Cosa vedere in Messico, Riviera Maya: viaggio a Tulum, Playa del Carmen e Sian Ka’an

cosa vedere in messico

Chiudi gli occhi e pensa ai resti di un’antica civiltà a picco sul mare, un mare turchese e limpido, spiagge bianche, chilometri di rigogliosa natura, riserve incontaminate e piscine naturali: stai immaginando il Messico! Ho proprio una gran voglia di raccontarti il mio viaggio in questa terra, più precisamente nella penisola dello Yucatan sulla Riviera Maya, dove ho trascorso 5 giorni di luglio indimenticabili.
In questi posti ci sono talmente tante cose da vedere che si potrebbero trascorrere intere settimane. Purtroppo molti turisti vengono qui solo per rinchiudersi all’interno dei villaggi e questo è un grosso errore. Anch’io ho alloggiato in uno stupendo villaggio all inclusive, ma non ho sprecato l’occasione per fare diverse escursioni, per cercare di vedere quante più cose possibili di questo meraviglioso territorio.
Dunque, ti racconterò delle mie esperienze in modo tale che tu possa capire cosa vedere in Messico, principalmente a Tulum, Playa del Carmen, Sian Ka’an e dintorni.

Cosa vedere a Tulum: tra spiagge, mare e rovine maya

area archeologica Tulum
Area archeologica, Tulum

Tulum è davvero sorprendente: l’unico sito maya che si affaccia su acque oceaniche sempre cristalline ad eccezione del periodo delle alghe, le quali invadono il bagnasciuga, rendendo la balneazione poco piacevole. Il problema è tipico del periodo in cui ho soggiornato e riguarda tutta la costa, infatti, rispetto alla spiaggia privata del mio villaggio ho preferito un tuffo nelle piscine, sorseggiando una pina colada servita a bordo vasca.
In ogni caso, quando ho messo piede nel sito archeologico di Tulum ho avuto la sensazione di fare un tuffo nella storia del popolo Maya, poiché mi sono ritrovata davanti ai resti di una fortezza ben conservata.
Gli edifici centrali del complesso sono il Tempio del Dio Discendente che conserva l’effige della divinità ed El Castillo, una costruzione a picco sul mare che, dall’alto della scalinata che ad esso conduce, domina la scogliera. Da qui, si ammira un panorama davvero splendido!

El Castillo - Tulum
El Castillo, Sito archeologico Maya – Tulum

Non impressionarti davanti alle iguane che passeggiano allegramente sulle rovine, sono un po’ ovunque e sono totalmente innocue. Io, dopo un attimo di smarrimento, ho imparato a conviverci dato che il mio villaggio ne era pieno 😉
Subito sotto le rovine si estende in tutto il suo splendore la spiaggia bianca di Tulum, incontaminata e circondata da una tratto di barriera corallina, tra le più grandi al mondo.

iguana-sito archeologico tulum
Iguana, Sito archeologico Tulum

Credimi, l’azzurro del cielo, le acque turchesi, la rigogliosa verde natura, il bianco delle spiagge ed il colore bruno dei resti della civiltà maya danno vita ad un vortice di colori davvero unico, tanto da ricordare un favoloso dipinto.

Escursione nella biosfera di Sian Ka’an

escursione a Sian Ka'an
Escursione nella biosfera di Sian Ka’an

Durante il mio viaggio in Messico ho avuto la fortuna di fare un’escursione nella riserva di Sian Ka’an, la più grande dei Caraibi e che fa parte di Tulum. Una delle giornate più belle e rilassanti che io abbia mai trascorso!
Mi sono alzata di buon mattino e aggregata ad un gruppo con una guida italiana, una solare ragazza che tanti anni fa, quando il turismo non era ancora di massa, arrivò da turista in questa regione per un viaggio di pochi giorni. Il poco tempo trascorso le fu sufficiente per innamorarsi letteralmente della splendida natura e della cordiale gente del posto, tanto da lasciare l’Italia per guidare i turisti nella scoperta della splendida riviera… un grande coraggio!
Il viaggio in pullman è iniziato percorrendo la statale, poi le strade si sono fatte man mano sempre più strette. Più ci si addentra verso la riserva e più le vie percorse divengono dissestate e poco praticabili: delle due ore di tragitto questo è il tratto più duro poiché, anche se il bus procede pianissimo, i mal d’auto sono frequenti a causa delle buche.

imbarcazioni per Sian Ka'an
Imbarcazioni per Sian Ka’an

Da una piccola baia, a bordo di un’esile imbarcazione guidata sapientemente da una donna messicana, è iniziata l’escursione a Sian Ka’an.
Sai cosa significa Sian Ka’an? Un regalo dal cielo. E ti dico questo perchè quello che vedi è proprio un regalo per gli occhi: una moltitudine di specie animali e vegetali che vivono (e convivono) in questo territorio armoniosamente. Nel mare aperto ho visto delfini, tartarughe marine, enormi lamantini, stormi di uccelli adagiati sulle mangrovie.

