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Cosa mangiare in Sicilia: 10 piatti tipici siciliani imperdibili

Per quanto io ami smisuratamente il cibo della mia Puglia devo ammetterlo: in Sicilia si mangia divinamente, non ha nulla da invidiare a nessuno… anzi!
Il mio viaggio in Sicilia è stato, in pratica, come un gran buffet… tra una città e l’altra, non è mancato mai l’assaggio di piatti tipici siciliani e street food, uno più buono dell’altro.
La tradizione gastronomica siciliana è tra le più ricche e importanti d’Italia, poiché frutto di influenze delle varie culture che nel corso dei millenni si sono mescolate in Sicilia.
La cucina e i piatti proposti sono spesso elaborati e comprendono ingredienti della terra e del mare insieme, un mix unico dal sapore mediterraneo. Inoltre, variano in base al territorio, quindi ogni zona della Sicilia propone il suo itinerario gastronomico.
Sono molteplici le specialità siciliane tipiche ed è stato difficile sceglierne solo dieci, ma vorrei proporti quelle che secondo me non puoi assolutamente perdere.
Ecco allora i 10 piatti tipici siciliani da assaggiare nel tuo viaggio in Sicilia.
Buon appetito!

Cosa mangiare in Sicilia: 10 piatti tipici siciliani da non perdere

Cannolo siciliano

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Cannolo siciliano

Non potevo che partire da lui, il re della pasticceria siciliana: il cannolo.
Onestamente, quando lo vedo in pasticceria non lo prendo mai, non perché non mi piaccia, ma penso “tanto non sarà mai come quello siciliano”.
Avevo ragione.
Mangiare questa prelibatezza in una pasticceria palermitana non è paragonabile a nulla, perché è un vero viaggio sensoriale. La cialda di pasta fritta arrotolata e croccante si sposa perfettamente con la ricotta fresca vellutata. Sublime!
Di solito il cannolo viene arricchito con scorza di arancia candita, gocce di cioccolato o granella di pistacchio.
Tutti i bar e le pasticcerie sono attrezzatissimi per il trasporto, dato che la richiesta è alta. Infatti, anch’io tornando in Puglia ho portato i cannoli ai miei familiari e ne sono rimasti entusiasti. Gli hanno graditi persino coloro che non apprezzano particolarmente la ricotta.

Curiosità: il cannolo veniva preparato in occasione del carnevale, ma la sua bontà l’ha portato ad essere il simbolo della Sicilia anche nel mondo.

Cassata siciliana

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Cassata siciliana (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Quante volte avrai sentito nominare questo famosissimo dolce che, insieme al cannolo, è noto in tutto il mondo?
La cassata è a base di ricotta fresca di pecora, pasta reale (ossia la pasta di mandorle), pan di Spagna, glassa di zucchero e decorazioni di frutta candita. Come avrai notato la ricotta è un ingrediente molto utilizzato nella cucina siciliana, come anche la pasta di mandorla, alimento in comune con la tradizione culinaria salentina.
Quello che si è ottiene è un dolce elegante dalle decorazioni barocche e dai toni pastello golosissimo. Si scioglie in bocca… provare per credere!

Granita con brioche

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Granita con brioche

Come fanno colazione in Sicilia? Tanti sono i dolci tipici siciliani da mangiare al mattino tra cannoli, cassate e brioche. Però, la colazione tipica dei mesi estivi è lei, la brioche con la granita. Un must!
Ovviamente, da buongustaia quale sono, l’ho provata. La granita, diffusissima in tutta la Sicilia, è un liquido granuloso e denso, semi-congelato, a base di acqua, zucchero e l’ingrediente principale (limone, caffè, arancia, mandorla, pistacchio, etc.).
Questa, si accompagna con la brioche col tuppo, fatta di pasta lievitata all’uovo. Il contrasto della granita fredda con la brioche è molto particolare!
La granita poi è un ottimo rinfrescante e spuntino pomeridiano, non sarà difficile trovarla sia nei bar che in appositi chioschi in cui si vende solo granita.
La brioche è da gustare anche con il gelato… buonissima!

