lunghissime lingue d’asfalto, che in lontananza appaiono sfocate per l’intenso caldo, sembrano fondersi all’orizzonte con le nuvole e il cielo, di un azzurro troppo vivo da sembrare innaturale.

Direzione Fresno

Viaggio nella Valle della Morte
Termometro più grande del mondo

Nel lungo viaggio nella Valle della Morte, per la strada che conduce a Fresno, ho sostato brevemente presso le comunità di Shoshoe (che ricorda fortemente le sceneggiature Western) e Baker. Presso quest’ultima ho potuto osservare il termometro più grande del mondo, alto circa 40 metri.
Man mano che si esce dal deserto, verso le zone più popolate, il paesaggio cambia lentamente. Le distese di roccia, lasciano il posto agli immensi campi di pale eoliche che si stagliano all’orizzonte.
Avvicinandosi verso Fresno iniziano ad apparire i frutteti che si estendono per chilometri e chilometri: qui i Joshua Tree, gli alberi cactus del deserto del Mojave, sono ormai un’immagine fissata nella propria mente.
L’allontanarsi dal deserto selvaggio e crudo nelle ore dell’imbrunire è veramente malinconico, ma ti lascia un senso di pace che non si dimentica facilmente.
Dopo quasi 12 ore di viaggio sono arrivata al mio hotel a Fresno stanca, ma sicuramente soddisfatta e con meravigliosi paesaggi impressi negli occhi.

Fresno, con i suoi quasi 500 mila abitanti, è il centro abitato più grande della zona centrale della California. La sua importanza come centro turistico non è eccezionale. Ma anche se non è una città particolarmente suggestiva, l’ho scelta poiché è in una posizione strategica, molto vicina ai vari parchi come lo Yosemite (che ho visitato), il Sequoia National Park e il Kings Canyon National Park.

Il souvenir di viaggio dalla Death Valley

Sicuramente da Las Vegas a Fresno, nel viaggio nella Valle della Morte, il mio souvenir di viaggio è: la pace del deserto.
E’ difficile descrivere la sensazione che si prova quando sei su una strada che sembra portare al nulla e non finire mai, o quella di essere sul set di un film americano. Ammirare i paesaggi come quello da Zabriskie Point, così silenziosi da lasciarti veramente senza fiato e lontani anni luce dalla vita quotidiana, ti permettono di intraprendere un viaggio introspettivo e di incontrare te stesso.

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