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Uccelli sulle mangrovie, Sian Ka’an

Solo per darti qualche numero, Sian Ka’an ha un’estensione di mezzo milione di ettari in cui ci sono spiagge, barriere coralline, dune, cenotes (grotte di origine calcarea con acqua dolce), una foresta tropicale, oltre 100 specie di mammiferi, 300 di uccelli e 400 di piante. Insomma, un’area incontaminata patrimonio dell’UNESCO assolutamente da vedere!

Snorkeling a Sian Ka’an e un tuffo nel Mar dei Caraibi

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Piscina naturale, Sian Ka’an

Il giro in barca tra spettacolari mangrovie e branchi di allegri delfini non è il clou di questa esperienza, la parte più bella deva ancora arrivare: dopo aver avvistato diverse specie fuori dall’acqua, infatti, mi ci sono tuffata letteralmente!
Dopo un po’, devo ammettere, di paura nello scendere nelle acque sconosciute, alla fine ce l’ho fatta e mi sono tuffata dalla barca con indosso l’attrezzatura da snorkeling.
Qui, sono rimasta senza fiato dinanzi alla bellezza del fondale marino vivace e colorato, costellato da coralli, variegati tipi di pesci, stelle marine: c’è veramente tanta vita qui sotto! Per tanti anni ho visto i coloratissimi pesci pagliaccio solo in TV e poterli seguire da vicino mi ha dato un’emozione indescrivibile.

Mare caraibico a Sian Ka'an

Al termine dello snorkeling è seguito un bagno rilassante in una delle piscine naturali della riserva di Sian Ka’an, dove finalmente ho visto il vero mare caraibico trasparente e senza alghe. Qui ho brindato con un buon bicchiere di tequila e fatto altri mille scatti, giusto perchè quelli fatti fino a quel momento… non erano stati sufficienti!

Pranzo sulla spiaggia e visita a Punta Allen

Punta Allen, Sian Ka'an
Punta Allen, Sian Ka’an

Arrivata l’ora di pranzo mi hanno condotto verso la civiltà, a Punta Allen, un villaggio di pescatori che sorge su una lingua di terra lontano dal mondo. E’ costituito da 4 – 5 blocchi di strade sabbiose tra le palme da cocco, dove le galline razzolano liberamente come in un quadro bucolico.
Le case appaiono simili a baracche ed addirittura ci sono vere e proprie “stanze da letto all’aperto”, costituite da amache protette da reti per gli insetti.

Nel villaggio c’è una chiesetta, 3 o 4 minimarket e un’unica casa costruita con mattoni veri, assegnata al sindaco di questo piccolo villaggio. La guida mi spiegava che in realtà, grazie al turismo, i pescatori della zona si sono arricchiti nell’ultimo decennio, rimanendo legati però al vecchio modo di vivere: televisori e pick-up enormi sono i soli indicatori della miglior condizione economica di queste umili persone.

Punta Allen, Sian Ka'an
Punta Allen, Sian Ka’an

Il pranzo consisteva in un buffet in un ristorantino caratteristico nella sabbia con lunghe tavolate, dove ho gustato tante specialità tipiche messicane ,tra cui aragoste fresche e i celebri fagioli neri messicani.
La vicinanza al mare, le palme da cocco, il “pavimento” di sabbia hanno fatto da scenario a questa esperienza gastronomica gustosissima, rendendola di fatto eccezionale.

Nota tecnica: vengono organizzate molte escursioni nella biosfera, ed in genere sono i villaggi a proporle, come nel mio caso. Se non ricordo male la mia è costata sui 200,00 $: è una bella cifra ma ne è valsa la pena, anche perchè era tutto incluso dallo snack all’arrivo al pranzo, attrezzatura da snorkeling e spostamento in bus. E’ possibile prenotare fuori dai villaggi tour a prezzi molto inferiori, però attenzione alle fregature e alla sicurezza.

Playa del Carmen: cosa vedere e fare

playa del carmen - messico
Playa del Carmen – Messico

Beh, l’avevo annunciato che non sarei rimasta tutto il giorno a poltrire nel villaggio, quindi ho deciso di visitare la famosa Playa del Carmen, una delle località balneari più amate e frequentate nel Messico.
Il tutto ruota intorno a una lunga via pedonale che pullula di turisti, negozietti, ristorantini, resort ed hotel. Poi chiaramente ci sono le spiagge attrezzate e discoteche, poiché qui non manca il divertimento notturno.
A Playa del Carmen mi sono dedicata allo shopping, in particolare ho acquistato una borsa in cuoio totalmente fatta a mano da artigiani locali e souvenir vari.
Bada bene che i prezzi indicati per la merce esposta sono ampiamente trattabili e, se sei particolarmente bravo, potrai fare veri e propri affari. Attenzione a non rompere niente nei piccoli (e stracolmi) negozi di souvenir perchè, in quel caso, dovrai pagare tutto a prezzo pieno ed io, sfortunatamente, ne so qualcosa…