Arancino o arancina

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Arancino

Ecco un piatto tipico siciliano, anzi meglio dire street food siciliano, che non si può perdere, ovvero l’arancino o arancina.
Già sono amante del riso, ma se poi me lo farcisci con il ragù di carne, lo ricopri di pangrattato e lo friggi diventa un qualcosa di irresistibile. Quanto ho adorato queste ricche sfere di riso!
I gusti classici sono al ragù di carne e al burro, tuttavia esistono numerose varianti come alla Norma, con funghi e altro.

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Arancina

Prima di andare avanti devo proprio dirlo, l’arancin* è una vera e propria bomba (in tutti i sensi) pronta a esplodere. I siciliani innescano dei litigi veri e propri sul nome di questo piatto della tradizione siciliana. Dunque, chiariamo una volta per tutte, considerando che ho assaggiato entrambe le varianti:
Arancina è chiamata a Palermo e nella Sicilia Occidentale. La sua forma è sferica e viene preparata con carne trita o al burro.
Arancino è un termine utilizzato a Catania e nella Sicilia Orientale, ha una forma triangolare – forse un omaggio al vulcano Etna -, è più giallo e il ripieno prevede sugo di carne a pezzi e piselli.

Chiaro è che si possono farcire in diversi modi e questo succede in tutta la Sicilia.
Opinione personale? Ho preferito quello assaggiato a Messina, nella Sicilia Orientale. Non so se fosse dovuto al posto in cui lo ho assaggiato, ma l’ho gradito molto.

Pasta alla norma

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Pasta alla norma

Tra i piatti tipici siciliani la pasta alla norma è sicuramente un caposaldo. È originaria di Catania, ma la troverai in ogni ristorante e trattoria tradizionale che si rispetti.
È preparata con maccheroni o altri tipi di pasta corta e poi condita con pomodoro fresco, melanzane fritte, basilico e una spolverata di ricotta salata. Che capolavoro!
Io adoro particolarmente le melanzane, infatti è un piatto che cucino spesso a casa, con qualche piccola variante.
Le melanzane in Sicilia le troverai un po’ dappertutto, vengono utilizzate nella pasta spada e melanzane, nella caponata (di cui parlerò dopo), arrostite come antipasto, etc.

Curiosità: l’origine del piatto pare si ispiri alla celebre opera di Vincenzo Bellini, nato a Catania.

Caponata

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Caponata

Un altro piatto siciliano imperdibile è la caponata. Se, come me, sei un’amante delle melanzane la Sicilia è il tuo piccolo angolo di paradiso 😉
La caponata io l’avevo assaggiata più volte fatta proprio da una mia amica siciliana, veramente ottima. E non potevo non mangiarla nella sua terra: si tratta di un piatto povero ma ricco, con un intreccio di sapori mediterranei e un gusto agrodolce. Cosa te lo dico a fare… Favolosa!
Diverse le ricette, però gli ingredienti comuni sono melanzane fritte, sedano, cipolla, sale, pomodoro, capperi, aceto, olive e zucchero. Accompagnata con il pane diventa un piatto unico, tuttavia spesso la troviamo tra gli antipasti.

Pane, panelle e crocché

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Pane, panelle e crocché

Qui siamo davanti al re dello street food insieme all’arancino: pane e panelle.
Le panelle sono preparate con farina di ceci, acqua, prezzemolo e sale. Poi la pastella viene tagliata e fritta.
Questi quadrati, chiamiamoli così, vengono inseriti nel panino al sesamo (tipico palermitano) insieme alle crocché, ovvero crocchette di patate (cazzilli), pepe e prezzemolo.
Uno snack povero, come del resto tutti i piatti a base di legumi, ma molto buono, economico ed energico. In passato costituiva una fonte proteica veloce e alternativa alla carne.
La mia opinione? Buono, ma non un qualcosa di superlativo. Preferisco di gran lunga gli arancini!