Alla ricerca dell’esperienza caraibica

cosa vedere in messico-caraibi

Durante le mie visite alle varie attrazioni sono sempre stata circondata da turisti, quindi ho voluto un po’ allontanarmi da tutto ciò per godermi la vera solitudine ed esperienza caraibica. Chi non ha mai sognato di restare con la persona amata su una spiaggia bianca, circondati dal mare e dalle palme da cocco in un meraviglioso silenzio? Ecco, io ho cercato quella sensazione.
Arrivando a Tulum città sono stata accolta subito dalla sua esuberanza, fatta da numerosi venditori da cui comprare da bellissimi manufatti dell’artigianato locale a bizzarre foto con un gigantesca iguana in braccio.
Poi, allontanandomi dal flusso di turisti, ho percorso una strada senza nome che corre in mezzo alla giungla, parallelamente alla costa. E’ bello esplorare questi territori in tal modo, camminando senza sapere bene dove portino le strade.

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Credo di aver fatto un paio di km immersa nella natura con strani fruscii che si sentivano tra gli alberi, nessun passante e, di tanto in tanto, spuntava qualche iguana ad osservarmi. Ad un certo punto ho imboccato una stradina di accesso al mare, che mi ha portato su una incantevole spiaggia bianca semi-deserta, in cui c’era un grazioso baretto con il tetto in foglie di palma. Qui ho potuto rinfrescarmi con una bibita ghiacciata godendo dell’atmosfera calma e rilassata della spiaggia.
Di negativo, posso dire che le zanzare non lasciano tregua a chi si avventura nella foresta e che il caldo rende infinita specialmente la strada del ritorno: ma cosa c’è di più bello che scoprire la natura così? Lo rifarei altre mille volte…

Cosa fare e vedere sulla Riviera Maya e dintorni

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Piramide kukulkan, Chichen Itza

Voglio concludere il racconto del mio viaggio dandoti ulteriori consigli su cosa vedere in Messico, principalmente la Riviera Maya in cui sono stata io. A parte Tulum, Playa del Carmen e Sian Ka’an già menzionati, sono tanti i tour possibili che vale la pena di fare, come ad esempio verso Akumal, località nota per le tartarughe marine avvistabili facendo snorkeling e dove il mare è praticamente trasparente. Ancora a Merida, tipica cittadina messicana ad una trentina di km dalla costa, in cui potrai ammirare edifici colorati in stile coloniale, musei e ristoranti. E’ considerata la capitale culturale della religione ed è nota proprio per la sua affascinante architettura.

Cobà è un altro posto che consiglio di vedere: un sito maya molto vasto con una piramide costituita da 40 metri di gradini scalabili, con fatica. Sali la scalinata, perchè una volta in cima sarai ricompensato da un’emozione unica. Infine, ci sarebbero da citare tante altre località ed cenote del Messico da non perdere, però ti lascio con lei, una delle più celebri: Chichen Itza.
Uno dei siti maya più belli, intatti, magici e importanti, con un’estensione di 3 kmq, nonchè inserito fra le sette meraviglie al mondo. Fra i suoi edifici, meritano una visita la Piramide di Kukulkan (El Castillo), il Caracol e il Tempio dei Guerrieri.

Per gli spostamenti in autonomia consiglio i famosi collectivos, ossia i piccoli pullman che fanno su e giù dalla statale 307 che collega Cancun e Tulum, sulla quale si affacciano tutti i resort turistici e Playa del Carmen. Basta aspettarli lungo la strada, fare cenno affinché si fermino e pagare la tariffa, molto bassa, in base alla propria destinazione.

Souvenir di viaggio dal Messico

Questo è stato certamente uno dei viaggi più belli che io abbia mai fatto e le cose che porto con me sono davvero tante, perchè non si può dimenticare un posto così.
Il mio souvenir di viaggio dal Messico è la sensazione di essere stata in posti incontaminati, lontano dal mondo (in tutti i sensi), dove la gente discendente dagli antichi maya, è cordiale ed ha sempre un sorriso da regalarti.
Ho potuto vedere da vicino ed imparare a convivere con esotici animali: se gli avessi visti in casa mia sarei svenuta dalla paura, però lì no, le iguane mi davano il buongiorno la mattina, mentre i procioni si avvicinavano per rubare un boccone durante la cena. Beh, aprire la finestra e trovarsi la giungla davanti, effettivamente, non è proprio una cosa di tutti i giorni 🙂
In valigia ho messo davvero tante cose, da un gigantesco sombrero a uno più piccolo da appendere, una bellissima e robusta borsa in cuoio fatta a mano, la statuetta maya (quella rotta involontariamente), un posacenere… e probabilmente qualcos’altro che ora non ricordo.
Il Messico è molto grande e vario, ed in alcune sue regioni addirittura pericoloso. Tuttavia, per me il Messico è quello che ho visto con i miei occhi… quindi: Hasta Luego Mexico!

souvenir di viaggio messico
Souvenir di viaggio – Messico
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