Cous Cous

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Cous cous

Antica tradizione, spezie e un sapore di mare: il cous cous è uno dei primi piatti tipici siciliani più prelibati e caratteristici.
Ha origini magrebine, ma durante il periodo della dominazione araba arrivò in Sicilia e, in particolare, si diffuse nel trapanese. Infatti, bisogna specificare che è un piatto tipico di San Vito Lo Capo (dove si tiene anche un festival) e Trapani. A differenza del cous cous del Marocco, a base di carne e verdure, quello trapanese è a base di pesce bollito nel brodo.
Un simbolo della cucina siciliana, ma anche dello scambio di culture e abitudini gastronomiche.
La preparazione del cuscus è piuttosto lunga ed elaborata, nonché rigorosamente fatta a mano tramite la tecnica dell’incocciatura. La semola viene lavorata a mano a lungo e cotta nella couscoussiera, pentola bassa di terracotta simile alla vaporiera. Il pesce è bollito nel brodo che, a fine cottura, viene filtrato e unito alla semola.
A parte si servono i pezzi di pesce e il brodo stesso in una ciotola, da aggiungere alla semola all’occorrenza e in base al proprio gusto.
Insomma, un piatto ricercato che deve essere provato!

Sarde a beccafico

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Sarde a beccafico (Photo Credits: Wikimedia Commons)

Tra i piatti tipici della Sicilia troviamo le sarde a beccafico, un cibo piuttosto energico e dal sapore forte servito come antipasto o secondo.
Ogni città ha la sua ricetta tradizionale, ma la preparazione prevede che le sarde vengano squamate e sviscerate, arrotolate su se stesse e farcite con pangrattato, zucchero, aglio, uva passa, prezzemolo e pinoli (questa è la versione palermitana). Si fermano con uno stuzzicadenti e si infornano per pochi minuti.
La sarda è un ingrediente comune nella cucina siciliana, infatti si trova sovente la pasta con le sarde, un altro importante primo piatto siciliano.
In questa pietanza non ci sono solo sarde – come ho trovato più volte fra i piatti tipici di Padova e del Veneto – ma è arricchita con finocchietto selvatico, pinoli, uva passa, cipolla, zafferano e altre spezie.
Fra tutti i piatti citati le sarde a beccafico sono le uniche, insieme alle stigghiole, che non ho assaggiato. Però ho intenzione di tornare in Sicilia e quindi le proverò sicuramente 😉

Le stigghiole

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Stigghiularu e stigghiole

Un altro piatto della cucina siciliana e palermitana sono le stigghiole, che con gli arancini, pane e panelle e pani ca meusa (panino con la milza) sono l’esempio perfetto di street food siciliano.
La stigghiola è un piatto povero e di recupero, preparato con intestini di agnello, di pecora e capretto avvolti su gambi di cipollotti e prezzemolo. Questi si legano sapientemente e si arrostiscono sulla brace.
Le stigghiole abbondano sulle tavole dei siciliani specialmente a Pasqua, tuttavia le puoi trovare nelle strade, piazze o al mercato… io infatti ho visto “lu stigghiularu” (colui che le arrostisce sulla brace) proprio al mercato Ballarò a Palermo.

Questi sono i piatti tipici siciliani e, in generale, cosa mangiare in Sicilia. Molti piatti nascono a Palermo o negli altri capoluoghi come Messina, Trapani e Catania, poi diffusi dappertutto. Certamente però, questi li troverete un po’ in tutta la regione.
Quindi che dire… prima di andare in Sicilia mettiti a dieta, perché sono tutte specialità imperdibili!
Hai assaggiato qualcuno di questi piatti? Hai qualcosa da chiedermi? Se vuoi farlo di aiuto volentieri, scrivimi nei commenti!

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